Il contratto di lavoro ripartito, anche detto Job Sharing, è stato introdotto dalla Riforma Biagi ed è disciplinato dal D. Lgs. n. 276/2003, art. 41 – 45. Con un contratto di lavoro ripartito si intende quello nel quale due lavoratori si impegnano ad adempiere solidalmente ad un'unica e identica obbligazione lavorativa.

Il licenziamento nei contratti di lavoro ripartito

Per quanto riguarda il licenziamento in caso di contratto di lavoro ripartito, si fa riferimento alla circolare ministeriale del 1998, che però non disciplina in caso di recesso dal contratto di uno solo dei soggetti lavoratori.

Le possibili soluzioni in tal caso sono:

  • la risoluzione del contratto di lavoro anche per gli altri coobligati,
  • la stipulazione di un nuovo contratto con l’altro contraente per proseguire il rapporto lavorativo (magari optando per un contratto part-time),
  • la prosecuzione del rapporto con l’altro contraente che sarà affiancato da un nuovo soggetto che sostituisca il lavoratore che ha recesso.

In ogni caso la circolare ministeriale del '98, rende libere le parti su come comportarsi in caso di rescissione da parte di un solo lavoratore con contratto lavoro ripartito.

La retribuzione e la forma contrattuale nel job sharing

I diritti in tema retribuzione, prestazioni previdenziali ed assistenziali riconosciute ai lavoratori con contratto di lavoro ripartito sono assimilate nelle norme che disciplinano i contratti di lavoro part- time.

lavoro ripartito

La forma del contratto di lavoro ripartito deve essere scritta. Sul contratto deve essere indicata la ripartizione temporale, in percentuale, tdel lavoro svolto da entrambi i lavoratori.

Con il lavoro ripartito, i soggetti lavoratori assicurano al datore di lavoro un livello di servizio, che se non rispettato riconosce al datore la possibilità di richiedere delle penali che devono essere stabilite nel contratto in caso non venga assicurato il servizio pattuito.

Obblighi e normative riguardanti il Lavoro ripartito

Gli obiettivi legati a questa formula, riguardano innanzitutto le tempistiche di impiego: si cerca di far conciliare il tempo dedicato all'occupazione con il normale tempo di vita di ciascuno di noi. Una formula che possa fornire una serie di opportunità atte a bilanciare le esigenze dei lavoratori (famiglia, spostamenti, viaggi, ecc...) con quelle delle imprese, sempre in cerca di maggiore flessibilità.

Il tutto, dovendo ricevere una sorta di imprimatur dal punto di vista giuridico, viene dunque analizzato proprio in vista di questo obiettivo, facendo sì che siano analizzate tutte le casistiche già in atto e che vengano riportate all'interno della corretta veste giuridica. Uno degli esempi di occupazione che ancora non è regolato dal punto di vista del job sharing, è quello del portiere di condominio.

Chi può accedere a questa forma contrattuale?

È di fondamentale importanza sapere che tutti i dipendenti della pubblica amministrazione non potranno mai accedere ad un contratto ripartito, mentre le altre tipologie di rapporto fra lavoratore e datore potranno essere formalizzate anche in tal senso; la modifica alla normativa pregressa ha inoltre sottolineato l'impossibilità di contrattualizzare secondo queste modalità più di due lavoratori.

Alcune regole

La legge prevede che il lavoro di tipo ripartito può essere sia di tipo orizzontale, che verticale: nel primo caso le persone che si dividono il compito possono lavorare lo stesso giorno in orari diversi, nel secondo caso, si alternano di settimana in settimana o per periodi più lunghi, come mesi o un anno. Una volta formalizzato il rapporto, i due soggetti possono nella maggior parte dei casi scambiarsi il turno, ed è vietato loro di farsi sostituire da terzi soggetti estranei al rapporto.

A tutti gli effetti, anche se si tratta di due unità lavorative, con il job sharing vengono considerate come unica entità: questo significa che anche in caso di licenziamento di uno, l'altro si vede sfumare il rapporto contrattuale. A questo si può porre rimedio trasformandolo in contratto a tempo pieno o parziale.

Potrebbe interessarti

Pensione alle casalinghe: come ottenerla?

mamma e casalinga

In data 1 gennaio 1997 è stato realizzato uno speciale fondo di previdenza per tutti coloro che svolgono delle attività di cura di familiari e non ricevono un compenso economico, ad esempio le casalinghe che dedicano gran parte delle giornata alla cura della casa e della propria famiglia. E’ importante sapere che possono registrarsi a questo fondo di previdenza anche gli uomini, i requisiti che tutti devono possedere sono legati all’età, che può variare dai 15 ai 65 anni.

Calcolo dell'età pensionabile: scopri gli strumenti necessari

calcolo dell'età pensionabile

La pensione sembra oramai un miraggio per milioni di lavoratori italiani. Per i giovani, invece parlare di pensione fra poco sarà alquanto anacronostico: se il lavoro un utopia, parlare di pensione equivale a parlare di metafisica.

Modulistica Inpdap: vediamo come accedere facilmente a tutti i documenti

Immagine esemplificativa che riguarda l'articolo Modulistica Inpdap: vediamo tutti i documenti

L'Inpdap svolge il suo lavoro affiancandosi anche ad enti come l' ENPDEP, ENPAS, INADEL e le casse pensionistiche e gestendo tutto quello che riguarda le dinamiche creditizie, previdenziali e sociali dei suoi iscritti.

Estratto conto contributivo

come ottenere l'estratto conto contributivo

Prima di riscuotere la rata della pensione, è bene controllare il suo ammontare e quello che eventualmente non quadra in merito. Un lavoratore ha la possibilità di valutare la propria posizione previdenziale servendosi dell'estratto conto contributivo.

Contributi co.co.pro: chi, come e quando versarli

I contributi co.co.pro sono versati in parte dal datore di lavoro e in parte dal lavoratore con contratto a progetto. Come i contributi degli altri lavoratori autonomi o dipendenti, i contributi co.co. pro vengono versati per 2/3 della contribuzione Inps dall’azienda, mentre la restante parta (1/3) è versata direttamente dal dipendente.

Non bloccare la Pubblicità

Il tuo Browser blocca la nostra pubblicità? Ti chiediamo gentilmente di disattivare questo blocco. Per noi risulta di vitale importanza mostrarti degli spazi pubblicitari. Non ti mostreremo un numero sproporzionato di banner né faremo in modo che la tua esperienza sul nostro sito ne risenta in alcun modo.Ti invitiamo dunque ad aggiungere il nostro sito tra quelli esclusi dal Blocco della tua estensione e a ricaricare la pagina. Grazie!

Ricarica la Pagina

Avviso sul Copyright

I contenuti di questo sito web sono protetti da Copyright. Ti invitiamo gentilmente a non duplicarli e a scriverci a info [@] elamedia.it se hai intenzione di usufruire dei servizi erogati dalla nostra Redazione.

Protected by Copyscape

Contenuti correlati 

I più condivisi

Permesso di lavoro: tipologie e richieste

Per motivi di diversa natura, il lavoratore è spesso costretto a richiedere dei determinati periodi di assenza dal lavoro, al di fuori delle ferie stabilite e che gli spettato. Questo tipo di astensioni dall’attività lavorativa vengono chiamati permessi lavoro.

Manovra anti-coronavirus: ecco le norme del decreto a sostegno dell'Italia

La manovra anti-corona virus è stata approvata oggi a seguito di un’importante riunione del Consiglio dei Ministri. È stata infatti finalmente approvato il decreto denominato "Cura Italia". In esso sono contenute le norme a sostegno dell’Italia e le misure economiche necessarie a rispondere all'emergenza dovuta al coronavirus.

Curriculum vitae in francese: sai cosa scrivere? Ecco una guida!

Curriculum in francese: la bandiera della Francia

Scrivere un curriculum in francese? Attualmente sono tante le persone che cercano lavoro all'estero e necessitano di modelli di curriculum da scrivere in lingua straniera; oltre all'inglese, anche il francese è una lingua molto usata nel mondo lavorativo europeo.

Organigramma aziendale: creare e leggere una struttura organizzativa

Organigramma aziendale

Due o più persone che collaborino insieme per raggiungere un obiettivo necessitano di un’organizzazione aziendale per coordinarsi. Il termine organizzazione indica il set di strumenti che influenza ed indirizza i comportamenti affinché le persone raggiungano gli obiettivi prefissati.

Teoria delle opzioni reali

Questa teoria elabora il concetto di incertezza in modo non convenzionale, considerando la stessa sotto un aspetto positivo e negativo. Essa nasce negli anni ’70 e si sviluppa negli anni ‘90, quando il metodo dei flussi di cassa attualizzati e del VAN (basati su scenari caratterizzati da certezza) vengono accantonati, in assenza di miglioramenti.

Leggi anche...

Formazione permanente: perché è importante?

La formazione permanente (detta anche Lifelong learning) è l'insieme dei processi di apprendimento che si verificano dopo la prima fase di formazione scolastica, all'università o sul lavoro, atti ad arricchire le competenze, migliorando le qualifiche professionali.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Lavorare come corriere espresso: il vantaggio di un'ottima retribuzione!

immagine per lavorare come corriere espresso

Lavorare come corriere espresso è un impiego caratterizzato principalmente da: una buona paga, orari di lavoro diurni o notturni, mansioni di responsabilità (in relazione al carico che si trasporta), flessibilità, possibilità di trasferte.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Lavorare nel mondo della musica: guadagna per mezzo della tua passione!

il sogno di lavorare con la musica

Non tutti siamo nati per essere degli impiegati o per fare gli operai. C'è chi ha un'indole di artista e desidera lavorare nel settore musica- danza. Oggi il mercato del lavoro è complesso a prescindere dal settore, ma chi è spinto da una grande passione “sopporta” più facilmente la gavetta e il periodo di formazione.

Leggi tutto...
Go to Top