Tre livelli per un sistema integrato di formazione: è quella dei Vigili del Fuoco dove si addestrano veri professionisti della sicurezza.

Dietro l’immagine valorosa dei pompieri, c’è un mondo di professionisti della sicurezza: ingegneri, architetti, ricercatori che seguono una formazione permanente per essere sempre al passo con le innovazioni tecnologiche che consentono di affrontare le continue e diverse crisi e rispondere alle sempre più esigenti richieste dei cittadini.

Come diventare vigli del fuoco

Diventare Vigili del fuoco significa superare i tre livelli in cui è strutturato il proprio percorso formativo.

L'ingresso nell'arma è curato dalla Scuola di Formazione di Base che ha tra i suoi compiti fondamentali quello di formare e addestrare i nuovi vigili del Fuoco, di dare loro una preparazione propedeutica, finalizzata all’ingresso nel Corpo Nazionale, prima che vengano assegnati ai differenti Comandi provinciali.

I corsi per vigile del fuoco

Il corso ha la durata di circa un anno, di cui nove mesi presso la Scuola di Formazione di Base e tre di applicazione pratica nei Comandi provinciali del Corpo. I futuri Vigili del fuoco, oltre ad acquisire nozioni teoriche di base di fisica e di chimica, imparano a conoscere e ad utilizzare correttamente attrezzature e dispositivi di protezione individuale, effettuano esercitazioni pratiche e simulazioni di interventi combinando l'utilizzo di mezzi ed attrezzature per imparare ad operare in sicurezza.

La scuola per "pompieri"

Presso la Scuola, inoltre, si svolgono anche corsi di aggiornamento ed adeguamento delle capacità professionali a nuovi standard, di coloro che fanno già parte del Corpo e che provengono da ogni parte d’Italia.
I corsi sono organizzati in modo tale da garantire l’acquisizione di competenze tecniche in tempi relativamente brevi , assicurando gli standard d’esperienza operativa sul campo propria di tutti i vigili permanenti, in particolare per quanto riguarda il soccorso tecnico urgente.

Dove si svolgono i corsi

Mentre i corsi professionalizzati si svolgono presso la Scuola di Formazione Operativa, a Montelibretti vicino Roma. La Scuola di Formazione Operativa offre la possibilità di esercitarsi all’interno di strutture di simulazione che riproducono scenari reali di intervento.

L’alta formazione per il personale dirigenziale del Corpo, si svolge, invece, presso l’Istituto Superiore Antincendi, vero e proprio centro di ricerca e sperimentazione, anche di livello internazionale, sulle tematiche relative alla sicurezza e della prevenzione.

La peculiarità di questo sistema integrato fa sì che ciascun Vigile segua la stessa formazione e sia dotato dello stesso equipaggiamento di attrezzatura e mezzi, in questo modo, uomini provenienti da diverse parti d’Italia possono intervenire in modo coordinato e tempestivo sui luoghi dell’emergenza.

Concorsi: aggiornamenti settembre 2014

E’ stato pubblicato il bando di ammissione per dieci posti come vice direttore nel settore dei direttivi del corpo dello Stato. I requisiti richiesti sono: essere italiani, massima età consentita 35 anni, idoneità fisica e psichica, in possesso di laurea magistrale in architettura o ingegneria, condotta impeccabile e qualità morali. La prova sarà costituita da due esami scritti dove il candidato dovrà formulare un elaborato. Tutte le informazioni sono consultabili sul sito dei concorsi pubblici alla sezione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

I compiti dei Vigili del Fuoco: eroismo e coraggio

vigile del fuoco all'opera

Forse non ci rendiamo veramente conto dell’importanza dei Vigili del Fuoco e del rischio che ogni volta prendono quando devono risolvere pericoli in corso, siano incendi o danni di altra natura. Questo corpo è molto ben addestrato ed entra in opera ogni qualvolta ci siano problemi che mettono in pericolo l’incolumità della persona o della cittadinanza. Sarebbe sbagliato e superfluo ridurre tutto alla gestione degli incendi. Ciò che accade nelle abitazioni, dalla semplice fuga di gas a problemi più gravi, chiamano in causa proprio questo corpo dello Stato, che grazie al loro intervento salvono tante vite e fanno sì che non si vengano a creare danni irreparabili alle strutture e conseguenze gravi per la comunità. Non è raro infatti sentire notizie di giornale o apprese dalla televisione di un super lavoro dei Vigili del Fuoco o di un lavoro no stop dei pompieri per risolvere le problematiche più gravi. Durante l’estate, poi, questo corpo è chiamato in causa più spesso del dovuto a causa dei tanti incendi che si accendono nella penisola italica. Alcuni sono dovuti al grande caldo ma la maggior parte è causata da piromani che rovinano il paesaggio e la natura per la loro indole folle, costringendo i Vigili del Fuoco a un lavoro straordinario per riportare la quiete e la tranquillità. Purtroppo in alcuni casi, l’alto servizio di queste persone non basta per evitare la tragedia e sentiamo storie di persone che non tornano a casa e muoiono sul posto di lavoro. Uno scenario che fa venire alla mente la tragedia delle Torri Gemelle del 2001, dove pompieri eroici morirono nelle Twin Towers per salvare migliaia di vite in quel giorno tristissimo per tutto il pianeta.



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