Il decreto legge n°112 del 25 giugno 2008 sancisce che non è più necessario dare le dimissioni online, il lavoratore deve solo comunicare le dimissioni attraverso una lettera di licenziamento scritta e rispettare i termini di preavviso (dopo aver concordato il TFR con il proprio datore di lavoro).

I contratti di lavoro: ecco obblighi e diritti

I vari CCNL- contratti collettivi nazionali di lavoro disciplinano anche i diritti e gli obblighi delle parti in caso di licenziamento.

E' bene ricordare che, anche se si è in procinto di cambiare lavoro, non è necessario chiudere il rapporto con il vecchio datore di lavoro in modo scorretto. Inoltre, mai dire mai... sono da considerare anche possibili collaborazioni future.

Il licenziamento per giusta causa: quando avviene è l'atto con il quale il datore di lavoro recede unilateralmente dal contratto di lavoro nei confronti di un suo collaboratore. Nell'ordinamento italiano vi sono precisi limiti e modalità da seguire perchè il licenziamento sia ritenuto valido.

Quando si può mandare via un lavoratore con una Lettera di licenziamento

Secondo i CCNL il licenziamento può avvenire solo in alcuni casi specifici. Qualora il collaboratore/dipendente sia licenziato ingiustamente, egli ha facoltà di procedere con l’impugnazione del licenziamento.

Può essere imposto per:

• “giusta causa”, ossia in seguito a gravi motivi (es. furti aziendali o offese gravi ai superiori). Il lavoratore licenziato per giusta causa ha diritto solo alla liquidazione.
• “giustificati motivi” come ad esempio troppi giorni di malattia oppure per motivi aziendali. In questo caso però, il lavoratore ha il pieno diritto della liquidazione e dell'indennità di mancato preavviso!

I casi senza motivazione

In alcuni casi è ancora consentito il licenziamento senza obbligo di motivazione. I collaboratori licenziati devono avere un contratto a tempo indeterminato e ricoprire i ruoli di:

  1. dirigenti (Il licenziamento del dirigente è regolato dalle norme del codice civile e dalla contrattazione collettiva);
  2. collaboratori domestici;
  3. dipendenti assunti per un periodo di prova;
  4. dipendenti over 60, che abbiano raggiunto i requisiti pensionistici e non desiderino continuare il rapporto di lavoro.

Cosa può fare il lavoratore ingiustamente licenziato? Se ingiusto o viziato, il licenziamento può essere impugnato. L'impugnazione del licenziamento può essere proposta dal lavoratore, dall'associazione sindacale, da un rappresentate del lavoratore o dal legale del lavoratore.

La Lettera di licenziamento e i modelli

In linea generale la lettera di dimissioni deve contenere le seguenti informazioni:

  • il luogo e la data;
  • la firma;
  • la firma dell'interlocutore;
  • il tutto in duplice copia (una per voi ed una per il datore di lavoro).

E' possibile reperire online degli esempi della lettera di licenziamento da cui trarre spunto per redigere la propria lettera di dimissioni.

Su internet esistono diversi modelli di lettera di licenziamento, i principali sono:

  • semplice, da usare senza preavviso,
  • propositiva, da usare in caso di preavviso da concordare,
  • concordata, da usare in caso di preavviso concordato,
  • decisa, da usare quando si rispettano i termini di preavviso,
  • cortese, ideale per mantenere i rapporti buoni.

Il sito MC2Learning propone un modello lettera licenziamento. Se invece desiderate scaricare il fac-simile della lettera licenziamento, vi suggeriamo il sito Impresa lavoro.

Come contestare questo provvedimento

Lettera di licenziamento: indicazioni ed esempi da seguire

Si può contestare la lettera di licenziamento ricevuta? Certamente sì, abbiamo già visto che un datore di lavoro non ha la libertà di licenziare un dipendente, ma la legge individua alcuni casi specifici. Dunque, un lavoratore che si ritenga licenziato senza una giusta motivazione può difendersi, impugnando il provvedimento di licenziamento con un’azione specifica che viene definita dalla normativa di riferimento “contestazione della lettera di licenziamento”.

Va detto subito che si tratta di un’opera molto delicata che deve osservare tempi e modi molto precisi affinché possa ritenersi valida già solo formalmente. Una risposta non conforme a quanto previsto dalla legge potrebbe trasformarsi in un provvedimento viziato nella forma e quindi non utilizzabile ai fini della difesa del lavoratore da un eventuale licenziamento illegittimo. Dunque, cominciamo innanzitutto dai termini entro cui si può impugnare una letteradi licenziamento.

La normativa di riferimento afferma che l’eventuale impugnazione può essere effettuata entro 60 giorni dalla ricezione della lettera di licenziamento, purché quest'ultima sia arrivata tramite raccomandata a/r o posta elettronica certificata. Per poterla contestare, infatti, il lavoratore dovrò innanzitutto dimostrare la ricezione e l’invio formale della lettera. Come rispondere alla lettere di licenziamento? Attraverso una lettera di contestazione e depositando il ricorso nella cancelleria del tribunale di competenza territoriale, entro i 6 mesi successivi all’invio della contestazione stessa. Quindi da sola la lettera di impugnazione non basta, va anche fatto esplicito e formale ricorso in tribunale.

Lettera di licenziamento

La lettera di contestazione, tuttavia, come andrebbe scritta? In questo caso non ci sono regole ferree, molto dipende dalla motivazione che ha scatenato il licenziamento considerato illegittimo, quindi la risposta varia da caso a caso. Molto, comunque, dipenderà anche dalla tipologia di licenziamento subito e invocato dal datore di lavoro: la contestazione dovrà allinearsi sulla medesima strategia, ma ovviamente ribaltandola completamente. Naturalmente ci sono alcune informazioni che la contestazione dovrà necessariamente contenere, come la data e l’oggetto che dovrà fare riferimento al licenziamento. Quindi, si può inserire la seguente dicitura formale “Impugnazione licenziamento per giusta causa”. All’interno della lettera, il lavoratore dovrà sempre indicare le proprie generalità, la data di assunzione e la contestazione del licenziamento stesso.

A questo fine andrà indicato la data in cui si è ricevuto il provvedimento, se quest’ultimo è stato protocollato o riporta una dicitura andrà inserita anche quella. In conclusione alla lettera di contestazione sarà bene inserire anche una dicitura formale con cui il lavoratore si dichiara disponibile a riprendere il suo lavoro immediatamente e, nel caso contrario, a intraprendere tutte le azioni legali necessarie per tutelare i propri diritti.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

Potrebbe interessarti

Tutte le facoltà universitarie: scegli quella che fa per te!

Lista delle facoltà universitarie: ecco un'aula 

Cosa fare dopo le scuole superiori? La lista delle facoltà universitarie è lunga e questa è una domanda che milioni di studenti si pongono ogni anno: per questo motivo è opportuno offrire un'ampia panoramica delle principali facoltà presenti sul territorio, verificandone l'offerta formativa e le possibilità di accesso al mondo del lavoro.

Nullità e annullabilità di un contratto di lavoro: sai come muoverti?

Nullità e annullabilità

Un contratto è invalido quando presenta anomalie, alterazioni, vizi di rilevante gravità, al punto che le parti non sono costrette a rispettare il regolamento che esse hanno dato a quel contratto ai propri rapporti reciproci.

Curriculum in francese: sai cosa scrivere? Ecco una guida!

Curriculum in francese

Scrivere un curriculum in francese? Attualmente sono tante le persone che cercano lavoro all'estero e necessitano di modelli di curriculum da scrivere in lingua straniera; oltre all'inglese, anche il francese è una lingua molto usata nel mondo lavorativo europeo.

I più condivisi

Come scegliere la piattaforma di e-commerce più adatta al proprio business

ecommerce.jpg

Come scegliere la piattaforma di e-commerce più adatta al proprio negozio on line? Prima di iniziare e avviare un business sul web, occorre prestare attenzione ad alcuni fattori per scegliere al meglio la piattaforma più adatta. Vediamo insieme come orientarsi nella scelta e poter creare facilmente il proprio negozio on line.

Diventare partner ICOTEA: scopri tutti i vantaggi

Acquista sempre più importanza la formazione. Oggi ancora di più e riguarda sia coloro i quali sono alla ricerca di un lavoro che, soprattutto i lavoratori, dipendenti o liberi professionisti che vogliono accrescere le proprie competenze.

Come entrare nell’Esercito italiano: ecco una guida imperdibile

Immagine usata nell'articolo Come entrare nell’Esercito italiano: ecco una guida imperdibile

Quando si valuta di intraprendere la carriera militare, bisogna prendere in considerazione alcuni aspetti fondamentali affinché il nostro percorso sia dei più accurati e idonei possibile. Del resto ne va del proprio futuro e non si può improvvisare niente o lasciare nulla al caso.

Leggi anche...

Test selezione personale: MBTI

test di selezione per il personale

Il MBTI è probabilmente il test di selezione del personale più conosciuto ed usato negli Stati Uniti (e non solo lì). Sviluppato da Isabel Briggs Myers e da sua madre, Katharine Cook Briggs, fu pubblicato per la prima volta nel lontano 1956.

Leggi anche...

Contributi previdenziali: un approfondimento che non puoi perderti

contributi previdenziali

I contributi previdenziali sono pagamenti obbligatori che in Italia si effettuano all'INPS (Settore privato) e all'INPDAP (settore pubblico), al fine di successivamente una prestazione pensionistica.

Ti diamo il benvenuto. Chiediamo il tuo consenso per utilizzare i tuoi dati personali per annunci e contenuti personalizzati, valutazione degli annunci e del contenuto, osservazioni del pubblico e sviluppo di prodotti. Archiviare e/o accedere a informazioni su un dispositivo. I tuoi dati personali verranno elaborati da fornitori terzi e le informazioni raccolte dal tuo dispositivo (come cookie, identificatori univoci e altri dati del dispositivo) possono essere condivise con questi ultimi, da loro visualizzate e memorizzate, oppure essere usate nello specifico da questo sito o questa app. Alcuni fornitori potrebbero trattare i tuoi dati personali sulla base dell'interesse legittimo, al quale puoi opporti gestendo le tue opzioni qui sotto. Cerca nella parte inferiore di questa pagina o nelle nostre norme sulla privacy un link che ti permette di ritirare il consenso.