L’articolo 18 e i casi di licenziamento illegittimo rappresentano in Italia un tabù: dall’approvazione dello Statuto dei lavoratori del 1970 sono state molte le discussioni su questo tema, ritenuto talmente sensibile che ogni progetto di riforma è naufragato. Un primo tentativo di cambiamento sul tema del lavoro è stato approvato dal Governo Monti che ha ristretto il campo dell’applicazione nella norma per quanto riguarda i licenziamenti illegittimi. Adesso è in tema di discussioni alle Camere il progetto della riforma Renzi-Poletti per indicare una via d’uscita da questo terreno scivoloso.

Cosa è cambiato con il Governo Monti

La riforma Fornero-Monti del 2012 ha rivisitato l’articolo 18 e i ricorsi per il licenziamento ritenuto illegittimo. Con queste norme, il reintegro è valevole solo dove sono presenti motivi discriminatori, fondati su accuse false o fatti ritenuti altamente insussistenti. Per le altre casistiche invece è previsto un indennizzo economico al lavoratore. In questa riforma rimane ampio però il potere di discrezionalità del giudice, che può valutare da caso a caso.

I numeri sull’articolo 18

uomo soggetto a licenziamento illegittimo

Come dichiarato dal Presidente del Consiglio Renzi, i casi risolti sulla base dell’articolo 18 in Italia sono circa 40mila, dei quali l’80% viene risolto tramite un accordo tra le parti. Dei restanti 8000 invece, solo 3000 casi vedono perdere il dipendente. Renzi ha illustrato questo fatto dichiarando che questa cifra è assolutamente irrisoria rispetto alla platea totale degli abitanti del Bel Paese, che sono più di 60 milioni. Inoltre, come confermato dalla Cgia di Mestre, l’articolo 18 vale solo per il 2.4% delle imprese italiane (la norma è applicabile solo alle aziende con più di 15 dipendenti), circa il 57.6% dei lavoratori totali.

Quali sono i casi di licenziamento illegittimo

Un licenziamento viene considerato illegittimo quando è affetto dai seguenti casi:

  • licenziamento illegittimo per nullità, qualora sia stato determinato da un motivo ritenuto non lecito;
  • per inefficacia, qualora sia ritenuto privo di tutti i requisiti formali sanciti dall'art. 2 della Legge 604/1966;
  • per inesistenza, qualora sia effettuato oralmente e non per via formale;
  • per annullabilità, qualora sia ritenuto privo dei fondamentali requisiti, ovvero giusta causa e motivo giustificato.

Norme sul licenziamento illegittimo

Tutto ciò che che concerne il licenziamento illegittimo è ratificato nell''art. 6 della Legge 604/1966. La normativa prevede la necessità, da parte del prestatore di lavoro, di impugnare la lettera di licenziamento entro i 60 giorni dall'atto di recesso notificato dal datore di lavoro. Se non si rispettano i termini di legge, c'è il rischio che decada la facoltà di impugnazione del licenziamento.

Impugnazione del licenziamento

Come va effettuata l'impugnazione? In caso ci si ritenga vittime di licenziamento illegittimo, è possibile impugnare attraverso qualsivoglia atto scritto, che sia ritenuto idoneo di dimostrare la volontà del prestatore di lavoro ad intervenire legalmente in tal senso, anche in forma extragiudiziale.

Cosa succede se scadono i termini di impugnazione?

Qualora l'impugnazione del licenziamento ritenuto illegittimo avvenga oltre i termini previsti dalla legge, non è tutto ancora perduto per il prestatore di lavoro. Infatti, la mancata impugnazione non assicura al datore di lavoro la liceità di del licenziamento, che può ancora essere ritenuto illegittimo, ma toglie al dipendente la possibile reintegrazione nel proprio posto di lavoro e l'eventuale risarcimento. Questo è infatti quanto previsto dall'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori fino alla prossima riforma.

Le novità previste dal Governo Renzi sull’articolo 18

In seno alla maggioranza c’è un ampio dibattito su chi vorrebbe abolire l’articolo 18 ritenendo superato lo Statuto dei Lavoratori e chi invece respinge con forza questa proposta, come la Cisl che evoca il rischio di dare mano libera ai licenziamenti soprattutto in un periodo di forte crisi come questo. La parola chiave intorno alla quale ruota tutto il discorso è “contratto a tutele crescenti”: si sta lavorando per adesso all’emendamento del giuslavorista Ichino il quale è appoggiato da una fetta della maggioranza. Il ministro Poletti ha dichiarato che il costo iniziale di questi contratti a tutele crescenti dovrebbe essere più basso e non bisognerebbe basare la riforma solo sull’articolo 18 che porterebbe soltanto a un nulla di fatto.
Renzi ha evocato infine l’imitazione del modello Germania sul tema del lavoro: nel Paese di Angela Merkel, la disoccupazione è passata dall’8.7% del 2007 al 4.9% del luglio scorso. Andamento opposto in Italia dove negli ultimi sette anni la disoccupazione è raddoppiata, raggiungendo la spaventosa percentuale del 12.2%.



Potrebbe interessarti

Guida Università: quale facoltà scegliere?

Imagine esemplificativa di facoltà universitarie

Il rientro dalle vacanze è per tanti il momento di scegliere il nuovo corso di laurea oppure il master da frequentare sfogliando la guida all'università.

Leggi tutto...

Accredito stipendio

Molto spesso, presi da mille impegni lavorativi e quotidiani, non si riesce a trovare il tempo per recarsi presso gli sportelli della Banca e delle Poste a riscuotere o a versare il proprio stipendio. Per evitare inconvenienti spiacevoli, è possibile farsi accreditare sul proprio conto corrente bancario o postale il proprio stipendio.

Leggi tutto...

Autocertificazione della laurea: quando è possibile?

Soprattutto nell’ambito dei colloqui di lavoro, capita di dover fornire una serie di dati personali legati, spesso e volentieri, alla nostra esperienza professionale e ai titoli di studio da noi conseguiti.

Leggi tutto...

Parliamo di Flat Tax: ecco che cos’è e come funziona!

La Flat Tax rappresenta un sistema fiscale che è caratterizzato da una, non progressiva, aliquota fissa. Essa trova applicazione in una proposta contenuta nel contratto di Governo fra M5s e Lega ed include due aliquote, di cui del 15 e del 20% per quanto riguarda i redditi da lavoro di persone fisiche, famiglie e Partite IVA; ed una, invece, fissa destinata alle imprese che reinvestono i loro utili del 15 + 5%. Inoltre, è previsto un sistema di detrazioni e deduzioni atto a garantire la progressività delle imposte.

Leggi tutto...

Come scrivere una lettera di presentazione

stesura di una lettera di presentazione

Per aiutare tutti coloro che si domandano: come scrivere una lettera di presentazione? Suggeriamo alcune regole di base da seguire per scrivere la lettera di presentazione.

Leggi tutto...

Offerta del giorno su Amazon

I più condivisi

Calcolo pensione Inarcassa: come fare?

calcolo della pensione inarcassa

In materia di pensione e di previdenza esistono delle strutture pensionistiche apposite chiamate casse di previdenza. Le casse di previdenza sono degli organismi ben precisi ai quali fanno riferimento specifiche categorie di lavoratori: vediamo come muoversi per il calcolo pensione Inarcassa.

Leggi tutto...

Controversie sul lavoro

I compiti principali della Direzione Generale del Ministero del Lavoro si basano sul garantire e tutelare le condizioni di lavoro e sul mediare nelle situazioni di crisi d’impresa e nelle vertenze nazionali di lavoro.

Leggi tutto...

Tredicesima in maternità: quando maturano le condizioni?

Più volte abbiamo proposto pagine di approfondimento per la tredicesima mensilità. Come calcolarne l'importo? A chi spetta? Quando andrebbe corrisposta? In questa pagina abbiamo cercato di inserire tutte le informazioni principali e i link per approfondimenti specifici. Ecco la guida completa alla Tredicesima.
Leggi tutto...

La fatturazione elettronica, una svolta per l’Italia?

Adesso esiste la fatturazione elettronica

Tra poco più di un mese, con l’ingresso del 2019, diverse cose cambieranno: una di questa è la metodologia di emissione, trasmissione e conservazione di tutte le fatture che a differenza di ciò che succedeva in passato verranno elaborate per via elettronica consentendo l’abbandono definitivo di ogni supporto cartaceo e abbattendo le spese di spedizione e/o di conservazione.  

Leggi tutto...

Il contratto Co.co.pro.: tutte le caratteristiche

Il contratto co.co.pro. è nato dalla Legge Biaggi come sostituzione del contratto di collaborazione coordinata e continuativa (altrimenti detto co.co.co.).

Leggi tutto...

Leggi anche...

Lavorare come hostess: ecco alcuni spunti

ragazza che lavora ocme hostess

Chi ancora studia o coloro che hanno già un impiego full o part time possono trovare interessanti le offerte di lavoro come hostess o promoter.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Finestre Pensioni: le nuove norme introdotte

finestre di pensione

La riscossione della pensione è una delle cose più importanti per un lavoratore, soprattutto per vivere, anche dopo la fine del periodo di lavoro, comodamente.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Pagamento in ritardo dello stipendio: cosa fa il lavoratore?

Il diritto alla retribuzione del lavoro è disciplinato dall'art. 36 della Costituzione e dell'art. 2099 del Codice Civile. Con tali articoli si impone al datore di lavoro di rispettare i vincoli contrattuali, compresa la data di erogazione dello stipendio, imposti per legge o dai CCNL a livello nazionale o locale.

Leggi tutto...
Go to Top