Il Contratto Collettivo Nazionale Commercio e Servizi, suddivide le categorie di lavoratori in diversi livelli, differenziati in base alle competenze e alle qualifiche degli stessi. La classificazione del personale delle imprese commerciali è dunque strutturata in sette livelli.

I livelli iniziali del CCNL commercio

Il primo dei livelli ccnl commercio è quello dei lavoratori ad alto contenuto professionale e aventi anche importanti responsabilità esecutive. Il secondo livello raggruppa invece i lavoratori detti di concetto, che lavorano come autonomi o che svolgono mansioni di controllo e coordinamento. Al secondo livello fanno inoltre parte tutte quelle attività che presentano una componente creativa legata una determinata professionalità tecnica e scientifica.

Livelli avanzati CCNL

Il terzo dei livelli ccnl commercio rappresenta invece l'ambito lavorativo di coloro che necessitano di specifiche e adeguate competenze tecniche per svolgere la loro attività. Al quarto livello appartengono i lavoratori che hanno compiti di natura operativa, nonché di vendita, con annesse operazioni complementari. Di questo livello fanno parte anche i lavoratori adibiti che svolgono mansioni, richiedenti specifiche conoscenze tecniche e particolari capacità tecnico-pratiche.

Livelli per i più qualificati

i livelli della ccnl commercio

Il quinto dei livelli ccnl commercio è quello dei lavoratori che svolgono attività qualificate, nelle quali sono richieste normali conoscenze e adeguate capacità tecnico pratiche. Il sesto livello raccoglie coloro che svolgono lavori che prevedono la conoscenza di semplici conoscenze pratiche.

Il settimo dei livelli ccnl commercio è infine rappresentato dai lavoratori che svolgono attività di pulizia o affini.

A quali sfere si riferisce il contratto

Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) del commercio per i dipendenti di aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi disciplina tutta la penisola italiana e si riferisce ai contratti a tempo indeterminato, ai rapporti di lavoro a tempo determinato, che si attuano in tutte le aziende che operano nel settore terziario di distribuzione, mercato e servizi. E’importante sapere che sono comprese anche le società che svolgono la vendita di prodotti e servizi per corrispondenza e il commercio elettronico, che fanno parte dei settori merceologici, servizi e commercio. Esistono due differenti settori che appartengono a queste categorie , all’interno dei quali collaborano diverse aziende e società che operano nel settore della distribuzione e dei servizi , nell’elenco che segue sono illustrate le aree di attività che operano all’interno del settore del commercio.

  • Dettaglio, che riguarda i negozi o le piccole attività svolte da privati o società.
  • Ingrosso, vale a dire i negozi dove i commercianti acquistano la merce che poi venderanno al pubblico, all’interno della propria attività.
  • Distribuzione organizzata e moderna.
  • Importazione, vale a dire l’acquisto di beni che arrivano dai paesi esteri.
  • Esportazione, cioè la vendita di prodotti all’estero.
  • Commercializzazione, tutte le attività legate alla vendita dei prodotti.
  • Assistenza veicoli.
  • Ausiliari del commercio e attività commerciali con i paesi che si trovano all’estero.

L’elenco che segue illustra invece le attività che appartengono al settore definito dei servizi.

  • ICT.
  • Ausiliari dei servizi.
  • Servizi rivolti alle organizzazioni, imprese, alle persone e ai servizi di rete.

E’importante sapere che ogni anno, le Organizzazioni Sindacali Nazionali e la Confcommercio si riuniscono per fare un esame della situazione produttiva ed economica di ogni settore. Durante la seduta le due organizzaioni si occupano anche di trovare le eventuali prospettive di sviluppo, la possibilità di attuare processi di affiliazione e terziarizzazione ecc. Lo Stato tramite diverse risorse operative, come la Guardia di Finanza, controlla l’attuazione del CCNL ed è importante sapere che le aziende che per diversi motivi non rispettano le norme contrattuali in esso contenute, sono tenute al pagamento di onerose sanzioni e nei casi più gravi alla chiusura dell’attività.

 



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