Sono tante le persone alla ricerca di un lavoro ogni giorno; tutti puntano a trovare quello idoneo alle proprie esigenze, alle proprie competenze e affine agli studi effettuati in precedenza. Molti poi cercano il posto fisso e non accettano assolutamente di lavorare in nero, cercando di trovare ed esigendo la stipula di qualunque tipo di contratto di lavoro.

Lavorare in banca è, ad esempio, uno dei desideri di tanti giovani che affacciandosi al mondo del lavoro cercano la sicurezza lavorativa e che si sentono molto vicini al mondo bancario stesso, soprattutto perché si sono svolti degli studi legati al settore.

Il lavoro in banca rappresenta infatti il sogno di tanti giovani sia per il posto d’ufficio che per la remunerazione, più alta rispetto a tante altre tipologie di lavoro, nonostante non si debba occupare per forza un’occupazione di primo piano.

Recentemente è stato modificato e istituito il nuovo contratto lavoro bancari, che presenta numerose novità. Cambia anche il lavoro dei bancari che diventeranno dei consulenti a 360 gradi, capaci quindi di fornire delle consulenze sempre più accurate. Un ruolo diverso dall’operatore che finora abbiamo sempre conosciuto agli sportelli di banca quando avevamo bisogno di informazioni su operazioni finanziarie.

Nuovo contratto lavoro bancari: le novità

Il nuovo contratto lavoro bancari punta soprattutto a tutelare i propri dipendenti a livello occupazionale e salariale vertendo i cambiamenti sulla flessibilità e liberalizzazione degli orari di lavoro. L'accordo che ha dato il via al nuovo contratto lavoro bancari è stato firmato dall'Abi, dai vari sindacati di categoria e da Dircredito, Fabi, Fiba, Fisac, Sinfub, Ugl Credito, Uilca).

Il nuovo contratto lavoro bancari prevede un aumento di 170 euro a regime per i lavoratori che appartengono alla terza area di quarto livello; fanno eccezione però i conguagli del 2008, 2009, 2010. Previsto inoltro anche l'annullamento relativo agli scatti di anzianità di un anno e mezzo, a partire dal primo gennaio 2013 al primo giugno 2014.

Novità anche sul fronte del Tfr e dei suoi accantonamenti e l'accorpamento del Vap (premio di risultato) agli altri incentivi proposti presenti. Il nuovo contratto lavoro bancari introdurrà inoltre il contratto complementare, che prevede un orario di lavoro di 40 ore settimanali invece di 37,5,

C'è poi la stipula di un protocollo che vuole puntare alla realizzazione di Fondo bilaterale per il sostegno dell'occupazione. In questo caso i quadri direttivi e i dirigenti incrementeranno il fondo con una ex festività, mentre i manager contribuiranno con il 4% della retribuzione fissa.

Nuovi orari di lavoro per i bancari

Il pezzo forte del nuovo contratto lavoro bancari è però legato alla liberalizzazione a agli allungamenti degli orari di lavoro. È previsto l'orario di sportello prolungato 8-22, dal lunedì al venerdì. In merito alla sua applicazione è necessario il confronto negoziale a livello aziendale. In caso di mancati accordi la fascia rimarrà quella 8-20 e l'accordo sindacale obbligatorio per la fascia 20-22. L'orario di lavoro resta inalterato e sarà sempre di 7 ore e 30 minuti. Per quanto riguarda gli stipendi, si prevede un congelamento dei salari anche per il 2014: c’è stata un po’ di polemica tra le parti per come è finita la vicenda ma bisogna considerare alcuni fattori. Il problema lavoro si è fatto sentire anche nelle banche, alcune delle quali hanno registrato pesanti perdite che sono state la causa di molti licenziamenti. Tutto ciò è stato generato da una gestione troppo allegra dei conti che hanno portato la contabilità a livelli molto negativi e una perdita di miliardi di euro.

L’assunzione tramite il contributo dei super manager

rinnovo contratti bancari

Attraverso il prelievo del 4% del loro stipendio, si è potuto finanziare un Fondo (il Foc, ossia Fondo nazionale per l’occupazione del credito) attraverso il quale si è provveduto all’assunzione di oltre ottomila dipendenti nelle banche. Per adesso si sono stabilizzate 6500 persone e per settembre 2014 si attendono altre duemila assunzioni. Questo fondo è stato alimentato anche dal contributo di impiegati, dirigenti e quadri che hanno donato l’equivalente di una loro giornata lavorativa annua.

Il fondo era nato con il rinnovo del contratto del settore bancario del 2012 ma si è sviluppato concretamente solo negli ultimi mesi. E’ una novità importante e anche se bisognerebbe intraprendere un percorso che porti all’assunzione di ventimila persone, questo è un primo passaggio importante perchè la forma di contratto è a tempo indeterminato. All’inizio di questa riforma ci furono delle resistenze ma poi i super manager hanno accettato questo progetto dando via a questo sblocco nel mondo del lavoro bancario che rappresenta una boccata d’ossigeno per chi cerca un’occupazione.

Hanno beneficiato di questo fondo disoccupati fino a 32 anni, disoccupati di lungo periodo, coloro che erano in cassa integrazione o in mobilità e donne residenti nelle zone dove la disoccupazione ha una percentuale molto alta. La speranza è che possa diventare uno strumento definitivo attraverso il quale incentivare sempre di più la pratica delle assunzioni.

 





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