Ampliamo la nostra sezione dedicata alle offerte di lavoro sul territorio nazionale, regione per regione. In questa pagina suggeriamo alcuni dei link utili per chi è interessato alle offerte di lavoro Marche.

Siti Web per le offerte di lavoro nelle Marche

Di seguito la lista dei siti web proposta da AreaLavoro per le offerte di lavoro nella Regione Marche

Provincia Lavoro

Si tratta del portale telematico del lavoro e della formazione di Pesaro e Urbino. Il sito offre l’opportunità di autocandidarsi online creato un profilo specifico o un video curriculum. Il proprio cv sarà così visibile alle aziende recruiter iscritte al portale. Tante anche le informazioni pratiche, dati relativi ai centri per l’impiego e news dal mondo del lavoro locale.

Marche Impresa

Un sito intermente dedicato alle offerte e opportunità di lavoro. Sul portale tantissimi link relativi ai temi del mercato del lavoro e della formazione professionale.

Motore Lavoro

Il sito pubblica numerosi annunci relativi alle offerte di lavoro nella regione Marche, esposti dettagliatamente sarà facile riuscire ad individuare la professione che fa al caso vostro

Infojobs

Dopo aver selezionato il tipo di professione è possibile scegliere tra numerose pagine di annunci e proposte che visualizzano numerose opportunità lavorative nelle Marche.

 

Il portale dell'istruzione e del lavoro

in cerca di lavoro nella marche

Dal sito è attivo il servizio di “Borsa Regionale del Lavoro”, un sistema aperto di incontro tra domanda e offerta di lavoro via Internet.

In sostanza, attraverso questo strumento riceverai un servizio in base alle tue esigenze:

I cittadini possono infatti:

  • conoscere la domanda di lavoro espressa dalle imprese e dagli intermediari
  • candidarti qualora disponibile ad accettare una delle offerte di lavoro presenti nella borsa
  • effettuare le due operazioni precedenti attraverso intermediari (pubblici e privati)

Gli imprenditori hanno la possibilità di:

  • esporre il fabbisogno di personale e ricevere le candidature dei lavoratori
  • cercare e utilizzare le offerte di lavoro disponibili
  • effettuare le due operazioni precedenti attraverso intermediari (pubblici e privati)
  • effettuare le comunicazioni obbligatorie di avviamento, trasformazione e cessazione” (dalle pagine del sito).

Lavoro Marche: dati in controtendenza!

La situazione lavorativa nelle Marche registra dei dati da una parte positivi se confrontati con gli esercizi precedenti ma che nel complesso attestano una situazione allarmante. Le ultime cifre del 2014 parlano di una diminuizione della disoccupazione, passata dal 10.9% del 2013 al 9.8%, grazie a un aumento di 8 mila occupati. Sembrerebbe una situazione positiva ma se andiamo a considerare le variabili generali, il quadro non è così sorridente.

Rispetto a quattro anni fa, i posti di lavoro hanno subito una contrazione di 12 mila unità, con 70 mila abitanti delle Marche che non lavorano e una percentuale spaventosa tra gli under 24: il 36% infatti non ha un’occupazione, il che porta stagnazione, improduttività e calo drastico dei consumi. Le donne soffrono di più la disoccupazione rispetto agli uomini visto che la prima categoria supera abbondantemente il 10% di persone non occupate.

L’aumento del lavoro è da registrare nel settore autonomo perchè i posti da dipendenti sono addirittura diminuiti nel 2014. E’ soprattutto la disoccupazione giovanile che preoccupa di più e questo dato si riflette sull’economia nazionale: se i giovani non riescono ad entrare nel mondo del lavoro, si crea un blocco del mercato con conseguenze gravi sia per i ragazzi, che non possono costruirsi un futuro, che per il sistema lavoro stesso, che non integra nuova forza lavoro e cambiamento generazionale.

La situazione degli investimenti

Con un cambiamento rispetto agli interventi adottati dalla Giunta, il Consiglio Regionale delle Marche ha cambiato le carte in tavolo togliendo investimenti alla ricerca e alla competitività della piccola e media impresa. Un taglio da 8 milioni di euro che ha gettato in allarme le associazioni di riferimento che già soffrono i dati di scarsa produttività e fatturato. Negli ultimi sei anni, sono scomparse dal panorama marchigiano circa 5000 aziende che causa crisi hanno dovuto abbassare la saracinesca, con la conseguente perdita di 15 mila posti di lavoro.

La Confartigianato delle Marche chiede con insistenza una ripartizione diversa dei fondi europei 2014-2020, con l’obiettivo di non danneggiare le piccole imprese ma altresì di incentivarle per farle trovare un po’ di ossigeno. Infine, lo stesso ente chiede una rivisitazione delle modalità del turismo, per attrarre più persone attraverso progetti che puntino al mix tra ambito culturale, patrimonio, archeologia ed ecogastronomia.





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