L’operatore per l’infanzia si occupa di assistere e intrattenere i bambini presso strutture pubbliche o private. Questa figura professionale opera nel campo dei servizi socio-ricreativi per l’infanzia: baby parking e ludoteche, servizi integrativi al nido e alla scuola materna, asili aziendali, centri gioco, ecc.

L’Operatore per l’infanzia progetta e realizza, anche in collaborazione con altre figure professionali, iniziative finalizzate alla socializzazione, allo sviluppo delle capacità creative e alla promozione di percorsi di autonomia. Per quanto riguarda i maestri d’asilo, il Governo Renzi ha elaborato un piano rivoluzionario che punta all’assunzione dal 2015 di 80 mila insegnanti, nell’ottica di una scuola che sia uno scopo primario nella formazione del Paese.

Mansioni e ruoli dell'operatore per l'infanzia

Le principali mansioni di questa figura professionale sono:

  • operare nei centri ricreativi e aggregativi, come quelli per bambini e famiglie creati all’interno della scuola o durante il dopo scuola;
  • lavorare nei centri estivi per bambini/e e ragazzi/e;
  • esercitare la propria attività negli spazi per bambini, localizzati ad esempio nei centri commerciali o nei grandi aeroporti (baby parking, ludoteche);
  • fare animazione di strada;
  • gestire attività associative di ragazzi e ragazze ecc.

Livelli di inquadramento

L’inquadramento del personale all’interno di queste organizzazioni varia in funzione delle mansioni svolte. L’Operatore per l’infanzia può essere equiparato a un 3° livello (assistenza all’infanzia con funzioni non educative) o a un 5° livello (assistenza all’infanzia con funzioni educative); il reddito annuo lordo può quindi variare dai 18.300 ai 21.000 euro in base all’inquadramento.

Competenze richieste all'operatore per l'infanzia

L'operatore per l'infanzia deve conoscere: la normativa legata alla gestione dei servizi per l’infanzia; le tecniche di animazione e di attività ludica; la progettazione di attività educative; le dinamiche di gruppo.

Deve inoltre: essere in grado di lavorare in équipe, collaborando con le famiglie; avere nozioni di psicologia dell’età evolutiva nonché di igiene, alimentazione, sicurezza e primo soccorso pediatrico.

L'operatore dell'infanzia deve anche essere formato riguardo tematiche attuali riguardante i bambini con cui andrà ad interagire, ad esempio: come relazionarsi con un bambino affetto da autismo? 

Per questo genere di situazioni oltre ad un'adeguata formazione si possono leggere diversi libri come ad esempio "Autismo e musica. Il modello Floortime nei disturbi della comunicazione e della relazione", sicuramente educativi e pieni di spunti.

Percorso di formazione

Per diventare operatore per l'infanzia è possibile seguire diversi percorsi formativi:

  • dopo la scuola dell’obbligo e il compimento del 18° anno di età, si possono frequentare corsi per Operatore familiare per l’infanzia, Animatore sociale, Animatore di comunità o Animatore di ludoteca e così via;
  • si può frequentare un liceo con indirizzo socio-psicopedagogico e successivamente un analogo corso professionalizzante;
  • a livello universitario gli indirizzi di laurea in questo ambito sono rintracciabili presso alcune Facoltà di Scienze della formazione e di Psicologia.

A seconda del tipo di servizio e dell’attività svolta, gli orari di lavoro di un operatore per l'infanzia sono molto variabili. Si passa dalle 30-38 ore settimanali per gli operatori a tempo pieno, a poche ore alla settimana per quelli che svolgono attività specifiche.

Le ultime novità sulla scuola d’infanzia del Governo Renzi

Sono in arrivo delle importanti novità soprattutto per i maestri dell’infanzia, che curano l’educazione e il divertimento dei bambini più piccoli e che rappresenta uno step fondamentale visto che è il primo passaggio di tutti noi alla scuola. Il Governo Renzi punta ad eliminare il precariato attraverso l’eliminazione delle Gae (Graduatore ad esaurimento) e per quanto riguarda gli asili e la scuola primaria sono previste 80 mila assunzioni nel 2015. La riforma voluta dall’esecutivo dovrebbe essere licenziata ad inizio del 2015 per entrare nel suo vivo a settembre 2015. Questo piano ha bisogno di almeno tre milardi di euro, di cui uno subito, relativo alle spese e agli stipendi da settembre a dicembre prossimo. Tutto questo accompagnato dalla ristruttuazione di edifici come anche le scuole d’asilo, che troppo spesso sono fatiscenti e non all’altezza di questo Paese. Sul tema generale, sarà premiato il merito con gli scatti non più legati all’anzianità: i docenti saranno obbligati e seguire corsi di formazione e l’intero comparto della scuola subirà delle modifiche per quanto riguarda le materia, con uno studio più approfondito delle lingue straniere e dell’informatica.

Il precariato, problema da sconfiggere

Il fenomeno del precariato ha colpito molto il settore della scuola se si pensa che tutti i Governi che si sono succeduti hanno pensato a una riforma dell’istruzione ma senza mai rinnovare completamente questo settore. Tante volte abbiamo sentito gli insegnanti lamentare una situazione allarmante per quanto riguarda le graduatore, con tantissime persone che vivono le precariato e non sanno come progettare il proprio futuro. La scuola, invece, dovrebbe rappresentare un caposaldo di un sistema Paese visto che da qui si formano i giovani per il mondo del lavoro, attraverso educazione e conoscenze che possano far competere i nostri ragazzi nel mondo del lavoro insieme a quelli di altri Paesi. Un altro problema sulle strutture d’asilo riguarda le graduatore relative ai bambini con diversi genitori che spesso denunciano una situazione anomala che vedono i proprio figli fuori dalle strutture pubbliche a vantaggio di famiglie straniere.





Potrebbe interessarti

Previdenza sociale: quali soggetti deve tutelare

Il conseguimento di una buona pensione è un aspetto importante e molto considerato da tutti i lavoratori italiani. Per tutelare il lavoratore in materia di pensione e invalidità; esiste infatti la previdenza sociale.

Formazione scuola: ICOTEA triplica i vantaggi

Immagine che rimanda alla formazione scolastica

Oggi il settore dell’istruzione è il contesto strategico sul qual investire e la formazione professionale del personale è il punto di partenza per rilanciare il sistema educativo italiano.

Preavviso delle dimissioni per il tempo determinato

preavviso delle dimissioni

Il preavviso è il tempo, successivo alla data in cui il lavoratore ha presentato le dimissioni, in cui il dipendente continua a svolgere la propria attività lavorativa.

Istat, a giugno frena l'occupazione

A giugno torna a crescere la disoccupazione, in Italia, soprattutto tra i lavoratori con più di 35 anni, e si registra il record di contratti a termine. 

Lavoro occasionale: conosciamone la normativa

ricerca di un lavoro occasionale

Rispetto al lavoro di tipo accessorio, il lavoro di questo genere prevede l'assenza di continuità e coordinamento lavorativi; non è previsto il versamento di contributi e non è indispensabile istituire la partita IVA, perché la retribuzione dipende da una ritenuta d'acconto pari al 20%.

Avviso sul Copyright

I contenuti di questo sito web sono protetti da Copyright. Ti invitiamo gentilmente a non duplicarli e a scriverci a info [@] elamedia.it se hai intenzione di usufruire dei servizi erogati dalla nostra Redazione.

Protected by Copyscape

Non bloccare la Pubblicità

Il tuo Browser blocca la nostra pubblicità? Ti chiediamo gentilmente di disattivare questo blocco. Per noi risulta di vitale importanza mostrarti degli spazi pubblicitari. Non ti mostreremo un numero sproporzionato di banner né faremo in modo che la tua esperienza sul nostro sito ne risenta in alcun modo.Ti invitiamo dunque ad aggiungere il nostro sito tra quelli esclusi dal Blocco della tua estensione e a ricaricare la pagina. Grazie!

Ricarica la Pagina

Offerta del giorno su Amazon

I più condivisi

Diventare consulente del lavoro: come fare?

come diventare consulente del lavoro

Questa professione lavorativa trova una sua regolamentazione giuridica grazie alla legge del 1964 che istituisce l’apposito Albo mentre dal 1979 può godere del riconoscimento da parte dell’Ordine professionale.

Concorso Docenti 2018: come acquisire i 24 CFU

Stretta di mano dopo un concorso docenti 2018

Secondo quanto stabilito nel D. Lgs. n. 59/2017, gli aspiranti docenti di scuola secondaria devono sostenere un concorso che verrà bandito per il 2018. Per accedere, si richiedono 24 CFU ( i Crediti Formativi Universitari) nelle materie antropo-psico-pedagogiche e in metodologia e tecnologia didattica.

Lavoro Commessa: il contratto, la retribuzione, le offerte online

Il lavoro di commessa è sicuramente uno dei più difficili. Non serve una formazione di studi particolare per essere assunta, ma contano molto la personalità e la predisposizione ai rapporti interpersonali. Questo lavoro può diventare anche stagionale magari per determinati periodi dell’anno, come può essere sotto le feste natalizie o in periodi di saldi.

Concorsi statali, pubblici e regionali: una guida davvero completa che non puoi perdere!

cercare concorsi pubblici

In quanti ambiscono un lavoro nel settore pubblico? Perché il tanto ambito posto fisso oggigiorno è così importante per la tranquillità lavorativa? I concorsi statali - pubblici rappresentano per molti un’occasione per accedere lavorativamente nella P.A e guadagnarsi così un contratto a tempo indeterminato.

Licenziamento collettivo: scopri le ragioni

il licenziamento collettivo

Anche chi possiede un lavoro e uno stipendio sicuro potrebbe correre il rischio di essere licenziato a causa di motivazioni esterne alla sua volontà e al suo operato. Questo succede spesso all’interno di aziende o imprese, che sono spesso a rischio di fallimento o di crisi.

Ccnl chimici: il contratto di lavoro per il settore chimico-farmaeutico

Il Ccnl per i chimici – contratto collettivo nazionale del lavoro per il settore chimico-farmaceutico – è presente in Italia per ogni categoria lavorativa e aiuta a delineare i rapporti di lavoro tra il datore e il lavoratore stesso, nonché le dinamiche legate alle attività da svolgere con annesse modalità contrattuali e di retribuzione.

Leggi tutto...

Outplacement individuale: conosci questo strumento di supporto al lavoro?

L'outplacement è il servizio offerto da alcune imprese autorizzate che si occupano della ricollocazione professionale dei dipendenti usciti da una azienda. Si tratta quindi di uno strumento moderno di supporto per il dipendente nel passaggio da un'azienda all'altra.

Leggi tutto...
Go to Top