L’ammontare settimanale delle ore di lavoro, compreso di eventuali straordinari, non dovrebbe superare le 48 ore. Ogni settimana devono essere previste almeno 24 ore di riposo. Nell’arco dell’anno, al lavoratore dipendente, spettano di diritto circa quattro settimane di ferie.

La legislazione e l'orario lavorativo

L’ammontare delle ore di lavoro è sancito dal decreto legislativo n. 66 del 4 aprile 2003. Tale decreto prevede:

  • Le ore di lavoro settimanali devono corrispondere al massimo a 40 ore ( che divengono 48 se si considerano anche le ore di lavoro straordinario). Nel caso in cui l’impresa abbia necessità di superare (momentaneamente o nel lungo periodo) tale limiti, l’azienda conoltre 10 dipendenti ha l’obbligo di comunicare la situazione all’ispettorato del lavoro del territorio.
  • Il dipendente ha diritto a 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore, mentre il riposo settimanale consiste in un giorno (24 ore) ogni settimana lavorativa.
  • Con la denominazione “lavoro straordinario” ci si riferisce alle ore di lavoro oltre il monte ore normale. Nel caso in cui non vi sia un CCNL che disciplini il rapporto di lavoro in questione, le ore di lavoro straordinario sono ammesse solo qualora vi sia stato un accordo tra datore e dipendente.

Orario di lavoro notturno

Il lavoro notturno è invece regolato dagli articoli da 15 a 17 della legge 17 Ottobre 1967 n.977, modificati con il decreto legislativo n.345 del 4 Agosto 1999. Il termine “lavoro notturno” indica il rapporto di lavoro che comprenda il periodo 00:00 – 05:00 nell’orario di lavoro. Il dipendente che svolge un lavoro notturno non può lavorare più di 8 ore in un giorno (24 ore).

Il diritto delle donne al lavoro notturno

In Italia solo dal 1999 ( dopo l’emanazione del Decreto Legislativo n.532) è stato esteso anche alle donne il diritto al lavoro notturno. E’ da ricordare che l’attuale legislazione relativa al lavoro notturno include una il divieto per i minori di lavorare in tale orario. Durante la gravidanza, diventa attivo il diritto opposto, ovvero l'obbligo da parte del datore di lavore che le donne in stato interessante non prestino lavoro di tipo notturno, inteso come orario dalle 24 alle 6.

La legge infatti prevede quanto segue per quanto riguarda lee categorie di lavoratori esenti da tale obbligo:

  • la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o, in alternativa, il lavoratore padre convivente con la stessa
  • la lavoratrice o il lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a dodici anni
  • la lavoratrice o il lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni”).

Quando è vietato lavorare di notte?

Oltre alla gravidanza, esistono anche altri casi, previsti dalla legge, per cui viene sancito il divieto di lavorare durante le ore del turno notturno, ed altri ancora in cui invece non sono ritenuti obbligatorie le prestazione lavorative dello stesso genere.
Se il lavoratore è a conoscenza di richieste che vanno contro i propri diritti, può inviare in forma scritta una lettera di dissenso entro le 24 ore dall'inizio del turno previsto. Se il datore procede comunque per la sua strada obbligando il dipendente al turno, corre il rischio di incappare in sanzioni anche di tipo penale.

Resta comunque fondamentale andare di pari passo con le indicazioni presenti nei CCNL di settore e soprattutto si tratta di verificare i requisiti, in particolare quelli sanitari, che assicurano l'inclusione o l'esclusione dall'obbligo previsto di lavoro notturno.

Trattandosi inoltre di una condizione eccezionale, che può influire sui bioritmi dei soggetti a questo tipo di turnazione, è fondamentale che il datore si adoperi per monitorare e sorvegliare la salute dei propri dipendenti attraverso dei controlli sanitari, naturalmente a spese dell'azienda. Da queste visite può infatti venir fuori la mancata idoneità a questo tipo di prestazioni per alcuni soggetti.





Potrebbe interessarti

Modello curriculum tedesco: per chi cerca lavoro in Germania

bandiera tedescaCome scrivere un curriculum? Quanti di voi si pongono questa domanda? Non è difficile scrivere un curriculum vitae se si tengono a mente delle semplici regole di base, la difficoltà sta nel saper comunicare di essere la persona ideale per la posizione ricercata, esprimere il proprio interesse e far emergere le proprie competenze attraverso un foglio. Scrivere un buon curriculum, questo è difficile.

Leggi tutto...

Licenza tabaccheria: come fare per aprirla?

Quanti desiderino gestire una tabaccheria hanno bisogno della relativa licenza; grazie a questo certificato sarà quindi possibile svolgere un mestiere sicuramente ben retribuito e dotato di una notevole indipendenza.

Leggi tutto...

Laurea in Scienze della Mediazione Linguistica: uno sbocco verso il futuro

l'importanza di avere una laure nell'ambito della mediazione linguistica

In un’epoca sempre più caratterizzato dalla multiculturalità, la conoscenza delle lingue straniere diventa sempre più una prerogativa imprescindibile per l’accesso nel mondo del lavoro.

Leggi tutto...

La lettera di referenze: impariamo a scriverla!

La lettera di referenze è richiesta dal lavoratore allo sciogliere del contratto ed è redatta dal ex datore di lavoro. E’ un diritto del collaboratore richiedere all’azienda per cui ha svolto l’attività lavorativa questo documento che testimoni la qualità del lavoro svolto e dia informazioni circa la condotta personale.

Leggi tutto...

Il distacco del lavoratore: conoscere le norme

il distacco del lavoratore

Il distacco del lavoratore è, in modo molto semplice, “il prestito” di un lavoratore da un’azienda ad un altro datore di lavoro. Le parti sono cosi denominate:

Leggi tutto...

Offerta del giorno su Amazon

I più condivisi

Calcolo della tredicesima

Il calcolo della tredicesima si effettua a dicembre, tenendo in considerazione la retribuzione prevista per quel mese. Nel caso in cui il contratto di lavoro sia stato rescisso (dal datore di lavoro o dal dipendete non importa), viene considerato l’importo dello stipendio percepito l’ultimo mese di lavoro.

Leggi tutto...

Interdizione anticipata per maternità: quanto ne sai?

quando si rimane incinta si puo richiedere l'interdizione anticipata per maternità

La lavoratrice madre ha per legge diritto ad essere tutelata durante la gravidanza e i primi anni di vita del bambino. Per la tutela della sua salute non può eseguire lavori pericolosi dall’inizio della gravidanza e fino al settimo mese di età del figlio, né lavori notturni (dalle 24 alle 6).

Leggi tutto...

Test selezione personale: MBTI

test di selezione per il personale

Il MBTI è probabilmente il test di selezione del personale più conosciuto ed usato negli Stati Uniti (e non solo lì). Sviluppato da Isabel Briggs Myers e da sua madre, Katharine Cook Briggs, fu pubblicato per la prima volta nel lontano 1956.

Leggi tutto...

Teoria delle opzioni reali

Questa teoria elabora il concetto di incertezza in modo non convenzionale, considerando la stessa sotto un aspetto positivo e negativo. Essa nasce negli anni ’70 e si sviluppa negli anni ‘90, quando il metodo dei flussi di cassa attualizzati e del VAN (basati su scenari caratterizzati da certezza) vengono accantonati, in assenza di miglioramenti.

Leggi tutto...

Ultimissime novità sulle pensioni di anzianità e sulla quota 96

le nuove normative sulle pensioni di anzianità

Ultimissime novità sulla pensione di anzianità: negli scorsi anni rispetto a quella di vecchiaia, veniva percepita indipendentemente dall'età pensionabile. Si ottiene prima del raggiungimento dell'età pensionabile, o del limite massimo di anzianità di servizio, e in presenza di determinati requisiti assicurativi e anagrafici.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Offerte di lavoro Campania: scopri dove cercare!

trovare lavoro in campania

Continua la nostra sezione dedicata alle offerte di lavoro sul territorio nazionale, regione per regione. In questa pagina suggeriamo alcuni dei link utili per chi cerca offerte di lavoro in Campania. Di seguito la lista per le offerte di lavoro in questa regione.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Scopri la carta ILA e come ottenerla!

La carta ILA (Individual Learning Account) è una carta di credito formativa prepagata nata per finanziare la formazione professionale. La carta è un buono utile a finanziare un iter formativo mirato e adatto alle esigenze e alle aspirazioni professionali di chi la richiede.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Dipendente pubblico e Partita IVA: alcune considerazioni

Salve, mi sto preparando per un concorso al Comune di Roma ma contemporaneamente sto anche studiando per prendere il patentino di guida turista, che è la mia vera passione.

Leggi tutto...
Go to Top