Quando il rapporto di lavoro si interrompe per volontà del lavoratore questi deve rassegnare le proprie dimissioni, con il dovuto preavviso, compilando un'apposita lettera (per approfondire il discorso sulla lettera in questione c'è anche un buon testo su Amazon che ci sentiamo di raccomandarvi). Le dimissioni hanno effetto dal momento in cui il datore di lavoro ne viene a conoscenza (non è richiesta l’accettazione).

Per periodo di preavviso delle dimissioni si intende il numero di giorni, successivi alla data in cui il lavoratore ha presentato le dimissioni, in cui il lavoratore subordinato continua a svolgere la propria attività lavorativa.

Quando il preavviso delle dimissioni non è necessario

Non è necessario il periodo di preavviso dimissioni nei seguenti casi:

  • se il datore di lavoro venga a conoscenza delle dimissioni e dia il suo consenso,
  • se si verifica una "causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto" (art. 2119 c.c.), s'intende in questo caso la presentazione di dimissioni per giusta causa,
  • durante il periodo di prova.

Che cosa è l'indennità di mancato preavviso

Qualora il lavoratore comunichi le proprie dimissioni senza preavviso, il datore di lavoro ha diritto a richiedere una "indennità di mancato preavviso", pari all’importo delle retribuzioni che sarebbero spettate per il periodo di preavviso non lavorato (art. 2118, 2° comma c.c.).

Giorni e durata del preavviso delle dimissioni

Non vengono conteggiati tra i giorni di preavviso delle dimissioni, eventuali assenze del lavoratore per:

  • malattia,
  • infortunio,
  • ferie
  • maternita.

In questi casi, il periodo di preavviso dimissioni riparte dal giorno in cui il dipendente rientri al lavoro e sia cessata la causa.

Periodo di preavviso disciplanato dai CCNL

La durata e il numero di giorni del preavviso dimissioni sono disciplinati dal CCNL di riferimento e dipendono anche dal livello di inquadramento, dalla qualifica e dell’anzianità di servizio. Molti contratti collettivi prevedono che il preavviso decorra solo da alcune date precise ogni mese, di norma dal 1 o dal 15 del mese.

Per quanto riguarda il rapporto di lavoro con contratto a tempo indeterminato, il periodo di preavviso delle dimissioni è disciplinato dall'articolo 2118 del codice civile.

Dimissioni online: chi interessa?

La legge 188/07 ha introdotto una nuova procedura per le dimissioni online, vediamo chi interessa e quando la disciplina non si applica.

Ecco i soggetti che per presentare le proprie dimissioni, devono seguire la procedura online:

  • lavoratori con contratto di lavoro subordinato (in base all’art. 2094 del C.C. compreso il lavoro nella P.A. e il lavoro domestico)
  • soggetti che prestano lavoro parasubordinato, contratti di collaborazione coordinata e continuativa, contratto a progetto
  • lavoratori con contratti di collaborazione di natura occasionale,
  • lavoratori con contratti di associazione in partecipazione, con la sola esclusione dei lavoratori già iscritti ad albi professionali (art. 2549 codice civile);
  • contratti di lavoro instaurati dalle cooperative con i propri soci
  • lavoratricimadri nel periodo in cui opera il divieto di licenziamento previsto dall'art. 54 del TU 151/2001.

La procedura è destinata a tutti i lavoratori sopraelencati che desiderano dare le dimissioni e indipendentemente dalla natura giuridica o dal compartimento economico di appartenenza del datore di lavoro.

Casi e soggetti esclusi dalla procedura di dimissioni online

La disciplina derivante dalla legge 188/07 non si applica ai seguenti casi e soggetti:

  • in caso di rapporti di lavoro marittimo,
  • in caso di accordi di risoluzione consensuale bilaterali che restano disciplinati dalle norme generali sui contratti,
  • nei casi di recesso unilaterale dal lavoratore durante il periodo di prova,
  • in caso di dimissioni incentivate laddove si basino sulla risoluzione consensuale del rapporto;
  • in caso di collocamento di quiescenza e di collocamento in pensione;
  • alle cessazioni di contratto, in quanto la cessazione del rapporto avviene con accordo trilaterale;
  • agli stage e tirocini in quanto non costituiscono rapporti di lavoro autonomo nè subordinato;
  • alle prestazioni di lavoro accessorio;
  • alle prestazioni di lavoro occasionale svolte in regime di piena autonomia ex art. 2222 c.c.;
  • in caso di dimissioni di componenti di organi di amministrazione e di controllo di società e partecipanti a collegi e commissioni purchè si configurino come rapporti di lavoro autonomi
  • ai rapporti di impiego pubblico non privatizzati e dunque non contrattualizzati (ai sensi dell'art. 3 D.Lgs. 165/2001) e cioè:

- magistrati ordinari, amministrativi e contabili
- avvocati e procuratori dello Stato
- personale militare e delle forze di polizia
- personale della carriera diplomatica e prefettizia
- dipendenti della Banca d'Italia ( D.Lgs. CPS 691/1947)
- dipendenti della CONSOB (Legge 281/1985)
- dipendenti della ISVAP
- dipendenti dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Legge 287/1990)
- dipendenti dell'Autorità per i servizi di pubblica utilità (Legge 481/1995)
- dipendenti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Legge 249/1997).



Potrebbe interessarti

Contratto nullo o annullabile

contratto nullo

Un contratto è invalido quando presenta anomalie, alterazioni, vizi di rilevante gravità, al punto che le parti non sono costrette a rispettare il regolamento che esse hanno dato a quel contratto ai propri rapporti reciproci.

Leggi tutto...

Corsi per la sicurezza sul lavoro: perché frequentarli?

I corsi per la sicurezza sul lavoro vengono proposti in tutta Italia da tantissime organizzazione e da enti sparsi sul nostro territorio: ogni percorso formativo è, solitamente, caratterizzato da una parte teorica e da un apprendimento pratico, fondamentale per comprendere alla perfezione manovre e strategie necessarie per preservare sicurezza e salute sul luogo di lavoro. La formazione si conclude, poi, con dei test di verifica, superati i quali è possibile ottenere delle importanti qualifiche, degli attestati da inserire come risorsa nel proprio curriculum!

Leggi tutto...

Autocandidatura: come proporre la propria candidatura di lavoro

come fornire un autocandidatura

L’era di internet permette diverse modalità di candidatura delle offerte di lavoro. Nel caso la propria candidatura sia in risposta ad un annuncio di lavoro è possibile inviare il proprio curriculum vitae e la lettera di accompagnamento via mail.

Leggi tutto...

L'Ammortizzatore sociale: tutto sulla riforma che cambia l'Italia

Secondo quanto previsto dall'attuale Governo, i nuovi ammortizzatori sociali entreranno a regime non più nel 2015, ma molto più probabilmente la transizione sarà effettuata a partire dal 2017. Attualmente, il sistema di ammortizzatori sociali, all'analisi del Governo per la riforma, mostra una serie di disomogeneità fra i vari settori del lavoro, per quanto riguarda la tutela e le tipologie contrattuali.

Leggi tutto...

Straordinari non pagati: sai cosa fare?

In questa pagina cerchiamo di rispondere ad un nostro lettore che ci chiede delucidazioni sui Straordinari non pagati.

Leggi tutto...

I più condivisi

Jobs Act in sintesi: capiamo brevemente cos’è!

Si sente molto parlare di Jobs Act, ma ancora oggi difficilmente si conosce con precisioni quali sono stati e saranno i cambiamenti che tale disegno di legge apporterà in Italia. 

Leggi tutto...

Pagamento TFR: termini e omissioni

E' spesso possibile che, per motivi di varia natura, il lavoratore si trovi a dover porre fine a un rapporto di lavoro. Capita che sia il datore di lavoro ad effettuare il licenziamento che può riguardare un singolo lavoratore oppure più di uno; nell'ultimo caso si parla di licenziamento collettivo, che si verifica soprattutto nelle situazioni in cui un'azienda si trova in particolari periodi di difficoltà economiche o produttive.

Leggi tutto...

Outplacement individuale: conosci questo strumento di supporto al lavoro?

L'outplacement è il servizio offerto da alcune imprese autorizzate che si occupano della ricollocazione professionale dei dipendenti usciti da una azienda. Si tratta quindi di uno strumento moderno di supporto per il dipendente nel passaggio da un'azienda all'altra.

Leggi tutto...

Diventare scrittore: corsi di scrittura creativa e concorsi letterari

Come fare per diventare scrittore? Una domanda a cui risulta sempre più difficile rispondere. Oggi per diventare scrittore serve soprattutto una grande passione; ancor più che in passato accade che talenti letterari vengano scoperti solo dopo anni di rifiuti (es. Saviano e Dan Brown).

Leggi tutto...

Gestione di un chiosco sulla spiaggia

L'estate si avvicina e aumenta di giorno in giorno la richiesta di lavori da effettuare unicamente durante i tre mesi stagionali.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Reversibilità pensione: cos'è e chi ne ha diritto?

Che cosa è? La reversibilità della pensione rappresenta l’importo della pensione (Pensione Inpdap) che un beneficiario del nucleo familiare riceve alla morte del lavoratore assicurato o pensionato.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Tesi master universitario: struttura, obiettivi e contenuti

Si denomina Tesi o report, il dattiloscritto finale che va solitamente redatto alla fine di un master universitario. Il lavoro di una tesi richiede molto tempo, pazienza e ricerca accurata delle fonti.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Autocertificazione della laurea: quando è possibile?

Soprattutto nell’ambito dei colloqui di lavoro, capita di dover fornire una serie di dati personali legati, spesso e volentieri, alla nostra esperienza professionale e ai titoli di studio da noi conseguiti.

Leggi tutto...
Go to Top