La legge prevede per chi volesse mettersi in proprio, aprire una piccola attività o un franchising delle agevolazioni sotto forma di prestiti d'onore. La legge 608 1996 ha introdotto delle agevolazioni per incentivare l'apertura di nuove piccole imprese.

Il prestito d'onore interessa soprattutto i giovani e viene erogato in una percentuale a fondo perduto ed un altra da restituire con un tasso agevolato. Con la crisi e l'assenza di fondi l' assolvenza delle domande ha subito un arresto, per ovviare a ciò il Dlgs. 21/4/2000 n. 185 ha messo a disposizione una serie di contributi.

Tali contributi, chiamati prestiti d'onore, si rivolgono alle seguenti categorie di imprese:

  • Microimprese
  • Franchising
  • Lavoro autonomo

Requisiti dei soci per richiederlo

  • maggiore età alla data di presentazione della domanda
  • status di non occupazione di almeno sei mesi al momento della presentazione della domanda
  • residenza nel territorio nazionale coperto dalle agevolazioni o residenza da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda.

Si rivolge soprattutto ai giovani, e prevede un finanziamento comprendente:

  • un 60% di capitale concesso a fondo perduto,
  • più un rimanente 40% erogato sotto forma di prestito da restituire con un tasso agevolato.

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Tempi e caratteristiche dell'istruttoria

La domanda per richiedere un prestito d'onore viene ammessa dal sistema solamente in tre casi:

- creazione microimpresa ;

Per la creazione di società collettive e semplici. Gli investimenti sono per attrezzature , macchine, impianti, beni immateriali, ristrutturazione immobili.

Per un massimale di euro 129.114,00 ;

- lavoro autonomo;

Per tutti i soggetti che vogliono avviare una ditta individuale come lavoratori autonomi per beni immateriali e ristrutturazione immobili.

Questo tipo di investimenti non possono superare un ammontare di euro 25.823,00.

Per erogazioni fino a euro 5.165,00 il contributo equivale a mutuo a tasso agevolato per l'intero importo e contributo a fondo perduto di massimo euro 5.165,00 per le spese relative al primo anno di attività in c/gestione.

Per i finanziamenti superiori ad euro 5.165,00 vi è un contributo del 40% a fondo perduto, mutuo agevolato per il restante 60% e contributo di massimo euro 5.165,00 per le spese di c/gestione nel primo anno di attività.

- franchising;

Per tutti i tipi di società e ditte individuali. Il finanziamento viene ottenuto per la commercializzazione di beni e per prestazioni di servizio.

Occorrono 60 giorni dalla data di ricezione della domanda per completare l'istruttoria del prestito d’onore e ottenere il finanziamento.

È necessario inoltre che il candidato frequenti alcuni seminari informativi coordinati dalle società regionali di Invitalia (l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa).

I processi di finanziamenti vengono erogati esclusivamente via internet, qualora si necessiti di una consulenza per la valutazione del proprio progetto e conoscerne la fattibilità potete visitare il sito Unione Consulenti.

Come aiutare i nostri ragazzi?

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Il prestito d’onore non è, tuttavia la sola agevolazione prevista per i giovani imprenditori che vogliano tentare di inseguire il proprio sogno. Per intraprendere un’idea imprenditoriale personale, infatti, ci sono diverse opzioni capaci di mettere a disposizione della start up quel piccolo capitale utile per avviare l'impresa.

In genere, comunque, le agevolazioni premiano sempre idee progettuali di giovani sotto i 35 anni, ma oggi questa età può anche aumentare fino ai 45 anni e ancora di più le giovani donne. L’obiettivo è sempre creare nuova occupazione e nuove imprese sui territori, specialmente se si parla di micro imprese. Ma vediamo ora più nel dettaglio, quali sono le possibilità a disposizione di un giovane uomo o una giovane donna che abbia intenzione di avviare una start up d’impresa. La premessa fondamentale è avere innanzitutto un ottimo progetto imprenditoriale in mano, avere un business plan messo a punto da un tecnico che mostri chiaramente le possibilità di successo dell’impresa e un piano di rientro dell’investimento chiaro e preciso, poi è possibile scegliere tra opzioni diverse per ottenere la liquidità necessaria a partire.

Ecco le principali soluzioni presenti oggi per un giovane imprenditore:

  • un prestito regionale o anche europeo a fondo perduto. In genere sono fondi mirati al piccolo credito e da utilizzare per avviare start up. Si tratta di un credito agevolato;
  • il prestito d'onore che abbiamo già illustrato, forse una delle formule più complesse tra i prestiti a fondo perduto. Possono accedere a questa soluzioni giovani neolaureati, che risultino disoccupati. In questo caso, come abbiamo visto, una parte del capitale iniziale viene erogato a fondo perduto e un’altra come prestito personale che sarà restituito a tassi agevolati;
  • un finanziamento a tasso zero. In questo caso non parliamo di fondo perduto, ma di un finanziamento da restituire per intero senza tassi di interesse. Può richiederlo qualsiasi giovane under 35 purché lo faccia per avviare una nuova attività d’impresa.

È bene sapere, comunque, che spesso alcuni istituti di credito propongono anche delle formule di finanziamento agevolate destinate proprio a giovani imprenditori con piani personalizzati e soluzioni che vanno comunque a sostenere l’attività imprenditoriale che si intende avviare. Per questo il suggerimento è sempre di recarsi in diverse banche e provare a illustrare il proprio progetto imprenditoriale per avere un feedback su eventuali soluzioni disegnate ad hoc per la propria start up. Occorrerà sempre presentare i propri documenti, il progetto d’impresa pià dettagliato possibile, le garanzie che si possono offrire o il proprio garante.

Dettagli che dovete sapere

Negli ultimi tempi, tanto in Italia quanto nel resto d’Europa e, perché no, del mondo, risultano essere numerose le soluzioni di credito pensate per sostenere il settore agricolo, un campo che sta riscuotendo l’attenzione ed il successo che merita a seguito di un lungo periodo di stallo.
Come in ogni campo e settore economico, anche in questo caso ogni iniziativa punta a valorizzare i giovani imprenditori, soprattutto per via delle loro idee che nascono in funzione del rispetto dell’ambiente.

Il tema della sostenibilità ambientale, infatti, investe il settore agricolo come tutti gli altri ma solo i giovani sembrano rendersi conto di quanto sia importante adottare tecniche eco-sostenibili, per questo risulta essenziale investire su di loro e i loro progetti.

A partire dal 2019 sono state introdotte una serie di agevolazioni, ma le formule più gettonate sono quelle dei leasing per le attrezzature agricole e dei mutui ipotecariCon il termine di mutuo ipotecario si intende uno dei principali finanziamenti di cui è possibile beneficiare se si ha l’obiettivo di acquistare un terreno agricolo.

La principale differenza tra mutuo con ipoteca e mutuo senza è la seguente: nel primo caso, il giovane, può richiedere di acquistare uno o più terreni poiché riuscirà ad accedere ad un capitale molto alto dato che l’appezzamento di terra verrà ipotecato (l’ipoteca, lo ricordiamo, è una garanzia per chi effettua il prestito).

Il mutuo non ipotecario, invece, è volto all’acquisizione di uno o più terreni ma per un importo massimo non superiore ai 30 mila euro, capitale che dovrà essere restituito mediante un piano di ammortamento dalla durata inferiore o uguale ai 5 anni (il prestito verrà quindi restituito prima rispetto al mutuo con ipoteca).

Se siete giovani imprenditori che si trovano all’interno del settore in questione, sappiate che non vi è una scelta migliore di un’altra e che la scelta tra mutuo ipotecario e non ipotecario va presa sulla base dell’importo che si intende ottenere.

In questo caso, dunque, la scelta è molto semplice: se necessitate di un prestito superiore ai 30.000 euro, allora dovrete ricorrere ad un mutuo ipotecario la cui durata massima di ammortamento è pari a 30 anni, contro i 5 del mutuo non ipotecario.

Se, infine, vi state chiedendo quale sia il tasso di interesse, sappiate che questo è sempre uguale a quello che viene applicato a tutti gli altri tipi di mutuo, anche quelli più comuni relativi, ad esempio, all’acquisto di immobili.

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