Quando sono in cerca di personale, sempre più aziende liquidano la questione della privacy delle informazioni del curriculum del candidato con la richiesta generica di autorizzare il trattamento dei dati. Sebbene questo possa far presumere che l’impresa si tuteli da qualsiasi eventuale problema, in realtà questa procedura non è molto corretta, in quanto chi scrive il documento dovrebbe essere consapevole di cosa sta comunicando e delle relative tutele da parte della legge.

La privacy nel curriculum: dati comuni e sensibili

Quando si parla di privacy nel curriculum, bisogna innanzi tutto distinguere i tipi di informazioni che si stanno condividendo, suddividendoli in dati comuni e sensibili, come sancito dal D.L. 186/2003:

  • dati comuni: sono quelli che non necessitano di alcun permesso per essere divulgati da chi li riceve per motivi slegati dall’assunzione;
  • dati sensibili: sono quelli che obbligano l’azienda che li volesse utilizzare per altri scopi a richiedere il permesso; includono ad esempio l’appartenenza ad una categoria protetta.

Poiché spesso un candidato non è consapevole della distinzione tra le tipologie di informazioni, dovrebbe essere pratica comune inserire nell’annuncio di lavoro un riepilogo che ne specifichi le differenze; per approfondire l’argomento, consigliamo di visitare la sezione dedicata del sito del Ministero del lavoro.

Cosa cercare nel bando di lavoroUn’offerta di lavoro che tratti nei giusti termini la privacy nel curriculum, è segno della cura che l’azienda ha nei confronti della legge e dei dipendenti, una garanzia non da poco in una realtà in cui spesso alle selezioni del personale effettuate a norma se ne affiancano altre che rilasciano formule contrattuali non proprio limpide.

Per farsi un’idea del datore di lavoro, la prima cosa da cercare è quindi la modalità con la quale vengono trattati i dati: un riepilogo che illustri al candidato i suoi diritti e quali siano i dati sensibili, insieme allo scopo dell’autorizzazione al loro trattamento, mostra chiaramente la serietà dell’impresa.

Informativa carente: il lavoro del Garante

informativa sulla privacy da inserire nel curriculum

L’attenzione alla tutela dei dati nel curriculum non è solo da parte di chi lo scrive: il Garante della privacy ha infatti giudicato carenti la condotta di numerosece aziende (che offrissero lavoro o che fossero direttamente specializzate nella selezione del personale) per aver scritto annunci che non includessero l’utilizzo finale nella divulgazione dei dati.

Garante Privacy

Il garante per la privacy è l'organo che vigila sul rispetto del codice in materia di protezione dei dati personali, ovvero sul d. lg. 30 giugno 2003, n. 196. Il Codice in materia di protezione della privacy riconosce al “proprietario dei dati” diverse tutele in merito al trattamento dei suoi dati personali; in particolare egli può, in base all'articolo 7 del Codice:

  • di accedere ai dati che lo riguardano,
  • di ottenerne l’aggiornamento, la rettificazione o l’integrazione,
  • di ottenerne la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco, se trattati in violazione di legge,
  • di opporsi al trattamento effettuato a fini promozionali, pubblicitari o commerciali oppure in presenza di motivi legittimi.

Come compilare il proprio Curriculum Vitae - dal canale ufficiale di AreaLavoro

Modello per presentare istanza

Per presentare un'istanza al titolare o al responsabile dell'uso improprio dei dati personali di terzi, è necessario inviare tramite raccomandata, fax o mail il modello predisposto dal Garante per la Privacy.

Una volta ricevuta l'istanza, il responsabile del trattamento dei dati personali deve rispondere entro 15 giorni dal suo ricevimento. In alcuni casi di particolare complessità tale periodo può estendersi a 30 giorni. Una volta scaduti tali termini, l'interessato può rivolgersi all'autorità giudiziaria o al Garante della Privacy attraverso:

  • una segnalazione
  • un reclamo
  • un ricorso

Se vuoi, in alternativa al fai da te, puoi affidarti ad aziende che si occupano di revisione curriculum in maniera professionale o acquistare delle guide che, in maniera guidata, ti illustrano nel dettaglio come procedere nella compilazione di un Cv di successo. Noi di AreaLavoro abbiamo creato un pratico eBook per guidarti in questa sfida: si tratta dell'eBook "Come scrivere un Curriculum".

Clicca sulla copertina che trovi qui sotto per scaricare e leggere un estratto dell'eBook! Se desideri acquistare il docuemento non ti rimane che scegliere la modalità di pagamento e seguire le istruzioni (il suo prezzo? Soli € 2,99).

Una volta completati tutti i passaggi di pagamento tramite la piattaforma Paypall riceverai via mail il documento (in formato ePub). 



Potrebbe interessarti

Colloquio motivazionale: ecco come regolarsi!

Dopo aver inviato centinaia di curriculum (per i più fortunati solo decine), è possibile che qualche azienda decida di contattarci per un colloquio motivazionale. E’ importante seguire delle piccole linee guida che possono sembrare banali per qualcuno, ma che per i tipi più ansiosi è meglio tenere a mente.

Leggi tutto...

Lavoro congruo: le norme a favore dei lavoratori

La circolare del ministero del lavoro nr. 39 del 19 novembre 2010 esige, mediante l'articolo 19 del decreto legge 185/2008, l'obbligo per il lavoratore che percepisce una prestazione di sostegno al reddito di dichiararsi disponibile a una nuova attività, nota anche come lavoro congruo, oppure a un percorso di riqualificazione professionale, per percepire gli incentivi statali.

Leggi tutto...

Cos’è e come funziona il Pin INPS online

Pin per le pensioni on line

Il Pin INPS Online è un codice personale di identificazione con il quale il cittadino può accedere telematicamente ai servizi online dell’INPS. Per ottenere il codice PIN occorre seguire una procedura che trasforma il PIN ordinario e in PIN dispositivo. Cosa significa? Approfondisci la lettura per saperne di più.

Leggi tutto...

Colloquio di gruppo: come affrontarlo?

Il colloquio di gruppo, anche detto Assesment Center, è un tipo di selezione in cui i candidati vengono invitati alla fase di recruitment insieme ad altri allo scopo di verificarne il potenziale tecnico, ma anche psico-sociale.

Leggi tutto...

Pensione parasubordinati e autonomi

Con la legge n.98 del 26 luglio 2010, anche i parasubordinati, gli autonomi occasionali, i lavoratori con contratti co.co.co. e gli associati in partecipazione, possono richiedere la pensione all'Inps; che ha creato gestioni separate (Legge 8 agosto 1995 n. 335) apposite per regolare tali categorie di lavoratori.

Leggi tutto...

I più condivisi

Lavoro come estetista: scopri come intraprendere la carriera!

In un periodo di contingenza economica come quello in cui ci stiamo vivendo, c’è un mestiere che sembra non conoscere crisi: la professione di estetista. Le ragioni di questa tendenza possono essere molteplici, tra cui si possono citare il parallelo successo di tutte le attività legate al benessere e alla cura del corpo.

Leggi tutto...

Disoccupati in Italia: statistiche dal mondo del lavoro

 

In Italia la ricerca di un lavoro, che soddisfi le esigenze del singolo e che sia conforme alle sue competenze, è davvero difficile. Mantenere inoltre lo stesso posto di lavoro risulta davvero complicato. Per non parlare poi dei tanti lavoratori che offrono le loro prestazioni senza contratto e in nero.

Leggi tutto...

Permesso parentale: tutte le informazioni di cui hai bisogno

Il permesso parentale è un diritto che viene dato ad entrambi i genitori per ogni bimbo. Si tratta in definitiva della possibilità di astenersi dal lavoro.

Leggi tutto...

Contratto cococo: ancora conviene?

Il contratto di collaborazione coordinata e continuativa (Co.Co.Co) esiste ancora oppure no? A seguito dell'entrata in vigore del D.Lgs 276/03, c.d. riforma Biagi, dal 24 ottobre 2003 non è più possibile, salvo alcune eccezioni, instaurare rapporti di collaborazione coordinata e continuativa se non sono riconducibili ad un progetto, programma di lavoro o fase di esso.

Leggi tutto...

Contratto a tempo determinato e maternità: quali procedure?

In caso di scadenza del contratto di lavoro (a tempo determinato), una lavoratrice ha diritto all’indennità INPS per la maternità anticipata o obbligatoria, in base a quanto sancito con la circolare ministeriale del 1 dicembre 2004.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Lavorare in asilo, tutte le opportunità: dalle maestre alle tagesmutter

Nutrire una sana propensione per la cura dei bambini, passione e predisposizione per l’educazione infantile non è sufficiente per convincere un genitore ad affidare la propria prole a mani estranee.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Licenza per guidare i taxi: sai come ottenerla?

Uno dei lavori di ultima generazione e molto richiesto soprattutto nelle grandi città è quella del tassista. Sono infatti tantissimi coloro che, tra turisti e cittadini stessi, vanno alla ricerca di tassisti per spostarsi da un luogo all’altro della città, evitando di prendere la propria macchina, il proprio motorino, l’autobus o la metro.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Previdenza sociale: quali soggetti deve tutelare

Il conseguimento di una buona pensione è un aspetto importante e molto considerato da tutti i lavoratori italiani. Per tutelare il lavoratore in materia di pensione e invalidità; esiste infatti la previdenza sociale.

Leggi tutto...
Go to Top