Con il termine Quota 100 si intende la proposta diretta ad anticipare l'età pensionabile dei lavoratori che sono regolarmente iscritti ai fondi di previdenza che gestisce l'assicurazione generale obbligatoria, ovvero l’AGO; alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, alla gestione separata per i fondi sostitutivi e per quelli esclusivi dell'assicurazione generale obbligatoria. 

Questa idea trova le basi partendo dal presupposto di cercare di ripristinare il vecchio sistema che prevedeva le quote e che fu abolito, nel 2011, dalla Riforma Fornero. In questa maniera si consente al lavoratore la possibilità di sommare la sua età anagrafica agli anni in cui si sono percepiti i contributi per raggiungere così un valore che consenta l'uscita. Parlando della quota 100, appunto, la somma fra l’età e i contributi deve far risultare, come dice il nome stesso, il valore 100. Tale proposta è stata molto appoggiata dall'attuale Governo Conte che intende superare la legge Fornero. L’idea è quella di inserirla nell'imminente legge di bilancio in maniera tale che la proposta possa partire già dai primi mesi del 2019.

L’obiettivo, però, è quello di partire con lo schema 62+38 quest’anno e “accontentare” circa mezzo milione di italiani; poi apportare le relative modifiche per iniziare un percorso che azzeri, negli anni successivi, tout court la legge Fornero per arrivare, come ha affermato Salvini, a quota 41 pura.

La combinazione fra età anagrafica ed anni di contributi

A Palazzo Chigi è stato studiato un dossier che prevede una combinazione unica necessaria per centrare l'uscita e cioè 62 anni di età con 38 anni di contributi. Inoltre, almeno in base a quanto dichiarato recentemente dal leader della Lega Matteo Salvini, non vi sarà l'applicazione di alcuna penalità sulla misura dell'assegno e nemmeno un tetto per la contribuzione figurativa valorizzabile allo scopo del perfezionamento del sopracitato requisito contributivo. Secondo una stima del Governo, già nei prossimi anni, il posto di lavoro potrebbe essere lasciato da circa 400mila lavoratori, soprattutto uomini. Questo perché per le donne, viene prorogata l’Opzione Donna, la quale consente alle lavoratrici di 58 anni, qualora dipendenti, oppure 59 anni, qualora autonome, di andare in pensione con 35 anni di contributi.

Questa misura potrebbe anche essere accompagnata dal progetto di ripristino del divieto di cumulo fra il reddito da lavoro e la pensione fino al raggiungimento dell'età necessaria per la pensione di vecchiaia, ovvero 67 anni.

La rigidità di questo mix fra l’età anagrafica e quella contributiva, però, rischia di avere dei risvolti come per esempio la possibilità che un assicurato che ha 36 anni di contributi versati e 64 anni di età, nonostante abbia matematicamente raggiunto la suddetta quota 100, debba comunque attendere altri due anni almeno per potersi guadagnare l'uscita dal lavoro. 

La quota 100 in passato: vediamo il progetto nella storia italiana

Il progetto che riguarda la sopracitata quota 100 non è affatto nuovo. Infatti, già durante la passata legislatura furono registrate molte altre proposte, ma rimasero tutte nel cassetto a causa della contrarietà da parte della precedente maggioranza del Governo. La proposta più nota si trovava nel disegno di legge 2945 che fu promosso da Cesare Damiano, nonché ex Ministro del lavoro e, nonostante possa sembrare strano, essa era più flessibile rispetto a questa che è attualmente in discussione: infatti, sarebbe stato necessario anche raggiungere un'età anagrafica minima di almeno 62 anni con 35 anni di contributi versati più il perfezionamento contestuale della quota 100 come valore determinato, appunto, mediante la somma fra l'età anagrafica e quella contributiva. Quindi, a conti fatti si poteva centrare l'uscita, per esempio, avendo 62 anni d’età e 38 anni di contributi oppure con 63 anni d’età e 37 di contributi o ancora con 64 anni d’età e 36 di contributi o, infine con 65 anni d’età e 35 anni di contributi. Insomma tutto molto più semplice.




Potrebbe interessarti

Legge sulla Privacy nel Curriculum Vitae

informativa sulla privacy da inserire nel curriculum

Quando sono in cerca di personale, sempre più aziende liquidano la questione della privacy delle informazioni del curriculum del candidato con la richiesta generica di autorizzare il trattamento dei dati.

Leggi tutto...

Dichiarazione Red per i contributi agevolati alla pensione

dichiarazione red

Esistono alcune agevolazioni pensionistiche, quali gli assegni familiari, la pensione minima, di reversibilità o invalidità, che necessitano di determinati requisiti per essere ottenute.

Leggi tutto...

Libretto Formativo del cittadino: scopriamo cos'è

Il Libretto Formativo del cittadino raccoglie e documenta le diverse esperienze di apprendimento e le competenze dei cittadini lavoratori, acquisite in ambito lavorativo e scolastico.

Leggi tutto...

La Comunicazione di Licenziamento della Colf

comunicazione di licenziamento alla colf

I lavoratori addetti ai servizi domestici sono denominati colf, ovvero collaboratori familiari. Possono svolgere varie mansioni presso il datore di lavoro domestico: camerieri, badanti, cuochi, giardinieri, baby sitter, precettori.

Leggi tutto...

Livello CCNL: tutto quello che devi sapere!

Ciascun CCNLsi basa su l’accordo di diversi soggetti in merito a determinate materie. In base al livello del CCNL vengono prese decisioni diverse, ma significative per la contrattazione stessa.

Leggi tutto...

Offerta del giorno su Amazon

I più condivisi

L'assunzione di lavoratori comunitari: sai come funziona?

Sempre più spesso nel nostro Paese, le imprese assumono cittadini comunitari (ovvero risiedenti nell'Unione Europea). Per tale ragione, in Italia ci sono degli iter specifici per accedere al mercato del lavoro qualora non si abbia la cittadinanza italiana. 

Leggi tutto...

Contratto di stage: una guida davvero completa

Con il termine “stage in azienda” si indica un’esperienza lavorativa svolta all’interno di un’azienda con obiettivo formativo. Lo stage in azienda consente allo stagista di essere inserito in una realtà aziendale che gli permetterà di apprendere maggiormente e più facilmente.

Leggi tutto...

Corsi lavorativi: sai scegliere il meglio per il tuo futuro?

i corsi di formazione per aziende e studenti

Per affrontare al meglio il mondo del lavoro, è anche necessario ampliare le conoscenze acquisite durante precedenti gli studi precedenti.

Leggi tutto...

Offerte per chi vuole lavorare nel design

lavorare nel mondo del design

Il lavoro del designer, alla lettera “progettista”, consiste nella realizzazione dal punto di vista della progettazione, di determinati artefatti utili per un utilizzo domestico, lavorativo, ecc. In Italia, dunque, chi lavora in ambito di design è una figura professionale con una serie di competenze specialistiche in grado di qualificarlo dal punto di vista della capacità e dell'attitudine alla progettazione di oggetti, principalmente per interni.

Leggi tutto...

Tasse università a Firenze: quando, come e dove pagarle

Ecco una guida per chi desidera avere informazioni generali circa le tasse università a Firenze e nelle altre università italiane. E’ bene specificare che ogni ateneo e facoltà utilizza degli iter differenti per il pagamento delle rette universitarie. In linea generale però, le università pubbliche seguono le indicazioni riportate di seguito in questa pagina.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Imprenditoria femminile e fondo perduto: quali sono le novità?

L’acuirsi della crisi economica e la mancanza di lavoro, hanno negli ultimi anni ingenerato un forte aumento dell’interesse dei cittadini italiani verso l’imprenditoria femminile e i finanziamenti a fondo perduto

Leggi tutto...

Leggi anche...

Organigramma aziendale: creare e leggere una struttura organizzativa

Due o più persone che collaborino insieme per raggiungere un obiettivo necessitano di un’organizzazione aziendale per coordinarsi. Il termine organizzazione indica il set di strumenti che influenza ed indirizza i comportamenti affinché le persone raggiungano gli obiettivi prefissati.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Tasse università a Firenze: quando, come e dove pagarle

Ecco una guida per chi desidera avere informazioni generali circa le tasse università a Firenze e nelle altre università italiane. E’ bene specificare che ogni ateneo e facoltà utilizza degli iter differenti per il pagamento delle rette universitarie. In linea generale però, le università pubbliche seguono le indicazioni riportate di seguito in questa pagina.

Leggi tutto...
Go to Top