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Sempre più spesso ci si interroga sulla possibilità di conseguire una laurea per trovare lavoro in tempi più celeri.

Secondo quanto pubblicato nel Rapporto 2022 Almalaurea, conseguire una laurea conviene ancora per godere di maggiori vantaggi occupazionali rispetto a chi ottiene solo il diploma di scuola superiore.

Secondo la più recente documentazione Istat, che risale al 2021 e ha preso in esame la popolazione in una fascia d’età tra i 20 e i 64 anni, oltre il 79% dei laureati detiene un’occupazione stabile, contro il 65,2% che invece possiede solo il diploma.

Ma i vantaggi non riguardano solo la maggiore possibilità di trovare lavoro, quanto anche di riuscire a percepire uno stipendio più alto.

A confermarlo è uno studio dell’OECD, secondo il quale un laureato guadagna il 37% in più rispetto a un diplomato.

Leggendo questi numeri va da sé che intraprendere un percorso universitario è ancora un investimento che comporta un certo grado di ritorno in termini di opportunità lavorative, a prescindere se si sceglie di conseguire una laurea in via telematica o presso un ateneo tradizionale. I due titoli, infatti, sono ugualmente validi dinanzi alla legge. Le università telematiche, di fatto, stanno prendendo piede molto più che in passato grazie alla possibilità di frequentare le lezioni a distanza e poter godere di una maggiore flessibilità riguardo all’organizzazione dello studio e delle sessioni d’esame. Anche in questo senso, secondo quanto pubblicato dal Ministero dell’Università, il numero di immatricolati presso una università telematica è salito del 7%.

In crescita le opportunità di lavoro dopo la laurea

Sempre leggendo l’ultimo Rapporto di Almalaurea relativo ai risultati del lavoro per i laureati, si evince un incremento occupazionale e retributivo per i laureati a un anno dal conseguimento del titolo.

In questo arco di tempo, il 74,5% dei laureati di primo livello e il 74,6% dei laureati di secondo livello ha già trovato un’occupazione, con un incremento del 2,9% rispetto all’anno precedente, per quest’ultima fascia di laureati.

Anche la retribuzione mensile netta fa registrare un aumento di oltre il 9% rispetto all’anno precedente con una paga media di 1.340 euro per i laureati di primo livello e di 1.407 euro per quelli di secondo livello.

Cosa succede a 5 anni dalla laurea?

Dati confortanti arrivano anche a distanza di 5 anni dal conseguimento del titolo universitario, a prescindere se si tratti di laurea triennale o magistrale.

I tassi di occupazione sono certamente superiori rispetto a quelli appena visti, mostrando un livello di occupazione che sfiora il 90% tra i laureati di primo livello e dell’88,5% tra quelli di secondo livello.

Migliorano dunque le percentuali di placement anche a distanza di 5 anni, rispetto all’anno prima, seppure di appena 0.9 punti percentuali.

Interessanti anche i dati relativi alla retribuzione, che mostrano incrementi importanti rispetto al 2019, sia per i laureati triennali che magistrali.

I primi, in media, guadagnano l’8,3% in più rispetto a quelli di un anno prima, con una mensilità netta pari a 1.554 euro, mentre i laureati di secondo livello guadagnano in media 1.635 euro al mese, +7,3% rispetto alla medesima rilevazione dell’anno precedente.          

Autore: Enrico Mainero LinkedIn

Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog (assieme alla Redazione di ElaMedia).