I lavoratori subordinati con contratto a tempo determinato o indeterminato percepiscono una mensilità definita tredicesima che viene calcolata seguendo criteri ben precisi e che varia a seconda della tipologia di lavoro e di contratto.

Le componenti più importanti ai fini del calcolo stesso della tredicesima vengono chiamati ratei. I ratei tredicesima rappresentano infatti le somme che saranno poi successivamente previste nella tredicesima stessa o quattordicesima.

Come vengono definiti i ratei tredicesima

I ratei tredicesima sono dunque dei valori numerici molto importanti che aiutano a definire l'ammontare della mensilità prevista dalla tredicesima stessa. Il calcolo dei ratei tredicesima vanno calcolati su base mensile.

I ratei tredicesima sono in totale dodici e vanno calcolati in base alla retribuzione di natura ordinaria che comprende solitamente: lo stipendio previsto anche dal Contratto Collettivo Nazionale di settore; l'indennità di mansione; l'indennità di contingenza; il cosiddetto EDR sulla retribuzione; superminimo contrattuale o individuale; premi aggiuntivi e altri valori affini.

I permessi nei ratei tredicesima

Nei ratei tredicesima vanno inclusi, secondo i termini previsti dalla legge anche: ferie; festività; congedi vari; permessi retribuiti; malattie e infortuni; maternità; assenze e permessi previste dai singoli contratti. I ratei tredicesima non comprendono invece: gli straordinari; i rimborsi spesa; le trasferte e particolari tipologie di indennità.

Per calcolare i ratei della tredicesima bisogna tener conto del periodo lavorativo svolto, degli orari di lavoro e di tutti i dati che rientrano nel calcolo stesso al fine di riuscire a valutare l'effettivo ammontare della retribuzione ordinaria globale e delle singole mensilità.

I ratei tredicesima e la pensione

Ai fini pensionistici i ratei tredicesima rappresentano le quote relative alla pensione stessa; nel casso di cessazione della pensione molto spesso esse risultano non ancora prelevate dal pensionato al momento della sospensione dei pagamenti della pensione stessa a causa di decadenza del diritto o di morte del soggetto beneficiario.

I ratei per decadenza vengono pagati direttamente dall'Inps senza presentare alcuna domanda; i ratei di morte spettano invece al coniuge e in sua assenza ai figli o ad altri eredi legittimi. Il coniuge avrà diritto alla riscossione dei ratei senza presentare la domanda; figli ed eredi legittimi dovranno invece consegnare i moduli appositi.



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