Il TUIR è il Testo Unico delle Imposte sui Redditi, emanato con il D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 e successive modifiche. Il TUIR comprende gli articoli tra il 67 e il 71 dedicati alla voce Redditi Diversi.

Annualmente arriva il periodo in cui bisogna effettuare la dichiarazione dei redditi e fornire alle autorità statali tutte le informazioni circa i compensi di diversa natura percepiti durante l'anno precedente. Per adempiere a questo obbligo, alcuni fanno ricorso al supporto di qualche studio di commercialisti, altri preferiscono invece l'aiuto dei cosiddetti Caf (o Centri di Assistenza Fiscale) presenti diffusamente in tantissime città e paesi della penisola, mentre altri ancora possono usufruire di uffici preposti all'interno della stessa azienda in cui lavorano.

Senza il supporto di tali professionisti, spesso il compilare la dichiarazione dei redditi non risulta facile, soprattutto per quanto riguarda alcune voci particolari da dichiarare all'interno dei moduli appositi. Un esempio può essere quello riferibile ai cosiddetti "redditi diversi", cioè quelle entrate o compensi che un soggetto percepisce ma, come vedremo meglio in seguito, non appartenenti ai tradizionali redditi da lavoro dipendente o autonomo. In cosa consistono quindi tali compensi particolari, cosa prevede la normativa in proposito e come dichiararli?

Proviamo a rispondere a tali questioni, partendo dalla legislazione e dalla norme specifiche di riferimento presenti in Italia, per poi indicare il più chiaramente e dettagliatamente possibile quale tipologia di redditi rientrano in questa fattispecie particolare. Scopriremo come la dovranno utilizzare, ad esempio, coloro che hanno ottenuto delle vincite al lotto oppure coloro che sono eredi di persone che hanno scritto un libro e ne percepiscono i compensi per i diritti d'autore o, ancora, gli sportivi dilettanti che ricevono premi in denaro. Andiamo a vedere quindi tali redditi diversi.

I redditi diversi quindi non fanno parte delle grandi categorie di reddito:

  • d'impresa,
  • di lavoro autonomo,
  • di lavoro dipendente.

In qualche modo i redditi diversi, dati i suoi caratteri particolari, non sono riconducibili ad una categoria tipica di redditi.

Il TUIR è il Testo Unico sui Redditi emanato con D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 e successive modifiche. Il TUIR comprende gli articoli tra il 67 e il 71 dedicati alla voce Redditi diversi. I redditi diversi non fanno parte delle grandi categorie di reddito quali:

  • Redditi di impresa;
  • Di lavoro autonomo;
  • Di lavoro dipendente.

I redditi diversi – date le caratteristiche particolari – non sono riconducibili ad una categoria tipica di redditi. Non esiste una definizione legislativa di “redditi diversi”, bensì una casistica e individuazione tipizzata di natura eterogenea e puntuale. L’art 67 – ai fini di una semplificazione – raggruppa i redditi diversi in tre macro-categorie: le plusvalenze (immobiliari o derivanti da attività finanziarie); i redditi da attività occasionali e i “redditi diversi” quali le vincite alle lotterie. Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

Classificazione dei redditi diversi

Immagine usata per illustrare l'articolo Redditi diversi: normativa e caratteristiche

Prima della riforma del Testo Unito, per redditi diversi si intendevano tutti quei redditi non riconducibili o collocabili nelle altre categorie specificate dal Legislatore. In seguito alla riforma, per redditi diversi si intendono tutti quelli espressamente elencati in forma analitica dal legislatore e che sono soggetti a tassazione specifica. Come si è accennato. I redditi diversi sono suddivisibili in tre macro-categorie:

  • le plusvalenze derivanti da investimenti immobiliari o da attività finanziarie, ivi inclusi il trading online;
  • i redditi da attività occasionali;
  • i “redditi diversi”.

Nei “veri e propri” redditi diversi confluiscono le seguenti categorie reddituali:

  1. Le vincite derivanti da lotterie, concorsi, giochi e premi secondo quanto definito dall’art. 67 comma 1 lettera d) del TUIR. All’interno di queste categorie si includono i concorsi a premio, i giochi e le scommesse organizzate per il pubblico, i premi ottenuti in seguito a prove di abilità o fortuna, i premi conseguiti per riconoscimento di meriti artistici, scientifici o sociali.
  2. Redditi di natura fondiaria non catastalmente determinabili secondo art. 67, comma 1 lettera e) del TUIR. Si tratta in particolare dei terreni dati in affitto non a uso agricolo e dei redditi generati da immobili situati sul territorio italiano che non sono o non devono essere iscritti  al catasto con attribuzione di rendita.
  • Redditi derivanti da immobili posseduti all’estero secondo l’articolo 67, comma 1, lettera f). Poiché gli immobili detenuti all’estero non sono soggetti alla tassazione immobiliare italiana (IMU, TASI e TARI), sono tuttavia rilevanti ai fini di ipotesi di plusvalenze generate dalla loro cessione o altra forma di investimento, in quanto il testo unico non dispone l’imposizione fiscale solo sulle plusvalenze generate dagli immobili situati solo in Italia.
  • Brevetti e opere dell’ingegno, secondo l’art. 67, comma 1 lettera g). Si tratta di quei rediti generati dall’impiego a scopi economici di opere dell’ingegno, brevetti industriali, formule, processi, informazioni ed esperienze maturate in campo industriale, scientifico o commerciale. I redditi generati da brevetti e opere dell’ingegno cessano di rientrare nella categoria di lavoro autonomo e confluiscono in quella di redditi diversi quando l’impiego dell’opera avviene per mezzo di:
    • Eredi o legatari del brevetto o opera di ingegno in quanto aventi causa a titolo gratuito da parte dell’autore o dell’inventore;
    • Soggetti che hanno acquistato i diritti di autore per l’utilizzo dell’opera stessa, ma al di fuori dell’esercizio proprio di impresa.
  • Redditi da affitto, usufrutto e sublocazione dei beni, ivi incluso la concessione di veicoli, macchine e l’affitto o l’usufrutto di aziende. In quest’ultimo caso, bisogna considerare anche il caso di affitto o concessione in usufrutto di un’azienda individuale poiché l’attività non si considera svolta in esercizio di impresa e pertanto il reddito relativo derivante dall’affitto dell’attività è considerato come “reddito diverso”, la cui plusvalenza si calcola effettuando la differenza tra il corrispettivo conseguito – al netto degli oneri accessori – e il costo non ammortizzato.
  • Cessione di un’azienda da parte di eredi o donatori secondo quanto definito dall’art. 67, comma 1 lettera h-bis) del TUIR. In particolare, i redditi sono generati dalle plusvalenze realizzate dalla cessione – totale o parziale – delle aziende acquisite in sede di successione o donazione da parte di familiari.
  • Redditi diversi generati dai beni concessi in godimento ai soci e ai familiari.
  • Redditi occasionali (art. 67, comma 1 lettera i) del TUIR). All’interno di questa categoria occorre operare un’ulteriore differenziazione in:
    • Redditi derivanti da attività commerciali svolte in modo non abituale;
    • Redditi derivanti da lavoro autonomi non esercitato abitualmente;
    • Redditi derivanti da assunzione di obblighi di “fare, non fare, permettere”.

Nella specifica voce dei redditi occasionali si annoverano anche i redditi derivanti da collaborazioni nelle Associazioni sportive (art. 67, comma 1 lettera”m”) comprendenti i compensi ricevuti per collaborazioni coordinate e continuative stipulati con società sportive dilettantistiche non a scopo di lucro riconosciute dal CONI.

Per quanto riguarda la specifica dei redditi derivanti da obbligazioni di fare, non fare, permettere, si intende:

  • Obbligo di fare: l’impegno a effettuare una prestazione stabilita che solitamente non si è tenuti a effettuare;
  • Obbligo di non fare: l’impegno a non fare ciò che solitamente un soggetto è libero di fare, quindi si tratta sostanzialmente di astenersi dallo svolgere una determinata attività;
  • Obbligo di permettere: è il consenso che si rilascia a un determinato soggetto di fare o non fare un determinato lavoro.

La fiscalità e la tassazione dei redditi diversi

I contribuenti che presentano il modello 730 e che devono integrare la dichiarazione dei redditi con l’aggiunta dei redditi diversi sono tenuti alla compilazione del quadro D del modello 730 che è destinato proprio alle specifiche tipologie dei redditi da capitale, redditi diversi (come elencati ne paragrafo precedente) e redditi soggetti a tassazione separata. Per la compilazione del quadro D modello 730 è necessaria la Certificazione Unica (CU) in cui si riportano oltre ai dati relativi ai redditi di lavoro dipendente, assimilati e pensioni, anche quelli relativi ai redditi da lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi. Il documento di certificazione unica deve essere obbligatoriamente rilasciato dai rispettivi sostituti di imposta entro il 28 febbraio di ogni anno.

Il quadro D del modello 730 è strutturato in modo tale da poter indicare tutte le tipologie di redditi diversi e si divide in due sotto riquadri o sezioni:

  • Sezione 1 – Redditi di capitale, lavoro autonomo e redditi diversi suddivisi a loro volta nelle categorie:
    • D1 Utili e altri proventi equiparati;
    • D2 Altri redditi di capitale;
    • D3 Redditi derivanti da attività assimilate al lavoro autonomo;
    • D4 Redditi diversi;
    • D5 Redditi derivanti da attività occasionale o da obblighi di fare, non fare e permettere.
  • Sezione 2 – Redditi soggetti a tassazione separata  che sono suddivisi in:
    • D6 Redditi percepiti da eredi e legatari;
    • D7 Imposte e oneri rimborsati e altri redditi a tassazione separata.

Alcuni utili chiarimenti

Una delle macro aree in cui sono suddivisi i redditi diversi è quella riguardante le cosiddette plusvalenze. In generale, con quest'ultimo termine s'intende quel denaro derivante dall'acquisto e successiva vendita di un prodotto o bene di tipo immobiliare o mobiliare, da cui derivi un incremento di valore degli stessi (e quindi una sorta di "guadagno"). Una plusvalenza si ha quando, ad esempio, si acquista un terreno a 10.000 Euro e poi lo si vende successivamente a 15.000 Euro. Tale differenza di 5.000 Euro è considerata una plusvalenza appunto e va pertanto dichiarata.

Medesimo discorso è possibile farlo anche con azioni o titoli finanziari acquistati e subito dopo rivenduti. Un esempio di questo genere può essere fatto col cosiddetto trading online, cioè con la compravendita di prodotti finanziari effettuata attraverso piattaforme specifiche su internet e quindi online appunto. In questo caso, una delle operazioni che è possibile effettuare è proprio l'acquisto e la vendita di tali prodotti, al fine di ottenere dei profitti e quindi un guadagno. Tutti i profitti ottenuti attraverso il trading online devono essere pertanto dichiarati.





Potrebbe interessarti

Voucher lavoro occasionale: scopriamo come funzionano

giovani e lavori occasionali

In questi ultimi anni, a causa della Jobs Act attuata dal Governo Renzi, si sente sempre più spesso parlare dei cosidetti voucher lavoro occasionale, chiamati anche buoni, un particolare sistema di compenso delle prestazioni di lavoro occasionale, ossia tutte quelle attività che non superano i 7.000 euro netti nella durata dell’intero anno solare.

La tessera sindacale: la voce del lavoratore

Iscriversi ad un sindacato è un diritto di tutti i lavoratori: possedere una tessera sindacale equivale ad avere una garanzia e un sostegno in tutte le difficili situazioni che si possono presentare nella vita lavorativa.

Contratto a progetto: le caratteristiche nel dettaglio

firmare un contratto a progetto

Il contratto a progetto (co.co.pro.) sono anche detti contratti di collaborazione per programma e sono una tipologia di contratto di lavoro disciplinata dal D. Lgs. n. 276/2003, c.d. Legge Biagi. I co.co.pro. definiscono il lavoratore non come un dipendente, ma un collaboratore autonomo.

Ape Social: l’anticipo pensionistico a carico dello Stato

Imagine sull'anticipo pensionistico

La Pensione, come tutti noi ben sappiamo, è l’insieme di contributi che abbiamo versato nel corso dei decenni che ci vengono riconosciuti in parte e ci permettono nella vecchiaia di avere un sussidio economico per continuare ad avere uno stile di vita quanto meno dignitoso. 

Calcolo età pensionabile: scopri gli strumenti necessari

La pensione sembra oramai un miraggio per milioni di lavoratori italiani. Per i giovani, invece parlare di pensione fra poco sarà alquanto anacronostico: se il lavoro un utopia, parlare di pensione equivale a parlare di metafisica.

Non bloccare la Pubblicità

Il tuo Browser blocca la nostra pubblicità? Ti chiediamo gentilmente di disattivare questo blocco. Per noi risulta di vitale importanza mostrarti degli spazi pubblicitari. Non ti mostreremo un numero sproporzionato di banner né faremo in modo che la tua esperienza sul nostro sito ne risenta in alcun modo.Ti invitiamo dunque ad aggiungere il nostro sito tra quelli esclusi dal Blocco della tua estensione e a ricaricare la pagina. Grazie!

Ricarica la Pagina

Avviso sul Copyright

I contenuti di questo sito web sono protetti da Copyright. Ti invitiamo gentilmente a non duplicarli e a scriverci a info [@] elamedia.it se hai intenzione di usufruire dei servizi erogati dalla nostra Redazione.

Protected by Copyscape

I più condivisi

Lavorare nelle risorse umane: come gestire il personale

Immagine d'esempio usata nell'articolo Lavorare nelle risorse umane: come gestire il personale

Un lavoro molto interessante e remunerativo, che richiede elevate capacità organizzative, è legato alla gestione delle risorse umane.

Servizi inps online: cos’è e come funziona il Pin che hai in dotazione?

Immagine esemplificativa contenuta nell'articolo Servizi online INPS: cos’è e come funziona il Pin che hai in dotazione?

Il Pin INPS Online è un codice personale di identificazione con il quale il cittadino può accedere telematicamente ai servizi online dell’INPS. Per ottenere il codice PIN occorre seguire una procedura che trasforma il PIN ordinario e in PIN dispositivo. Cosa significa? Approfondisci la lettura per saperne di più.

Concorso interno: vediamo di cosa si parla

La ricerca di un lavoro è spesso lunga e difficile. È necessario infatti munirsi di tanta pazienza e di buona volontà in primis per mettersi a cercare l'offerta di lavoro più adatta alle proprie competenze e agli studi precedentemente acquisiti.

Lavorare nell'immobiliare: cosa bisogna conoscere?

Lavorare nel settore immobiliare fa gola a molti, soprattutto perché le prospettive di guadagno sono molto alte.La figura più richiesta nel lavoro immobiliare è senz'altro l'agente, ovvero colui che fa da intermediario nello scambio di beni immobili privati o pubblici.

Ape Social: l’anticipo pensionistico a carico dello Stato

Imagine sull'anticipo pensionistico

La Pensione, come tutti noi ben sappiamo, è l’insieme di contributi che abbiamo versato nel corso dei decenni che ci vengono riconosciuti in parte e ci permettono nella vecchiaia di avere un sussidio economico per continuare ad avere uno stile di vita quanto meno dignitoso. 

Leggi anche...

Contributi da riscatto: tutte le informazioni!

Il sistema previdenziale italiano prevede che ai fini pensionistici sia possibile coprire, mediante i contributi da riscatto, a proprie spese, dei periodi di studio, lavoro, inattività non soggetti a obbligo assicurativo.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Autorizzazione al trattamento dei dati personali: dichiarazione liberatoria nel curriculum

Immagine usata per illustrare l'articolo Autorizzazione trattamento dati personali: dichiarazione liberatoria nel curriculum

Chi intende trovare lavoro sa benissimo che bisogna seguire un iter canonico molto importante ai fini dell'assunzione stessa. Come fare un curriculum vitae, quindi, diventa un’abilità essenziale nel mercato degli annunci. Tutti i datori di lavoro, sia che si decida di entrare nel settore pubblico oppure in ambito privato, richiedono infatti un curriculum dettagliato al candidato e possibile futuro lavoratore. 

Leggi tutto...

Leggi anche...

Livello CCNL: tutto quello che devi sapere sui quattro livelli

Immagine d'esempio usata nell'articolo Livello CCNL: tutto quello che devi sapere!

Ciascun CCNLsi basa su l’accordo di diversi soggetti in merito a determinate materie. In base al livello del CCNL vengono prese decisioni diverse, ma significative per la contrattazione stessa.

Leggi tutto...
Go to Top