Un colloquio di successo non ha segreti o formule magiche. Semplicemente consiste in un momento in cui si crea una sorta di feeling tra gli interlocutori per il quale il candidato viene reputato adatto a ricoprire la postazione di lavoro vacante. Tuttavia, molte persone si fanno prendere dal panico o dall’ansia prima di sostenere un colloquio, sentimenti che mettono in ombra le reali capacità e che le fanno apparire goffe o impacciate.

Il colloquio è un’opportunità

In realtà il colloquio andrebbe vissuto come un’opportunità per la persona in cerca di lavoro, una sorta di possibilità di conoscere l’azienda per la quale ci siamo candidati e capire se faccia al caso nostro. Lo stesso avviene dall’altra parte dove il reclutatore indagherà per capire se il candidato sia adatto o meno ad entrare in squadra. Lo farà analizzando le competenze pregresse e le sue soft skills, ovvero l’insieme di capacità “caratteriali” e personali che rendono un candidato interessante ed in linea con il profilo dell’azienda. Vediamo perché sono così importanti.

Come si dimostrano le soft skills?

Un conto è mostrare dove abbiamo studiato e quali attestati abbiamo acquisito ed un altro è provare che siamo persone “curiose” e “capaci di lavorare in team”. Come si dimostra l’attitudine caratteriale di una persona? Come si mettono in luce i pregi e come si spiegano i punti deboli? In che modo si evince la mentalità di un candidato? Dimostrare al recruiter quali sono le nostre soft skills non è facile ma se dinanzi a noi abbiamo un selezionatore preparato, egli le intuirà ponendoci delle domande idonee a ottenere le informazioni utili. Tuttavia, determinati quesiti sono pensati proprio per far emergere qual è il nostro vero modo di ragionare.

Alcuni esempi

Per esempio, cosa faresti se, durante il tuo primo giorno di lavoro, un collega commette un errore e il capo si arrabbia con te? Oppure quali stratagemmi usi per gestire il tuo tempo? Se devi portare a termine tre mansioni, da quale inizieresti per primo? Queste domande servono a comprendere il tuo grado di empatia, di pazienza e la tua capacità di risolvere problemi. Sono finalizzate a capire quali sono le tue abilità di comunicazione e quali quelle di gestione del tempo e sono importantissime per le aziende che adottano precisi modelli di business e di organizzazione interna.

Perché le capacità soft sono così importanti?

Di norma si ritiene che le soft skills siano meno importanti delle hard skills, ovvero dell’insieme di competenze acquisite per svolgere un particolare lavoro. Quest’affermazione è inesatta perché stiamo andando sempre di più verso un mondo nel quale le competenze tecniche avranno una data di scadenza sempre inferiore.

Consigli per cercare lavoro

Quindi, quando andiamo alla ricerca di un impiego dobbiamo innanzitutto leggere bene l’annuncio, cercando di capire effettivamente cosa cerca l’azienda a livello di competenze tecniche e professionali. Successivamente, cercheremo altre informazioni che potremmo definire “collaterali”, ovvero relative al modo di lavorare dell’azienda e all’organizzazione interna.

Questa doppia ricerca ci servirà per capire quale sia il profilo del luogo di lavoro e ci darà alcuni indizi per capire se sia o meno una realtà adatta a noi. Cercare lavoro oggi non coincide più con acciuffare la prima soluzione che ci si presenta davanti perché dobbiamo considerare che questa attività impegna gran parte del nostro tempo. Ecco perché non bisogna avere fretta o ansia di dimostrare ciò che non siamo, ma prenderci tutto il tempo che ci serve per farci conoscere e conoscere l’azienda e, poi, eventualmente, passare sul piano delle proposte.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group