Ecco una guida per chi desidera avere informazioni generali circa le tasse università a Firenze e nelle altre università italiane. E’ bene specificare che ogni ateneo e facoltà utilizza degli iter differenti per il pagamento delle rette universitarie. In linea generale però, le università pubbliche seguono le indicazioni riportate di seguito in questa pagina.

Unifi.it il portale dell'Università degli Studi di Firenze

Unifi.it è il portale dell'università degli Studi di Firenze. Le origini di tale struttura formativa risalgono al 1321, quando nell'università si insegnavano: diritto, civile e canonico, lettere e medicina. Tra i docenti più noti, ricordiamo Boccaccio al quale fu affidato il compito di tenere lezioni sulla Divina Commedia.

Nel 1364 con l'imperatore Carlo IV, lo studio fiorentino diventa università imperiale e durante i secoli alcuni punti di ricerca si appoggiarono alle molteplici Accademie nate nel periodo (ad es. Accademia della Crusca e quella del Cimento). Nel 1924, un decreto conferì la denominazione di Università all'Istituto.

Quali sono le facoltà dell'Unifi

Oggi Unifi propone le facoltà presenti nell'università, che sono: Facoltà di Agraria, Architettura, Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia, Psicologia (istituitanel 2002), Scienze della Formazione, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali e Scienze Politiche.

I dipartimenti di Unifi sono suddivisi in cinque aree: Biomedica, Scientifica, Scienze Sociali, Tecnologica e Umanistica.

Sito dell'università degli studi di Firenze

Il portale Unifi.it ha creato una sezione interamente dedicata ai servizi informatici, il Csiaf, acronimo per centro servizi informatici e informativi dell'ateneo fiorentino. Nell'area Csiaf del Unifi è possibile accedere a servizi informatici integrati, con relativi supporti per il loro uso, che rispondono alle esigenze degli utenti interni ed esterni in termini di utilità, qualità, affidabilità ed economicità. Tra questi anche la sezione utile per gli studenti dedicata alle Segreterie Studenti o quella dedicata all'Immatricolazione, l'iscrizione e le tasse.

Menu principale di Unifi.it

Sul menu principale del sito Unifi è possibile accedere alla sezione dedicata all'Offerta Formativa dell'ateneo composta da:

  • Corsi di laurea, laurea specialistica e magistrale
  • Scuole specializzazione
  • Dottorati di ricerca
  • Master
  • Corsi perfezionamento
  • Corsi di formazione e aggiornamento professionale
  • Corsi singoli

Segnaliamo infine la possibilità di accedere dal portale Unifi alla Banca Dati Almalaurea che raccoglie un’ampia documentazione riguardante tutti i laureati e diplomati delle Università che fanno parte dell’associazione Almalaurea al fine di facilitare l’accesso dei giovani almondo del lavoro.

Numero rate e importi delle tasse università

Gli studenti che si iscrivono all’università pagano delle imposte universitarie in due rate per ogni anno accademico. L’importo della prima rata è uguale per tutti, (esclusi i richiedenti borsa di studio e i portatori di handicap con invalidità pari o superiore al 66%).

L’importo della seconda rata dipende solitamente dal reddito riparametrato o equivalente. In modo molto semplice, il reddito riparametrato è il risultato di una serie di operazioni che identificano la fascia di reddito in base alla quale si dovranno pagare le relative tasse. Principalmente, si considerano la condizione economica, il numero di componenti, il nucleo familiare e se ci sono altri iscritti alle varie facoltà.

Il documento necessario per ottenere l’inserimento nelle fasce contributive, si chiama “Attestazione ISEE” (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) o “ISEEU” (Indicatore della Situazione Economica Equivalente Università). Tali documenti sono rilasciati dal CAF (Centro Assistenza Fiscale).

Come e dove pagare le tasse dell’università

Ogni ateneo è “appoggiato” ad un istituto di credito in cui gli studenti possono effettuare i pagamenti. Attenzione quindi il bollettino per pagare le imposte non può essere pagato in qualsiasi banca. Inoltre, a seconda della facoltà, anche le modalità di pagamento possono essere differenti. Si può sempre pagare in contanti, spesso con assegno circolare e bancomat e in alcuni casi con assegno bancario o addebito in c/c.

Per effettuare il pagamento è necessario presentare il bollettino, con documento e codice fiscale. Gli studenti che si iscrivono agli anni successivi al primo, possono recarsi presso una filiale dell'Istituto Bancario in questione con il numero di matricola e il codice fiscale.

Quando pagare le tasse per l'università

Per ogni anno accademico le tasse universitarie sono suddivise in due rate. Nella maggior parte dei casi, la prima rata va pagata entro il termine di chiusura delle iscrizioni. Mentre la seconda rata si paga tra febbraio e marzo, seguendo lo stesso procedimento del primo pagamento e munendosi di numero di matricola e codice fiscale.

Per i fuori corso

La disciplina per le tasse dell'università per i fuoricorso è differente (e molto discussa).
Il decreto legge detto “Spending Review", ovvero la Legge di Stabilità approvata nel 2012, ha aumentato le tasse per tutti gli studenti, ma in particolar modo per i fuoricorso.

La ragione di quest'aumento sta nella volontà di diminuire la pressione sulle casse dello Stato, aumentando – almeno nelle intenzioni – il gettito degli atenei. Questo non era stato possibile perché, secondo la legge, ogni ateneo non può ricevere dalla tasse di iscrizioni un ammontare che superi il 20% dei finanziamenti pubblici che il Ministero dell'Istruzione eroga con il Fondo di Finanziamento Ordinario.

Quindi, bloccato questo, erano bloccate anche le tasse.
Tuttavia, il Governo ha eliminato dal calcolo quelle pagate dagli studenti fuoricorso che, quindi, sono stato gravati di un grosso fardello, ovvero quello di rimpinguare le casse delle università.
Queste, infatti, sono davvero in difficoltà: la penuria di fondi viene sentita da tutti gli atenei, anche quelli più prestigiosi, che, quindi, si sono visti costretti a cogliere l'occasione.

In definitiva, si modificano così:

 

  • Per gli studenti fuoricorso le cui famiglie hanno redditi sino a 90mila euro, le tasse aumentano sino al 25%
  • Per redditi sino a 150mila euro, la percentuale massima è 50%
  • Per redditi superiori, il 100%

Il problema è che la percentuale di studenti di queste fasce è troppo piccola per dare una soluzione definitiva al problema dei fondi, costringendo le università a trovare altre soluzioni.
Inoltre, secondo ultimi dati Censis si è registrato un calo di matricole dovuto anche all'impossibilità di pagare le imposte regolari, rendendo più drammatica la situazione.

Esoneri di pagamento per le tasse universitarie

Ogni facoltà prevede l’esenzione di tutta o parte dell’importo delle tasse universitarie per gli studenti risultati idonei alla domanda della borsa di studio (per reddito) o per i portatori di handicap con invalidità superiore al 66%.





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