La legge 30, nota anche come Legge Biagi in riferimento ad uno dei giuslavoristi che hanno contribuito alla sua stesura, è stata promulgata nel febbraio del 2003, e si occupa di Delega al Governo in materia di occupazione e mercato del lavoro.

Una riforma malata del lavoro

La cosiddetta Legge Biagi è dunque la più recente e contestata riforma del mercato del lavoro, avvenuta durante il secondo governo Berlusconi, sotto la supervisione dell'allora ministro del Lavoro Roberto Maroni: per questo motivo sarebbe più corretto ricordarla come Legge Maroni; viene ricordata invece sotto il nome di Marco Biagi, ucciso dalle Brigate Rosse circa un anno prima dell'approvazione della legge stessa.

La legge 30 è nata dall'approvazione, da parte del Governo Berlusconi, primo firmatario della stessa, del ddl 848, presentato al Senato nel novembre del 2001 e approvato nel settembre del 2002. Dopo una prima modifica da parte della Camera nel mese di Ottobre, fu approvato definitivamente nel febbraio 2003.

Cosa regola la legge 30

testo di legge biagi

Attraverso la legge 30, sono state introdotte una serie di novità fondamentali per quanto riguarda il mercato del lavoro, paragonabili allo Statuto dei lavoratori. In particolare, il legislatore è partito da un presupposto ideologico, che vede la flessibilità in ingresso all'interno del mercato del lavoro, come il mezzo più ideale alla creazione, in maniera più agevole, di nuovi posti di lavoro.

Il punto cardine della legge 30, dunque, è il tentativo di ammorbidire la rigidità del sistema contrattuale in vigore, che proprio a causa di tale mancanza di flessibilità, sarebbe la causa principali dell'alto tasso di disoccupazione del Paese, in quella particolare fase di congiuntura economica, di cui ancora stiamo risentendo.

Le novità introdotte dalla Riforma Maroni

La principale novità della legge 30 fu l'introduzione del cosiddetto co.co.pro in sostituzione del precedente co.co.co. Fu sostanzialmente introdotto il cosiddetto contratto a progetto in alternativa al contratto di lavoro a tempo indeterminato: questo ha portato all'abolizione di ogni forma di diritto per i lavoratori non a tempo indeterminato, abolendo i periodi di ferie, permessi, malattia e maternità.

Anche a livello di versamenti pensionistici, c'è una disparità di trattamento e valore per quelli dei contratti co.co.pro rispetto a quelli indeterminati.

Abbiamo in più articoli cercato di chiarire cosa fosse il contratto a progetto (co.co.pro), per integrare le informazioni date e per rendere meno lacunosi alcuni aspetti della Legge Biagi riportiamo gli articoli della suddetta legge dedicati al contratto a progetto

Testo della legge Biagi relativo ai Contratti a Progetto

Titolo VII
TIPOLOGIE CONTRATTUALI A PROGETTO E OCCASIONALI
Capo I
LAVORO A PROGETTO E LAVORO OCCASIONALE
Art. 61.

Definizione e campo di applicazione

1. Ferma restando la disciplina per gli agenti e i rappresentanti di commercio, i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, prevalentemente personale e senza vincolo di subordinazione, di cui all'articolo 409, n. 3, del codice di procedura civile devono essere riconducibili a uno o più progetti specifici o programmi di lavoro o fasi di esso determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore in funzione del risultato, nel rispetto del coordinamento con la organizzazione del committente e indipendentemente dal tempo impiegato per l'esecuzione della attività lavorativa.

2. Dalla disposizione di cui al comma 1 sono escluse le prestazioni occasionali, intendendosi per tali i rapporti di durata complessiva non superiore a trenta giorni nel corso dell'anno solare con lo stesso committente, salvo che il compenso complessivamente percepito nel medesimo anno solare sia superiore a 5 mila euro, nel qual caso trovano applicazione le disposizioni contenute nel presente capo.

3. Sono escluse dal campo di applicazione del presente capo le professioni intellettuali per l'esercizio delle quali e' necessaria l'iscrizione in appositi albi professionali, esistenti alla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, nonche' i rapporti e le attività di collaborazione coordinata e continuativa comunque rese e utilizzate a fini istituzionali in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciute dal C.O.N.I., come individuate e disciplinate dall'articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289. Sono altresì esclusi dal campo di applicazione del presente capo i componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società e i partecipanti a collegi e commissioni, nonche' coloro che percepiscono la pensione di vecchiaia.

4. Le disposizioni contenute nel presente capo non pregiudicano l'applicazione di clausole di contratto individuale o di accordo collettivo più favorevoli per il collaboratore a progetto.

Art. 62.
F o r m a

1. Il contratto di lavoro a progetto e' stipulato in forma scritta e deve contenere, ai fini della prova, i seguenti elementi:

a) indicazione della durata, determinata o determinabile, della prestazione di lavoro;
b) indicazione del progettoo programma di lavoro, o fasi di esso, individuata nel suo contenuto caratterizzante, che viene dedotto in contratto;
c) il corrispettivo e i criteri per la sua determinazione, nonche' i tempi e le modalità di pagamento e la disciplina dei rimborsi spese;
d) le forme di coordinamento del lavoratore a progetto al committente sulla esecuzione, anche temporale, della prestazione lavorativa, che in ogni caso non possono essere tali da pregiudicarne l'autonomia nella esecuzione dell'obbligazione lavorativa;
e) le eventuali misure per la tutela della salute e sicurezza del collaboratore a progetto, fermo restando quanto disposto dall'articolo 66, comma 4.

Art. 63.
Corrispettivo

1. Il compenso corrisposto ai collaboratori a progetto deve essere proporzionato alla quantità e qualità del lavoro eseguito, e deve tenere conto dei compensi normalmente corrisposti per analoghe prestazioni di lavoro autonomo nel luogo di esecuzione del rapporto.

Art. 64.
Obbligo di riservatezza

1. Salvo diverso accordo tra le parti il collaboratore a progetto può svolgere la sua attività a favore di più committenti.
2. Il collaboratore a progetto non deve svolgere attività in concorrenza con i committenti ne', in ogni caso, diffondere notizie e apprezzamenti attinenti ai programmi e alla organizzazione di essi, ne' compiere, in qualsiasi modo, atti in pregiudizio della attività dei committenti medesimi.

Art. 65.
Invenzioni del collaboratore a progetto

1. Il lavoratore a progetto ha diritto di essere riconosciuto autore della invenzione fatta nello svolgimento del rapporto.
2. I diritti e gli obblighi delle parti sono regolati dalle leggi speciali, compreso quanto previsto dall'articolo 12-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni.

Art. 66.
Altri diritti del collaboratore a progetto

1. La gravidanza, la malattia e l'infortunio del collaboratore a progetto non comportano l'estinzione del rapporto contrattuale, che rimane sospeso, senza erogazione del corrispettivo.

2. Salva diversa previsione del contratto individuale, in caso di malattia e infortunio la sospensione del rapporto non comporta una proroga della durata del contratto, che si estingue alla scadenza. Il committente può comunque recedere dal contratto se la sospensione si protrae per un periodo superiore a un sesto della durata stabilita nel contratto, quando essa sia determinata, ovvero superiore a trenta giorni per i contratti di durata determinabile.

3. In caso di gravidanza, la durata del rapporto e' prorogata per un periodo di centottanta giorni, salva più favorevole disposizione del contratto individuale.

4. Oltre alle disposizioni di cui alla legge 11 agosto 1973, n. 533, e successive modificazioni e integrazioni, sul processo del lavoro e di cui all'articolo 64 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, e successive modificazioni, ai rapporti che rientrano nel campo di applicazione del presente capo si applicano le norme sulla sicurezza e igiene del lavoro di cui al decreto legislativo n. 626 del 1994 e successive modifiche e integrazioni, quando la prestazione lavorativa si svolga nei luoghi di lavoro del committente, nonche' le norme di tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, le norme di cui all'articolo 51, comma 1, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e del decreto del Ministero del lavoro e della previdenza sociale in data 12 gennaio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 71 del 26 marzo 2001.

Art. 67.
Estinzione del contratto e preavviso

1. I contratti di lavoro di cui al presente capo si risolvono al momento della realizzazione del progetto o del programma o della fase di esso che ne costituisce l'oggetto.

2. Le parti possono recedere prima della scadenza del termine per giusta causa ovvero secondo le diverse causali o modalità, incluso il preavviso, stabilite dalle parti nel contratto di lavoro individuale.

Art. 68.
Rinunzie e transazioni

1. I diritti derivanti dalle disposizioni contenute nel presente capo possono essere oggetto di rinunzie o transazioni tra le parti in sede di certificazione del rapporto di lavoro di cui al Titolo V del presente decreto legislativo.

• L'articolo 68 de Dlgs 6.10.2004 n° 251 e' stato cosi sostituito:
• «Art. 68 (Rinunzie e transazioni). - 1. Nella riconduzione a un progetto, programma di lavoro o fase di esso dei contratti di cui all'articolo 61, comma 1, i diritti derivanti da un rapporto di lavoro già in essere possono essere oggetto di rinunzie o transazioni tra le parti in sede di certificazione del rapporto di lavoro di cui al Titolo VIII secondo lo schema dell'articolo 2113 del codice civile.».

Art. 69.
Divieto di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa atipici e conversione del contratto

1. I rapporti di collaborazione coordinata e continuativa instaurati senza l'individuazione di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso ai sensi dell'articolo 61, comma 1, sono considerati rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato sin dalla data di costituzione del rapporto.

2. Qualora venga accertato dal giudice che il rapporto instaurato ai sensi dell'articolo 61 sia venuto a configurare un rapporto di lavoro subordinato, esso si trasforma in un rapporto di lavoro subordinato corrispondente alla tipologia negoziale di fatto realizzatasi tra le parti.

3. Ai fini del giudizio di cui al comma 2, il controllo giudiziale e' limitato esclusivamente, in conformità ai principi generali dell'ordinamento, all'accertamento della esistenza del progetto, programma di lavoro o fase di esso e non può essere esteso fino al punto di sindacare nel merito valutazioni e scelte tecniche, organizzativeoproduttive che spettano al committente.

Fonte: sito Parlamento.it



Potrebbe interessarti

Aprire asilo nido: conosci le normative al riguardo?

aprire un asilo nido

Aprire un asilo nido? Oggi l'iter burocratico per aprire quest'attività è abbastanza chiaro e significa l'inizio di una attività imprenditoriale a tutti gli effetti. In primis è bene considerare la domanda per tale tipo di servizio. Oggi in Italia si registrano più di 3000 asili nido pubblici, oltre alcune centinaia di strutture per l'infanzia convenzionate; ciò nonostante sono numerosi i bimbi sotto ai 3 anni esclusi dalla graduatoria dagli asili nido pubblici.

Leggi tutto...

Istat, a giugno frena l'occupazione

A giugno torna a crescere la disoccupazione, in Italia, soprattutto tra i lavoratori con più di 35 anni, e si registra il record di contratti a termine. 

Leggi tutto...

Contratto a progetto: malattia e infortunio

Nei contratti a progetto, in caso di malattia o infortunio la temporanea sospensione del rapporto di lavoro non implica la proroga del contratto, il co.co.pro. comunque termina alla scadenza stabilita.

Leggi tutto...

Accredito stipendio

Molto spesso, presi da mille impegni lavorativi e quotidiani, non si riesce a trovare il tempo per recarsi presso gli sportelli della Banca e delle Poste a riscuotere o a versare il proprio stipendio. Per evitare inconvenienti spiacevoli, è possibile farsi accreditare sul proprio conto corrente bancario o postale il proprio stipendio.

Leggi tutto...

Il contratto a tempo determinato: durata e proroga

Tra le cose da valutare quando si cerca un lavoro, è importante in primis informarsi sulla miriade di contratti di lavoro possibili e previsti dalla Legge italiana, al fine di conoscere e sapere cosa si andrà a firmare e se la tipologia contrattuale sia la più consona alle proprie esigenze.

Leggi tutto...

I più condivisi

Disoccupazione agricola: soggetti e procedura per richiederla

Anche chi lavora nel settore agricolo ha diritto a delle indennità in caso di perdita del lavoro; a tal proposito infatti l'Inps ha stabilito un compenso speciale detto di disoccupazione agricola.

Leggi tutto...

Centro per l'impiego a Roma: tante agevolazioni in corso

il centro dell'impiego a roma garantisce nuove opportunità lavorative

Con i vari cambiamenti e le riforme politiche, il lavoro dei giovani a Roma ha definito la sua presenza decisiva tra le priorità del Governo, sempre più fermo nell’abilitare nuovi stratagemmi per aiutare gli italiani, partendo da quelli della capitale.

Leggi tutto...

Lavoro tempo indeterminato: tutto su contratti e licenziamenti

La ricerca di un posto di lavoro è sempre complicata. È necessario valutare diversi fattori, quali attitudini personali e percorso di formazione di colui che lo sta cercando. È inoltre importante conoscere a fondo i tipi di contratto presenti in Italia al fine di evitare errori.

Leggi tutto...

Calcolo della tredicesima

Il calcolo della tredicesima si effettua a dicembre, tenendo in considerazione la retribuzione prevista per quel mese. Nel caso in cui il contratto di lavoro sia stato rescisso (dal datore di lavoro o dal dipendete non importa), viene considerato l’importo dello stipendio percepito l’ultimo mese di lavoro.

Leggi tutto...

Aprire un'officina: scopri come cominciare!

lavorare come meccanico in officina

Una professione che certamente non avrà mai problemi di carenza di lavoro è sicuramente quella del meccanico per auto o per moto.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Livelli ccnl commercio: conosci i dettagli?

i livelli della ccnl commercio

Il Contratto Collettivo Nazionale Commercio e Servizi, suddivide le categorie di lavoratori in diversi livelli, differenziati in base alle competenze e alle qualifiche degli stessi. La classificazione del personale delle imprese commerciali è dunque strutturata in sette livelli.

Leggi tutto...

Leggi anche...

CCNL Artigianato: un approfondimento che non ti puoi perdere

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) è riservato a tutti i tipi di lavoratori delle aziende appartenenti ai settori legati al commercio e al terziario.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Filosofia: qual è il lavoro giusto per i suoi laureati?

La facoltà di filosofia dell'Università rappresenta una delle scelte più sfidanti per lo studente appassionato di tale materia.

Leggi tutto...
Go to Top