Cosa fare dopo le scuole superiori? La lista delle facoltà universitarie è lunga e questa è una domanda che milioni di studenti si pongono ogni anno: per questo motivo è opportuno offrire un'ampia panoramica delle principali facoltà presenti sul territorio, verificandone l'offerta formativa e le possibilità di accesso al mondo del lavoro. Di seguito proponiamo un breve elenco delle maggiori facoltà universitarie.

Prove di accesso e competenze per la facoltà universitaria di Medicina

Con settembre arrivano le iscrizioni di tantissimi giovani, presso i maggiori centri universitari italiani; una delle scelte più comuni fra i corsi a numero chiuso è la facoltà di Medicina.
La scelta dell'università dev'essere tuttavia ben ponderata perché è quella che formerà il futuro studente su una determinato settore specifico e che gli consentirà di entrare a pieno titolo nel mondo del lavoro.

Chi aspira a diventare medico, un lavoro tanto utile ma che richiede un percorso faticoso e impegnativo, dovrà sicuramente iscriversi alla facoltà di Medicina.

Prova di accesso alla facoltà di medicina

Lista delle facoltà universitarie: ecco un'aula

Per iscriversi a Medicina è necessario superare una prova di ammissione obbligatoria; qualora tale prova non venisse superate, non si potranno seguire i corsi e non sarà possibile l'iscrizione.

La prova è composta da 80 domande a risposta multipla e libera alle quali rispondere in due ore. I campi spaziano dalla cultura generale alla logica, dalla fisica alla chimica. È richiesto un sapere enciclopedico per guadagnare il quale sono disponibili corsi a pagamento e testi preparati ad hoc. Una buona preparazione è costosa sia in termini di tempo sia in termini economici, ma è fondamentale per guadagnare il diritto ad entrare nella facoltà di Medicina: la concorrenza è molto alta e, di solito, si presenta un numero di studenti otto o nove volte superiore ai posti effettivamente disponibili.

Il consiglio è quello di iniziare a studiare il prima possibile. In rete sono disponibili i test degli anni passati e costituiscono una buona base dalla quale partire. A questa va aggiunto o un corso mirato oppure due o più testi di preparazione: essendo le materie da studiare molte, sicuramente un solo libro sarà insufficiente.

D'altro canto, è possibile chi già la scelta del liceo influenzi l'andamento della prova. Fra le domande, molte sono relative a matematica e altre materie scientifiche, per cui una buona preparazione in questo campo può dirsi necessaria. Ma non è detto che chi ha scelto percorsi diversi possa trovarsi in svantaggio: se dovrà recuperare di più in alcuni ambiti, sarà avvantaggiato in altri.

Coloro che decidono di seguire un corso di laurea presso la facoltà di Medicina aspirano dunque a diventare futuri medici, chirurgi e a lavorare nel settore sanitario, biotecnologico e ospedaliero. I futuri studenti di una facoltà di Medicina dovranno altresì essere appassionati, razionali e possedere un forte spirito umanitario.

Competenze acquisite nel corso di laurea di medicina

I corsi sono a frequenza obbligatoria. Si tratta di corsi molto complessi che vanno da materie quali anatomia a neurologia.

La facoltà è composta da un ciclo unico di sei anni, che la rende, di fatto, la più lunga fra tutte. Durante questo  tempo è obbligatorio effettuare 3 mesi di praticantato in un ospedale: le modalità risultano differenti da facoltà a facoltà, ma di solito viene attuata una rotazione tra i reparti, in modo che lo studente possa capire quale specializzazione vorrà affrontare.

Dopo la tesi di laurea, la parte principale può dirsi conclusa. Il nuovo medico può cercare lavoro nelle Asl c oppure come sostituzione dei medici di famiglia. Però, difficilmente tale strada porta ad un posto fisso con una remunerazione significativa, inviando i giovani medici al percorso della specializzazione.

È uno fra i periodi più difficile della formazione medica, in quanto occorre organizzare il proprio tempo in maniera impeccabile, dato che in questo periodo ci si deve comunque occupare dei turni di guardia al PS o in ambulatorio.

Da contratto, non si può esercitare un'altra professione negli anni della specializzazione. Essa dura da 2 a 6 anni in base alla materia ed è retribuita con lo stipendio di a circa 1700€.

Al termine del percorso, si può lavorare come medico specializzato ed accedere anche a concorsi regionali o nazionali.

Come accedere al corso di laurea della facoltà di ingegneria

Per alcune lauree previste dalla facoltà di ingegneria, è necessario affrontare delle prove d'ingresso per la verifica delle conoscenze; anche se la partecipazione alle prove è obbligatoria, molte di queste però non prevedono vincoli legati al numero di accessi. La facoltà d'ingegneria si suddivide in tre macro-aree: industriale, civile - ambientale, informazione.

Vari indirizzi dei corsi di laurea in ingegneria

La facoltà d'ingegneria con indirizzo industriale propone solitamente i seguenti corsi di laurea:

Ingegneria chimica. Si occupa di studio e progettazione dei processi industriali di tipo chimico. Lo sbocco professionale prevede un lavoro relativo alla produzione delle sostanze chimiche o della trasformazione di esse. 

Ingegneria elettrica. Si concentra sui processi della produzione e della distribuzione di energia e ai fenomeni elettromagnetici. 

Ingegneria meccanica. Si tratta dello studio dei processi fisici e quelli della natura, dai materiali alla produzione dei sistemi meccanici. È una facoltà ricca di materie che spaziano dalla fluidodinamica all'osservazione dei sistemi energetici. 

Ingegneria energetica. E' lo studio dei processi energetici dei settori industriali ed anche civili. Le professioni legate a questa facoltà concernono l'innovazione legata ai processi energetici come i sistemi elettronucleari, i sistemi green, l'analisi della sicurezza ambientale e tanti altri.

Ingegneria gestionale. Si studiano i processi produttivi ma anche le organizzazioni di qualsiasi tipo di impresa e contesto. Il tutto nell'ottica della ricerca dell'efficienza. 

Il settore civile-ambientale di ingegneria

Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio. Studia le soluzioni relative all'efficienza industriale in relazione alla salvaguardia del territorio. Molti sbocchi lavorativi sono nel campo dei green jobs.

Ingegneria Civile. È la branca che studia le soluzioni relative alle infrastrutture civile, come palazzi, strade, ferrovie e così via. È una delle più antiche e che offre numerose possibilità lavorative.

Ingegneria Edile-Architettura. È la branca che studia le soluzioni architettoniche più efficienti da utilizzare in contesti critici, quali restauro di opere, pianificazione urbanistica e così via. Gli sbocchi lavorativi sono legati alla possibilità di lavorare in aziende oppure in proprio.

Ingegneria Edile. Si occupa della progettazione e costruzione di edifici e strutture di uso civile e non. È un ramo molto complesso che al suo interno comprende varie materie, dall'elettronica alla sismica, ad esempio. Si lavora fondamentalmente nei cantieri.

Il settore legato all'informazione e informatizzazione

Lista delle facoltà universitarie: ecco un'aula

Ingegneria 
Informatica. Si studiano i problemi informatici con le soluzioni maggiormente efficienti nei diversi contesti lavorativi. Varie sono le specializzazioni che spaziano dalla sicurezza sino alla gestione delle reti.

Ingegneria dell’Automazione. Rappresenta lo studio e la progettazione dei sistemi e delle macchine con dei compiti precisi. e' uno studio connesso a quello della robotica. 

Ingegneria Elettronica. Propone lo studio delle applicazioni dell'elettronica, che vanno dagli apparecchi tv sino ai computer e dalla robotica fino alla bioingegneria. 

Ingegneria delle Telecomunicazioni. Studia tutti i problemi legati alla trasmissione dei dati e di informazioni. 

Cosa si studia nei corsi proposti nella facoltà di economia

La facoltà in Economia è una di quelle facoltà che offrono strumenti utili per riuscire trovare un lavoro al termine del percorso di studi.
Nella Facoltà di Economia apprenderemo lo studio di discipline indirizzate ad approfondire aspetti economici, aziendali, giuridici e quantitativi; punta a fornire al giovane le basi per interpretare tutte le dinamiche di un'azienda, come:

  • il controllo,
  • l'organizzazione,
  • la direzione produzione,
  • il marketing,
  • l'amministrazione,
  • la finanza,
  • la programmazione.

Questo percorso aiuta inoltre a capire e conoscere i modi di organizzazione delle spese pubbliche, i sistemi economici, la finanza d'impresa, con un particolare riguardo all'ambiente ed alle politiche di sviluppo, di settore e territoriali.

Il percorso inizia con il conseguimento di un diploma di laurea di 3 anni e poi della specialistica di altri 2 anni.Da chiarire che durante gli anni dell'università nulla vieta di fare esperienze professionali ad esempio sotto forma di stage.

Altri sbocchi grazie alla laurea in Economia

Sicuramente un laureato può lavorare sia nel settore pubblico che in quello privato, come dipendente e come lavoratore autonomo.

Le aree nelle quali può trovare lavoro sono consulenza, commerciale o finanziaria.

Come si diceva, è necessario che il percorso venga affinato attraverso una specialistica. Una buona scelta è l'Ateneo di Padova che per il settimo anno consecutivo si è collocata al I posto nella Classifica del Censis.

Lavorare in banca grazie al percorso di studi

La Facoltà permette inoltre di capire e lavorare nei differenti settori aziendali privati e pubblici come il bancario, l'industriale, l'assicurativo, ecc. 

Organizzazione interna della facoltà di psicologia

La facoltà di psicologia si articola in due livelli: una laurea triennale di primo livello che mira a garantire allo studente metodi e contenuti scientifici generali e saperi psicologici e la laurea Magistrale per acquisire le conoscenza specialistiche.

Varie sono le materie studiate. Ovviamente tante di queste sono relative agli aspetti psicologici. Si studia anche statistica, discipline filologiche, deontologia e inglese.

A seguito della laurea triennale è possibile iscriversi ad un corso di laurea magistrale o ad un Master di primo livello. Per il Master di II livello occorre invece la laurea specialistica.

Iscrizione all'albo di psicologia

Secondo la legge, uno psicologo ha un settore di lavoro esclusivo; un dottore in psicologia no.
È possibile lavorare nella formazione o nelle risorse umane: in questi settori è indispensabile conoscere le relazioni interpersonali. Se si desidera approfondire questi campi si deve intraprendere un percorso specialistico oppure un master.

Inoltre si può lavorare nelle ricerche di mercato oppure nella comunicazione. Nonostante si tratta di contesi diversi tra di loro, questi, sono lavori in cui le conoscenze apprese negli anni universitari sono sicuramente spendibili.

 Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito dell'Ordine relativo alla propria regione. Uno dei più completi è quello relativo all'Albo della Lombardia.

Obiettivi formativi Scienze Politiche

La facoltà di Scienze Politiche offre un'offerta formativa diversificata e competente volta ad analizzare le discipline politologiche, economiche e sociali, passando per le aree della comunicazione .

Fornisce conoscenze connesse a settore economico, sociologico e storico, mirando allo studio di materie come:

  • le scienze politiche,
  • le relazioni internazionali,
  • l'area organizzativa,
  • l'area comunicativa.

Offre inoltre varie iniziative legati agli studi europei e linguistici ed alle scienze cognitive; vi è anche l' obbiettivo dell'utilizzo di tecnologie informatiche e la creazione di vari progetti di internazionalizzazione, quali l'Erasmus e i corsi di laurea svolti in lingua.

Infatti, la facoltà prevede diversi curricula che suddividono la preparazione verso numerose strade:

  • Il curriculum politico-amministrativo
  • Il curriculum politico-economico
  • Il curriculum politico-internazionale
  • Il curriculum politico-storico
  • Il curriculum politico-sociale

Opportunità di lavoro Scienze Politiche

Le figure professionali che derivano da questi percorsi sono naturalmente diverse.

Vanno dall'aria manageriale, consentendo di lavorare nelle grandi aziende, all'area delle comunicazioni sociali o d'impresa.

Specialmente negli ultimi anni, la strada più presa è quella di un curriculum diretto agli studi internazionali o sociali. Per il primo caso, lo studente medita di lavorare in grandi organismi internazionali, un esempio l'Onu.

Vediamo quindi un lavoro stimolante in cui il contesto è tanto formativo. Per il secondo caso è altrettanto internazionale, dato che si tratta di organizzazione non governative che possiedono sedi nel mondo.

Per tali lavori occorre un'inclinazione precisa, che è possibile provare mediante programmi di breve durata che ogni università e le istituzione mette a disposizione: ovvero esperienze all'estero che mettono insieme studenti di diverse nazionalità a confronto.

Non sono esclusi anche lavori nel campo delle comunicazioni o nel marketing, in cui si può accedere con maggiore consapevolezza con specialistiche e master.

Come scegliere l'università che fa per me?

La scelta dell'università dev'essere ben pensata : è vero, è possibile operare dei trasferimenti ed intraprendere un percorso differente in qualsiasi momento della vita, ma oggi è importante, ai fini della costruzione di un profilo interessante per le aziende (ma anche per sé stessi), finire il percorso accademico il prima possibile.

Non esiste una sola, esaustiva guida all'università: serve investire molto tempo nella ricerca e, poi, nell'analisi dei risultati.

Cerca Università è un sito curato dell’Università e della Ricerca che dà un’ottima guida università (da corsi di laurea a finanziamenti, da docenti a studenti universitari, da bandi a statistiche).

Casa Unimo il sito è curato dall’Università di Modena ed offre una semplice e utile “Guida Università” fornendo l’elenco di tutte le università italiane, i rispettivi siti internet e gli indirizzi mail di ogni ateneo a cui chiedere informazioni.

Università Italiane offre una “Guida Università” di tutti gli atenei, le facoltà, i master, i dottorati, le specializzazioni presenti sul territorio nazionale. Il sito consente anche di effettuare ricerche in base al territorio (regioni, province e città).

Cestor – Centro Studi Orientamento offre un elenco degli atenei italiani con le facoltà, le sedi, gli indirizzi, i recapiti telefonici e la guida università attraverso tutti i corsi di laurea al momento attivi.

Informagiovani propone una guida alle università italiane attraverso un elenco di link di tutti gli atenei presenti sul territorio nazionale. Non è possibile però effettuare ricerche avanzate.

Osservatorio – Anagrafe Nazionale Studenti. Il sito a cura del MUR può essere una guida università per coloro che desiderano sapere quanti alunni si sono laureati in un determinato corso di laurea, quanti sono gli iscritti medi ad uno specifico ateneo e quanti anni (in media) coloro che si sono già laureati hanno impiegato per terminare il percorso formativo in questione.

Quali sono le riflessioni che conducono alla scelta universitaria

Innanzitutto, le inclinazioni personali.

Sembrerà banale, ma se uno studente non apprezza quello che sta facendo – o, meglio, non riesce a capire se la fatica vale la pena – impiegherà moltissimo tempo a terminare il percorso di laurea o, peggio ancora, lo abbandonerà prima.

Tuttavia, la semplice constatazione dell'importanza di questo elemento non porta a nessuna parte. La vera domanda è: Cosa mi piace? Cosa Studiare?
In questo è possibile chiedere un aiuto sia ai genitori che ai professori delle scuole medie superiori, i quali possono indirizzare la scelta verso macro aree nelle quali hanno intravisto un interesse o una certa propensione nello studente. 
Esistono moltissime risorse online pensate ad hoc. Molte università o società che erogano corsi di specializzazione mettono a disposizione test di orientamento e presentazioni, e lo stesso fanno altrettanti portali dedicati all'argomento.

Quello che, in realtà, si nasconde dietro quella semplice domanda è il dovere di interrogarsi sulla professione che piacerebbe intraprendere una volta terminato il percorso di studi.
Il problema fondamentale è che spesso non si ha consapevolezza di tutte le possibilità disponibili.

Per questa ragione è sempre un bene sfruttare le occasioni che le giornate di orientamento offrono: parlare con le università in prima persona, può spiegare quali sono le possibilità lavorative delle singole facoltà. E magari è possibile scoprire che un laureato in Filosofia può lavorare con profitto nelle Risorse Umane. Oppure che un laureato in Economia può operare in contesti non governativi internazionali.

Dietro questa scelta occorre una consapevolezza che è difficile acquisire. Per tale ragione, sin dal penultimo anno della scuola superiore, si consiglia di guardarsi intorno, di informarsi, di iniziare a pensare al proprio futuro, di sfogliare la guida all'università che si trova nella propria città e di molte altre.

La scelta economica dell'università

Imagine esemplificativa di facoltà universitarie

Tuttavia, dietro la scelta della facoltà si nascondono anche insidie più pratiche, ovvero economiche.
È una bellissima opportunità quella di poter conseguire la propria laurea fuori sede – triennale o specialistica che sia – perché è un'occasione formativa senza pari.

Ma la propria famiglia è in grado di coprire le spese? Molte città (ad esempio, Milano) offrono molte università di alto livello, ma il costo della vita è molto alto. Altre città, hanno tradizioni storico-accademiche ben superiori, come Pisa, e un costo meno inflazionato. Tutti i poli di studio hanno vantaggi e svantaggi e occorre prenderli in considerazione uno per volta.
Oltretutto, non è nelle corde di tutti gli studenti la possibilità di lasciare la propria città per trasferirsi altrove.

È una buona idea quella di procedere per esclusione.

Una volta scelta la macro area d'interesse accademico, selezionate tre o quattro università che ritenete una buona scelta. In questo sono d'aiuto le classifiche che studiano l'efficienza e la qualità dei corsi degli atenei italiani. 
Poi è assolutamente opportuno studiare per bene i siti delle singole università che contengono tutte le informazioni sui corsi e, sicuramente, i contatti per l'orientamento o lo sportello informazioni.

Se è possibile, andate a visitarle di persona: anche la vita che ruota attorno a questo polo dev'essere di una certa attrattiva, visto che per i prossimi anni tutte le vostre energie ruoteranno attorno a questa.
Infine, valutate anche il costo degli affitti, del cibo, degli spostamenti; valutate se potete muovervi con i mezzi pubblici o se avete bisogno di un mezzo privato. Guardate quanto costano i voli o i treni che collegano la città universitaria con la vostra città natale.

Il web è un'ottima risorsa per raccogliere informazioni. Soprattutto, è utilissimo cercare l'opinione di chi ha studiato o sta studiato presso l'università che avete scelto: nessuno meglio degli studenti può spiegarvi la qualità del lavoro accademico.

Corsi in green economy: l’università si tinge di verde

Nell’anno accademico 2011-2012 sono stati attivati 193 corsi universitari su tematiche inerenti la green economy. Questo è quanto rivela uno studio condotto dalla Fondazione per lo Sviluppo sostenibile in collaborazione con l’Enea su dati del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca (MIUR) ed elaborati da Unioncamere – Dintec. Restano pur sempre pochi rispetto al potenziale di questo settore in costante sviluppo dalle … giovani e ”verdi” prospettive.

Diamo i numeri sulla “green economy”

Il fatturato della green economy di questi ultimi anni ammonta a circa 10 miliardi di euro e il comparto è in continua crescita. Si stima che tra circa dieci anni si potrebbe passare da 100 mila addetti a un milione di nuovi addetti operanti in questo settore.

Prospettive occupazionali

Le prospettive occupazionali per quanti scelgono di intraprendere corsi di studi afferenti alla green economy sono buone. In dieci anni, gli occupati nel settore enologico – per esempio - sono aumentati del 50%, mentre le aziende del “green biotech” contano più di 10.000 addetti. Nel 2011, l’occupazione in ambito agricolo-forestale è aumentata del 6%.

Tipologie di corsi in green economy attivati nelle Università italiane

La maggior parte dei corsi “green” è di natura tecnico/scientifica, il 17% è invece afferente a materie sanitarie. I principali settori scientifici disciplinari di afferenza sono: Scienze Biologiche (16,6%), Ingegneria civile e Architettura (16%), Agraria e Veterinaria (13,5%), Ingegneria industriale (10,7%) e Scienza della terra (9,6%). Il 43% dei corsi è relativo a lauree specialistiche di secondo livello, mentre il restante 56% è costituito da lauree triennali o a ciclo unico.

Facoltà, enti e istituti “green”

Si riporta in sintesi l’elenco degli istituti con riferimento all’offerta formativa nel settore “green”:

  • Due facoltà in Italia hanno nella loro denominazione la parola ambiente: la Facoltà di Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale del Politecnico di MILANO;- la Facoltà di Scienze Farmaco per l'Ambiente e la Salute della II Università degli Studi a NAPOLI.
  • 73 dipartimenti in 40 atenei riguardano le seguenti materie: ingegneria dell’ambiente, geo-tecnologie, scienze matematiche, fisiche e naturali, industrial design, medicina ambientale;
  • 2 istituti in due atenei: Chimica agraria ed ambientale (presso la Facoltà di Agraria dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano); Scienze dell’uomo, del linguaggio e dell’ambiente (presso la Libera Università di lingue e comunicazione IULM-MI di Milano).
  • 56 centri di ricerca in 32 atenei.

La ripartizione geografica di tali corsi è pressoché uniforme sul territorio nazionale con una leggera prevalenza delle università del Sud. Dal 2002 al 2011, infatti, dei 911 dottorati di ricerca attivati afferenti alla green economy, oltre la metà è concentrata nelle regioni centro meridionali.





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