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Stipendi Pa: Ŕ on line il servizio per accedere al proprio cedolino sul portale NoiPA

Ogni lavoratore riceve periodicamente uno stipendio; la sua riscossione è un diritto importantissimo che va assicurato e che è previsto per legge (oltre che dai vari contratti collettivi di settore, che ne determinano anche gli importi e le dinamiche). A seconda del settore lavorativo possono variare le modalità di riscossione e l'ammontare dello stipendio stesso. Lo stipendio di un docente per esempio può risultare diverso da quello di un lavoratore autonomo, di un dipendente privato o di un dipendente qualunque della pubblica amministrazione.

Per quel che concerne lo stipendio dei dipendenti della Pubblica Amministrazione, ricordiamo come abbia subito delle sensibili variazioni durante gli ultimi anni (oltre che nella forma anche e soprattutto nelle modalità che riguardano l'accesso alle informazioni che lo riguardano).

StipendiPA non più disponibili in formato cartaceo: ecco l'accesso online

Da qualche anno a questa parte lo stipendio della pubblica amministrazione e il suo relativo cedolino, non sono più disponibili in formato cartaceo. E’ online dunque il nuovo servizio per visualizzare gli stipendi della Pa. Tutti i dipendenti pubblici hanno ora accesso online al proprio cedolino stipendiale e ad altri interessanti servizi erogati dal sito Noipa, un tempo StipendiPa. Il servizio del nuovo portale NoiPa nasce al fine di consentire il processo di dematerializzazione dei documenti e ogni dipendente, anche chi non disponga di casella di posta elettronica istituzionale o che si trovi dislocato fuori sede, può visualizzare e stampare il proprio cedolino e scaricare altri documenti.

Procedura di riscossione online

Per riscuotere uno stipendio di questo tipo bisognerà infatti seguire gli step di cui sotto:

  • in primis occorre munirsi di computer e connessione internet
  • poi ci si dovrà collegare al portale ufficiale per controllare gli stipendi on line (portale che ricordiamo è stato creato appositamente per i dipendenti della pubblica amministrazione)
  • all'interno del sito sarà poi possibile trovare e scaricare in locale sul proprio PC tutta la documentazione utile ad ottenere la riscossione dello stipendio PA e il modello 730 e il modello Cud (che andranno successivamente compilati in tutte le loro parti)

Dati necessari per ottenere lo stipendio come dipendente PA

Ai fini dell'ottenimento sarà necessario munirsi di importanti e obbligatori dati di riconoscimento. Per lo stipendio di un dipendente della Pubblica Amministrazione saranno dunque necessari i seguenti dati:

  • il codice fiscale (che verrà utilizzato come Username all'interno del sito)
  • i dati e gli ID dei cedolini relativi alle ultime tre mensilità.

Per coloro che hanno invece la Carta Nazionale dei servizi (C.N.S.), non è necessario munirsi dell'ID-Cedolino.

Validità delle credenziali

La password per la compilazione dello stipendio è valida per 90 giorni, al termine dei quali bisognerà cambiarla; il cedolino invece sarà disponibile on line per tredici mesi dalla data di pubblicazione, mentre il CUD e il 730 per cinque anni.

Criticità che si possono incontrare nel nuovo portale

Cercando di accedere ai servizi online potrai scontrarti con questi piccoli ostacoli:

  • il tuo utente non è attivo (in questo caso, potresti trovarti con l’utenza non attiva per una questione di aggiornamento del portale: è questione di massimo tre ore e tutto dovrebbe tornare attivo)
  • hai dimenticato le tue credenziali d'accesso (clicca su "Hai dimenticato la password?” Il sistema ti invierà ad una pagina in cui dovrai inserire il tuo codice fiscale. Cliccando sul bottone verifica, dovrai rispondere alla “domanda segreta” da te impostata al primo accesso. A quel punto riceverai una mail con un link che ti consentirà di recuperare le tue credenziali.
  • hai dimenticato la domanda secreta per il recupero delle credenziali o non conosci la tua partita stipendiale (contatta il numero verde gratuito 800 991 990 o l'assistenza online https://noipa.mef.gov.it/assistenza-spt)

Una piccola guida ricapitolativa

Informazioni utili sull'Accredito sulla carta Conto SEPA

Tutti i dipendenti della pubblica amministrazione che appartengono al sistema IPA, possono decidere di avere l’accredito del proprio compenso su una “carta Conto SEPA" compatibile. Si tratta di una carta prepagata ricaricabile, grazie alla quale, oltre all’accredito dello stipendio, è possibile effettuare diverse operazioni, come bonifici, pagamenti ecc. La SEPA, vale a dire Euro Single Area, è appunto un’area, alla quale hanno aderito ben 31 paesi dell’Unione Europea, con la quale eseguire diverse operazioni di pagamento. Quando si desidera utilizzare questo sistema è importante controllare se la carta sia compatibile con il proprio Istituto di Credito e soprattutto verificare se ci sono eventuali regole contrattuali che limitano i pagamenti o le riscossioni, ad esempio un tetto massimo di somme accreditabili sul conto.

Il servizio self service

Grazie al servizio self service è possibile cambiare i dati relativi alla personale richiesta di accredito dello stipendio; quindi qualsiasi dipendente della pubblica amministrazione può decidere di modificare tramite via telematica, le modalità di riscossione del proprio compenso. Il servizio self service è stato messo a disposizione dei dipendenti pubblici dal mese di marzo 2013 e al suo interno è possibile decidere se avere l’accredito dello stipendio su una carta conto, su un conto corrente postale o bancario o su un libretto postale elettronico.

Lo scopo di questo servizio è agevolare i dipendenti pubblici nell’ottenere la variazione della modalità di accredito dello stipendio, rendendola facile e veloce. Per utilizzare il servizio self service è necessario aver effettuato l’accesso al portale NoiPA, essere in possesso del relativi PIN o CNS e accedere poi all’area dedicata alle modalità di riscossione. Nel caso in cui il dipendente desideri ricevere l’accredito su un conto postale o bancario, diverso dal quello precedentemente utilizzato, dovrà inserire il nuovo codice IBAN e un PIN identificativo.

Gli altri documenti a cui si può accedere tramite il portale NoiPa

Il servizio consente di accedere ad altri documenti utili:

  • le buste paga
  • il CUD
  • il modello 730

I documenti sono disponibili in formato digitale e per breve tempo; è necessario pertanto stamparli o salvarli sul proprio computer. Il portale rende disponibili una serie di funzionalità self service e nell’area servizi online sono descritte, per ciascuna tipologia di utente, tutte le applicazioni a cui questi può accedere.

Come si compone il cedolino dello stipendio sul portale NoiPA?

Caratterizzato da tre pagine logiche, nella prima pagina dispone di informazioni riepilogative, nella seconda pagina sono presenti i dettagli e la terza pagina può contenere eventuali note all'amministrato. Ricordiamo come, per accedere al documento stipendiale, sia necessario registrarsi al sito di NoiPa, inserendo il codice riservato ai dipendenti pubblici. Questo servizio è gestito direttamente dallo Stato e dal Ministero del Tesoro.

Dettaglio delle pagine di questo documento per lo stipendio Pa

Vediamo nel dettaglio la composizione del cedolino:

  • Prima pagina: i suoi diversi riquadri contengono rispettivamente l’anagrafica del dipendente, i dati dell’ente di appartenenza, la posizione giuridico-economica, il dettaglio delle detrazioni e gli estremi di pagamento, nonché i dati riepilogativi della retribuzione con le competenze fisse, quelle accessorie, le ritenute e i conguagli fiscali.
  • Seconda pagina: vengono riportati i dati di dettaglio della retribuzione con competenze fisse, competenze accessorie e altri assegni, e i dati circa le ritenute previdenziali,fiscali e le ritenute sindacali.
  • Terza pagina: si compone dei dati dell'amministrazione e dell'Ufficio Responsabile, i dati del relativo codice fiscale e dell'Ufficio di Servizio del dipendente, ed eventuali note dell'amministrazione al dipendente.

I passi principali per accedere al documento

  1. Procurarsi gli ultimi due cedolini dello stipendio ricevuti; in caso non si possedessero, sarà necessario chiederli all'Ufficio competente che si occupa dello stipendio stesso. È inoltre possibile contattare via mail o via numero verde l'assistenza del portale, indicando il munero identificativo di almeno due cedolini erogati durante l'anno.
  2. Cliccare sul collegamento testuale "Codice Fiscale e Password" presente nel box "La tua area riservata".
  3. Inserire il proprio Codice Fiscale presente in alto a sinistra del cedolino dello stipendio
  4. Inserire nel campo "Password", il Numero Partita Iva (o Numero Iscrizione), sempre presente nel cedolino dello stipendio
  5. cliccare sul pulsante "Login"
  6. Per completare la procedura, è infine necessario procurarsi dai due cedolini l'ID

La situazione per i Dirigenti

Lo stipendio di un individuo che lavora presso un qualunque Ministero italiano è sicuramente differente, soprattutto rispetto all'ammontare dello stesso, dalla retribuzione di altre mansioni. Ci sono ad esempio di dirigenti che percepiscono un lauto stipendio e sono considerati a tutti gli effetti dipendenti dello Stato o di enti pubblici molto importanti. Solitamente lo stipendio di un soggetto che lavora presso un Ministero viene erogato anche in base alla funzione che svolge e che può essere di varia natura:

  • di rappresentanza
  • di studio o ricerca
  • di consulenza

La contrattazione collettiva dei dirigenti

Anche il rapporto di lavoro dei dirigenti pubblici è regolato da una specifica contrattazione collettiva costituita da otto elementi ben distinti che sono:

  • I (Aziende, Ministeri),
  • II (Regioni ed Autonomie locali),
  • III (Sanità - amministrativa, sanitaria, tecnica e professionale),
  • IV (Sanità - medica e veterinaria), V (Scuola),
  • VI (Enti pubblici non economici, Agenzie Fiscali),
  • VII (Ricerca, Università),
  • VIII (Presidenza del Consiglio dei ministri).

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Contenuti supplementari

Una delle riforme che il Governo Renzi pi¨ ha preso a cuore (dal momento del suo insediamento) Ŕ quella della Pubblica Amministrazione. Il premier e il Ministro Madia ne parlano giÓ da diversi mesi. Vediamo nel dettaglio cosa cambierÓ per i dipendenti e per i cittadini. Ovviamente contiamo di aggiornare costantemente la pagina, con le ultime notizie.

Ultime novitÓ dal fronte delle Riforme

Le principali novitÓ dovrebbero riguardare gli incarichi a termine, la mobilitÓ e la retribuzione connessa al buon andamento del lavoro. Un'altra parola chiave della riforma sembra essere quella di staffetta generazionale; il presupposto Ŕ senz'altro positivo: si intende in pratica fare posto ai pi¨ giovani, mandando in pensione quei vecchi saggi che da anni lavorano con tanta pazienza. E' stato lo stesso Ministro a dichiarare che l'Italia vivrÓ "un processo di riduzione dei dirigenti e dei dipendenti vicini alla pensione". Un qualcosa che potrebbe essere facilitato utilizzando la tecnica dell'esonero di servizio che permetterebbe, grazie allo sblocco delle nuove entrate, una rigenerazione delle risorse ma anche un risparmio complessivo da non sottovalutare.

MobilitÓ interna

La Pubblica Amministrazione si rifÓ il trucco cercando di mettere in piedi una mappatura delle competenze interne (per non parlare della progettazione dei nuovi bisogni per il futuro); il tutto per determinare gli spostamenti di personale necessari. La mobilitÓ permetterÓ dunque anche degli spostamenti tra diverse sezioni del Pubblico.

Meritocrazia

Il presupposto sarÓ: nessuno (ma questo prevalentemente tra i dirigenti) dovrÓ rimanere nella stessa posizione oltre ad un determinato lasso temporale. Gli incarichi saranno dunque per lo pi¨ temporanei. Per i dirigenti che dovessero rimanere senza incarico, esiste la possibilitÓ di ricercare un lavoro nel privato, mantenendo la possibilitÓ di rientrare nel pubblico.

Di seguito il video della Conferenza stampa con la quale il Governo illustra le proposte


 
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