Molto spesso, presi da mille impegni lavorativi e quotidiani, non si riesce a trovare il tempo per recarsi presso gli sportelli della Banca e delle Poste a riscuotere o a versare il proprio stipendio. Per evitare inconvenienti spiacevoli, è possibile farsi accreditare sul proprio conto corrente bancario o postale il proprio stipendio.

Accredito su conto corrente

Per l'accredito dello stipendio, è necessario che il datore di lavoro faccia un bonifico a nome del lavoratore sul suo conto corrente bancario o postale; lo stipendio viene dunque consegnato e retribuito a distanza.

Sempre al fine di ottenere l'accredito dello stipendio, il lavoratore dovrà fornire al datore di lavoro il codice IBAN identificativo del proprio conto corrente. Questo codice è possibile trovarlo sui vecchi estratti conto o andando a richiederlo direttamente presso gli sportelli della banca. È inoltre necessario compilare il modulo apposito di “accredito stipendio”, che è possibile reperire direttamente on line. Il modulo andrà compilato e stampato in duplice copia.

L'accredito dello stipendio necessita di pochissimi passaggi per essere effettuato; dopo di che si riceverà direttamente lo stipendio in maniera veloce, senza dover andare in banca. L'accredito dello stipendio sul proprio conto corrente non prevede inoltre alcuna spesa aggiuntiva.

Per controllare che l'accredito dello stipendio sia avvenuto, è necessario farsi rilasciare la lista degli ultimi movimenti recandosi in filiale o richiedendolo on line sul sito della vostra banca o della posta.

Il decreto salva Italia

In base al decreto Salva Italia, più precisamente all’articolo 12, i lavoratori hanno l’obbligo si aprire un contro corrente postale o bancario per ricevere l’accredito dello stipendio dovuto e della pensione per cifre superiori ai mille euro. lo scopo di questo decreto è di poter evidenziare tutti i passaggi di denaro ed tenere sotto controllo l’evasione fiscale. Secondo diverse associazioni dei consumatori questo obbligo è anticostituzionale e gioca a vantaggio delle banche. Ricevere il proprio stipendio su un conto corrente però rappresenta molti vantaggi, che sono illustrati nell’elenco che segue.

  • Avere la possibilità di effettuare pagamenti vari tramite il conto.
  • Non dover andare in banca o alla posta per versare la somma ricevuta o l’assegno.
  • Diminuire i tempi di disponibilità effettiva della somma versata, ad esempio una somma di denaro versata tramite assegno è disponibile dopo cinque giorni lavorativi che si contano dalla data in cui si è effettuata l’operazione, mentre i tempi di disponibilità dei bonifici sono al massimo tre giorni lavorativi.
  • Avere la possibilità di controllare il proprio conto e la lista movimenti online e comodamente da casa.

Pagamento con assegno

Com’è stato già detto in precedenza il decreto Salva Italia ha stabilito che l’accredito di somme superiori ai mille euro deve avvenire solo tramite conto corrente. Nel caso in cui però lo stipendio sia inferiore alla suddetta somma, il pagamento può avvenire anche tramite assegno postale o bancario. L’assegno dovrà semplicemente contenere i dati del beneficiario e la dicitura non traferibile, quindi potrà essere incassato o versato solo dall’intestatario. Generalmente l’operazione di emissione di un assegno è gratuita da parte del datore di lavoro, è richiesto solo il pagamento di un’imposta di bollo di circa 1,50 euro. E’importante sapere che le banche hanno il divieto assoluto di cambiare assegni di un certo rilievo, in questo caso l’intestatario dovrà necessariamente aprire un conto corrente e versare l’assegno, che potrà poi prelevare in parte, trascorsi cinque giorni lavorativi.

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