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Dopo avervi illustrato un approfondimento sulle offerte dedicate al Front e al Back Office, oggi ci dedichiamo ad un nuovo articolo.

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La Lombardia è una delle regioni italiane che rappresentano il motore economico della nazione. Le opportunità di lavoro, fortunatamente, non mancano sia per le mansioni specializzate, che per i tecnici e le professioni dirigenziali. I centri per l’impiego sono diffusi in tutta la Regione, da quello del capoluogo – il centro per l’impiego di Milano – a quelli dislocati nella provincia come il centro impiego di Mantova.

La sede del centro impiego di Mantova si trova in Via Don Maraglio, 4 e si può contattare via e-mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) ed è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 12.30 e il lunedì e il giovedì pomeriggio dalle 14.30 alle 17.00 solo su appuntamento. Nella provincia di Mantova, si trovano altri centri per l’impego a Castiglione delle Stiviere, Ostiglia, Suzzara e Viadana.

La funzione chiave degli impiegati presso i centri per l'impiego a Mantova risiede nel fornire assistenza e consulenza a coloro che cercano opportunità di lavoro e necessitano di supporto nella gestione della loro carriera.

Se sei interessato ad ampliare lo spettro delle possibilità di lavoro su tutta l’Italia Settentrionale, ti consigliamo anche di dare un’occhiata alle possibilità riservate nella provincia autonoma di Bolzano tramite i servizi offerti dalla borsa lavoro Bolzano.

Convocazione per NASPI, DIS- COLL o Reddito do cittadinanza

I centri per l’impiego hanno la competenza per la gestione delle domande NASPI e DIS-COLL o reddito di cittadinanza. I beneficiari del sostegno, infatti, sono tenuti alla stipula di un Patto di servizio - chiamato Patto per il Lavoro nel caso del Reddito di Cittadinanza – con il Centro per l’impiego. La stipula prevede che il beneficiario aderisca alle attività previste dal centro per l’impiego per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Ma cosa succede se il beneficiario non si presenta a una convocazione per colloquio di lavoro o non partecipa alle attività promosse dal centro per l’impiego? La mancata presentazione a uno o più appuntamenti avvia la procedura di segnalazione all’INPS che comporta delle sanzioni come previsto dalla normativa, fino ad arrivare alla decadenza e perdita del sussidio e della prestazione economica di sostegno.

L’art. 21 del D.LGS. 150/2015 regola le sanzioni da applicare ai percettori fallaci del sussidio NASPI e DIS-COLL, mentre il dispositivo di legge D.L. 4/2019, articolo 7 regola le sanzioni per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

Per non incorrere in sanzioni, in caso di mancato appuntamento o mancata partecipazione alla convocazione da parte del Centro per l’impiego, è possibile giustificare l’assenza. C’è infatti una nota del Ministero del Lavoro (la numero 39/0003374 del 4 marzo 2016) in cui sono specificate le ragioni e le modalità per giustificare l’assenza a una mancata convocazione.

Nella tua ricerca attiva di lavoro, non trascurare l'importanza di esaminare attentamente le competenze per lavorare in banca, insieme al compenso mensile di una commessa, il lavoro interinale e il lavoro stagionale invernale.

Trovare lavoro potrebbe essere più complicato del previsto, pertanto è consigliabile allargare la tua ricerca e considerare proposte in diverse città. Per facilitarti in questa ricerca, ti forniamo alcuni articoli su come trovare lavoro in Sardegna, le offerte di lavoro in Campania e il centro dell'impiego a Cremona.

Quali sono i motivi di giustificazione per mancata presentazione a una convocazione tramite centro dell’impiego

I motivi per cui un percettore del beneficio NASPI, DIS-COLL e reddito di cittadinanza può giustificare la mancata partecipazione a una convocazione da parte del centro dell’impiego sono:

  1. Lo stato di malattia o infortunio opportunamente documentato;
  2. L’impegno corrente con il servizio civile o di leva (o anche il richiamo alle armi);
  3. Uno stato di gravidanza nei periodi di astensione dal lavoro come previsti già dalla legge;
  4. Eventuali citazioni in giudizio a fronte dell’esibizione dell’ordine di comparire a giudizio;
  5. Motivi di famiglia gravi e certificati;
  6. Limitazioni alla mobilità per motivi legali;
  7. Ogni impedimento per causa di forza maggiore oggettivo, certificabile e comprovato.

In questi casi, la giustificazione deve essere comunicata e documentata motivando l’assenza entro la data e l’ora stabiliti per l’appuntamento previsto per l’attività e in ogni caso, la giustificazione deve pervenire entro e non oltre il giorno successivo la prevista convocazione.

La giustificazione si comunica tramite e-mail al centro per l’impiego allegando la documentazione giustificativa dell’assenza. Se l’attività era prevista presso un soggetto privato, la documentazione comprovante i motivi di giustificazione per l’assenza dovrà essere inviata direttamente alla sede del soggetto privato che svolge l’attività negli stessi termini e modalità.

Per coloro che cercano lavoro, è opportuno ottenere informazioni dai diversi uffici per l'impiego, tra cui il centro per l'impiego a Roma (o l'ufficio di collocamento a Roma) e il centro per l'impiego a Como.

FAQ

Come funziona un Centro per l’impiego?

I CPI – Centri per l’Impiego - sono enti pubblici coordinati dalle Regioni o dalle Province Autonome. Nascono per favorire e agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, promuovendo anche interventi di politica attiva del lavoro.

Quanto guadagna un impiegato del centro per l’impiego?

Gli operatori dei CPI sono inquadrati nella Categoria D, posizione economica D1 e pertanto percepiscono uno stipendio lordo di circa 16.300 e annui, pari a una retribuzione netta di 1300 € mensili per 13 mensilità.

Cosa accade se non ci si presenta alla convocazione al Centro per l’Impiego?

Quando non ci si presenta a uno o più attività o convocazioni tramite Centri per l’impiego o soggetti terzi accreditati in assenza di una giustificazione valida, si attiva una procedura di segnalazione all’INPS che sfocia nell’applicazione di sanzioni amministrative fino alla decadenza del beneficio che si percepisce.

Quanti sono i dipendenti dei Centri per l’impiego in Italia?

Gli operatori CPI presenti in Italia, stando agli ultimi rilievi del Rapporto sulle politiche attive, sono 8.081.

A cosa serve iscriversi al Centro per l’impiego?

L’iscrizione al centro per l’impiego serve a tutelare il lavoratore e aumentare le probabilità di inserimento nel mercato del lavoro. Registrarsi fornisce, infatti, la possibilità di ricevere notifiche per partecipare ai concorsi pubblici, partecipare ad attività formative, ricevere l’indennità di disoccupazione se esistono i requisiti e percepire il Reddito di Cittadinanza, in presenza dei requisiti richiesti e sottoscrivendo il Patto per il Lavoro, con cui il lavoratore si impegna a trovare attivamente un impiego e partecipare o accettare le proposte provenienti dal CPI.

È obbligatorio iscriversi al CPI?

Non è obbligatorio iscriversi al centro per l’impiego, ma è una strategia importante per riuscire a trovare un Collocamento o a percepire un’indennità di disoccupazione (in presenza dei requisiti). I CPI sono dei servizi pubblici gestiti a livello regionale o provinciale che aiutano i disoccupati e gli inoccupati a trovare lavoro o ricollocarsi più celermente.

Autore: Laura Perconti

Immagine di Laura Perconti

Laureata in lingue nella società dell’informazione presso l'Università di Roma Tor Vergata, Laura Perconti segue successivamente un Corso in Gestione di Impresa presso l'Università Mercatorum e un Master di I livello in economia e gestione della comunicazione e dei nuovi media presso l'Università di Roma Tor Vergata.