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Che avvenga per email o per telefono, la prima comunicazione con l'azienda costituisce il primissimo momento della valutazione del candidato. È opportuno, durante queste comunicazioni, essere esaustivi e non dimenticare tutti i dati relativi a contatti e dati anagrafici.

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Se non è possibile, nel caso di una telefonata, parlare con tranquillità, è opportuno farlo notare all'esaminatore e concordare un secondo momento dove, con maggiori probabilità, il rumore del traffico non renda impossibile parlare. Nel caso dell'email, bisogna rispondere in maniera puntuale e precisa, non dimenticando le forme di cortesia all'inizio e alla fine del messaggio.

Una volta presentati con il selezionatori, inizierà il vero colloquio di lavoro. Rispondere alle domande sempre in modo chiaro ed esauriente è molto importante. 

Ma prima di tutto questo bisogna pensare all'estetica: come presentarsi ad un colloquio?

Abbigliamento Consigliato per un Colloquio di Lavoro

Un colloquio di lavoro è un momento cruciale per fare un'ottima prima impressione. Oltre alle tue competenze e alla tua esperienza, l'abbigliamento svolge un ruolo fondamentale nel comunicare professionalità e adattamento all'ambiente aziendale. Ecco alcuni consigli su come scegliere l'abbigliamento adeguato a un colloquio di lavoro.

Vestirsi in Modo Formale ed Elegante

Quando ti prepari per un colloquio, è sempre meglio optare per un look formale ed elegante. Un completo giacca e pantaloni o una gonna lunga per le donne è una scelta sicura per la maggior parte dei settori. La giacca può essere sia blu scuro che grigia, mentre la camicia dovrebbe essere bianca o in una tonalità chiara. Evita colori troppo vivaci o stampe audaci, poiché potrebbero distogliere l'attenzione dai tuoi discorsi.

Settore Creativo o Start-up? Considera un Abbigliamento Leggermente Meno Formale

In alcuni settori, come quelli creativi o in aziende start-up, l'abbigliamento potrebbe essere leggermente meno formale. Un look smart-casual potrebbe essere appropriato in questi contesti. Opta per un paio di pantaloni eleganti e una camicia ben tagliata, senza necessariamente indossare la giacca. Questo tipo di abbigliamento può mostrare che sei professionale, ma anche in grado di adattarti a un ambiente più rilassato.

Attenzione ai Dettagli e alla Pulizia

Qualunque sia il livello di formalità dell'abbigliamento che scegli, è fondamentale prestare attenzione ai dettagli e alla pulizia. Assicurati che i tuoi abiti siano puliti, ben stirati e in buono stato. Le scarpe dovrebbero essere lucide e in ordine, poiché possono dire molto sulla tua cura per i dettagli. Un aspetto curato trasmette l'immagine di una persona attenta e rispettosa.

Accessori Moderati e Professionali

Gli accessori possono aggiungere un tocco di personalità al tuo abbigliamento, ma è importante non esagerare. Opta per gioielli e accessori moderati e professionali. Un orologio elegante, orecchini discreti e una cintura di buona qualità possono completare il tuo look senza distogliere l'attenzione. Evita accessori troppo vistosi o eccentrici.

Usare bene il linguaggio verbale

come presentarsi ad un colloquio

E’ utile prepararsi un poco e come presentarsi ad un colloquio e non lasciare tutto all’improvvisazione. E’ meglio riflettere con anticipo su quali siano le esperienze lavorative da mettere in evidenza e le occupazioni più in linea con la posizione per la quale ci si candida. E’ utile avere ben chiari a mente i concetti che si vogliono esprimere.

Cosa dire e non dire davanti all'esaminatore del colloquio di lavoro

 

Sicuramente la prima domanda posta sarà un generico “Mi parli di lei”. Questa domanda concentra la volontà dell'esaminatore di capire il carattere e le caratteristiche dell'esaminatore. È una buona norma quella di preparasi a rispondere a quest'interrogazione prima del colloquio di lavoro, per evitare lunghi silenzi o risposte sconclusionate e essere pronti a come presentarsi ad un colloquio.

Durante la risposta, quindi, si dovrebbe semplicemente raccontare i fatti principali della propria vita, come il percorso di studio, le esperienze lavorative più importanti, eventuali viaggi all'estero e, se attinenti al lavoro, gli hobby.
Particolare attenzione viene spesso data alla precedente esperienza professionale.

Mai parlare male dei colleghi o dell'ex capo, anche se è corretto esprimere la propria opinione su com'era gestito il lavoro.


L'importante è dare un'immagine di sé coerente, che rispecchi il curriculum, ma che sia adatta al profilo ricercato dall'azienda. È possibile che un candidato non abbia tutti i requisiti, ma è possibile ovviare ad una mancanza dimostrando come si è gestita una situazione del genere in passato: se siete stati costretti ad apprendere, ad esempio, come utilizzare un software nuovo durante la precedente attività, è possibile confidare nelle proprie capacità nel caso in cui questo accada di nuovo. Non conoscere qualcosa, quindi, non impedirà di poterla apprendere velocemente.

Altre domande classiche riguardano i giudizi sulla propria persona. Preparatevi i classici punti di forza e punti deboli che non vanno mai fuori moda e tre aggettivi con i quali descrivervi. Sarà oggetto d'interesse il rapporto con i precedenti colleghi, eventuali hobby e, soprattutto, le aspettative dal lavoro. Non puntate troppo in alto, ma focalizzatevi sulla situazione attuale: se il lavoro consiste in uno stage di pochi mesi, è poco sensato dire di aspirare al management dell'azienda.

Infine, è opportuno parlare del contratto e del compenso. Niente vergogna: va bene evitare l'argomento nei primi minuti, ma è giusto – anche da parte dell'esaminatore – essere estremamente chiari su questo punto. È importante, fondamentale, che il proprio lavoro sia pagato correttamente e che vengano rispettati i termini degli accordi.

Speriamo che il nostro articolo su come presentarsi ad un colloquio vi sia utile per il vostro nuovo lavoro.

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Autore: Laura Perconti

Immagine di Laura Perconti

Laureata in lingue nella società dell’informazione presso l'Università di Roma Tor Vergata, Laura Perconti segue successivamente un Corso in Gestione di Impresa presso l'Università Mercatorum e un Master di I livello in economia e gestione della comunicazione e dei nuovi media presso l'Università di Roma Tor Vergata.