Gli incentivi ai dipendenti aiutano a tenere alta la motivazione nel posto di lavoro, che rappresenta  uno fra i fattori determinanti per il buon successo di un progetto e di una impresa; per questo motivo, in questi ultimi anni, stiamo assistendo ad un incremento di questa pratica da parte di numerose aziende, che ne hanno capito l'importanza.

La visione imprenditoriale è finalmente mutata, e sempre più attività riconoscono l'uomo come l'elemento che ha bisogno di maggiore tutela all'interno dell'ambiente lavorativo. Negli ultimi mesi, in Italia sta tornando di moda il concetto del merito legato ad un aumento della produttività di cui andrebbe a beneficiarne il dipendente, premiato per la sua capacità nel posto di lavoro.

Perché premiare i lavoratori con dei benefit

Per fare in modo che la produttività aumenti, molte imprese hanno trovato necessario migliorare la vita lavorativa del proprio personale, studiando una serie di incentivi di nuova generazione. Si tratta di una serie di pacchetti che forniscono vantaggi non solo ai lavoratori stessi, ma anche alle aziende. Infatti l'azienda può pianificare degli interventi sugli incentivi ai dipendenti mirati, controllandone anche il peso sul budget interno e verificandone il reale successo.

I vantaggi nel dare gli incentivi ai dipendenti

Immagine esemplificativa di benefit aziendali

Grazie a questa serie di incentivi, il lavoratore sarà maggiormente stimolato: da una parte non ci saranno più problemi di malcontenti nei confronti della dirigenza, dall'altro la produttività ne guadagna. Ad esempio, l'azienda Airbnb offre ai propri dipendenti una serie di incentivi che consistono in un buono pari a 2mila dollari da utilizzare per le attività turistiche.
ncentivi messi a disposizione da questa azienda, oltre a veri e propri premi produzione, esistono anche dei particolari "permessi" come ad esempio la possibilità di portare gli animali in ufficio, o frequentare gratuitamente un corso yoga.

Gli incentivi ai dipendenti delle aziende più affermate

Altri esempi interessanti di incentivi da parte delle aziende, vengono dalla mitica Johnson & Johnson che offre un servizio di manutenzione dell'automobile e porta ai dipendenti la spesa a casa. Ask.com, invece, offre incentivi molto graditi: si tratta di un piano ferie molto tollerante, dando la possibilità, entro naturalmente certi limiti, di godere le vacanze nel periodo ritenuto più opportuno dai dipendenti.

Le strategie più affermate

La Miller ha un piano di incentivi molto particolare: nelle aree dell'edificio esistono erogatori che permettono di rifornirsi gratuitamente di ben 13 diverse tipologie di birra alla spina. Le multinazionali informatiche come Google, Facebook, Dropbox, danno a disposizione aree per giocare e fare sport, musica in filodiffusione, e bonus che vanno ai neo-genitori. Inoltre le mense sono a carico dell'azienda.

Sul piano dei regali a impiegati, clienti e partner commerciali, sono numerose le aziende, come la Apple, che prevedono convenzioni particolari in questo settore, tanto da averne fatto un vero e proprio business.

I profitti derivati dagli incentivi

Grazie a questa politica di incentivi ai dipendenti, le aziende vedono i profitti aumentare proprio grazie a un trattamento privilegiato che i lavoratori sentono di ricevere durante la giornata trascorsa per favorire il successo dell'impresa.

Il caso di Roma: il salario accessorio

Gli incentivi ai dipendenti si possono tradurre anche nella parola chiave salario accessorio, che soprattutto a Roma ha innescato molte polemiche. Il Sindaco Marino ha intavolato una trattativa con le parti sindacali per ridiscutere il contratto eliminando quegli emolumenti a pioggia che stridevano con il raggiungimento di taluni obiettivi. Il Mef, Ministero dell’Economia e delle Finanze, già si era fatto sentire con le precedenti amministrazioni capitoline per risolvere questa delicata questione che sembra aver trovato un felice epilogo. La trattativa tra Comune di Roma e sindacati sembra aver preso la via giusta per quanto riguarda gli stipendi dei dipendenti comunali. Sarà aggiornato il contratto per quanto concerne la parte accessoria, legata sempre più ad obiettivi e reali miglioramenti della produttività. Il Comune di Roma ha ribadito che non saranno tagliati gli stipendi dei dipendenti e che il fondo sarà composto da 148 milioni di euro per l’anno 2014. Si stanno vagliando diverse strade per migliorare la produttività: orario più flessibile per aumentare i servizi ai cittadini, aumento di tre ore per le maestre e più presenza in strada dei vigili urbani (a discapito dell’attività negli uffici). Il Comune di Roma punta a trovare un accordo con i sindacati seguendo questo percorso altrimenti continuerà il suo cammino da solo.

Gli incentivi e il merito

La tematica degli incentivi può chiamare in causa il capitolo del merito, che recentemente sta tornando alla ribalta. E’ vero che spesso alcuni esponenti politici hanno abusato di questo termine in un Paese dove il merito è stato surclassato dalla chiamata diretta, dall’assunzione per raccomandazione e dall’importanza di avere “amicizie” o “canali giusti” per avere un lavoro. Il concetto del merito è stato ribadito con forza dal Premier Renzi che ha illustrato la recente riforma della scuola, che punterebbe a valorizzare il merito degli insegnanti a discapito degli scatti di anzianità. Il premio al merito equivarrebbe in questo progetto a una busta paga più alta per i docenti. La speranza è che dopo le parole seguano i fatti: il merito deve essere un caposaldo del sistema lavoro, per evitare storture e premiare davvero chi è capace, onesto e ha voglia di lavorare.

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