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Uno dei lavori di ultima generazione e molto richiesto soprattutto nelle grandi città è quella del tassista. Sono infatti tantissimi coloro che, tra turisti e cittadini stessi, vanno alla ricerca di tassisti per spostarsi da un luogo all’altro della città, evitando di prendere la propria macchina, il proprio motorino, l’autobus o la metro.

Per poter portare il taxi è però necessaria una licenza ben precisa ed essendo un lavoro da libero professionista anche la partita iva; senza di esse non è possibile effettuare la professione del tassista e non si può trasportare i clienti all’interno del proprio autoveicolo. Vediamo, nell'approfondimento di oggi, quali sono i passi per ottenere la licenza per il taxi e per tuffarsi in questa avventura lavorativa. Attualmente i tassisti devono convivere con la forte concorrenza del sistema a noleggio (come per esempio Uber) che ha messo in seria difficoltà il loro lavoro e i relativi guadagni.

Come ottenere la licenza per il taxi

Per ottenere la licenza per il taxi e diventare così a tutti gli effetti un conducente di questo tipo di veicoli, è obbligatorio essere in possesso di determinate caratteristiche di natura tecnica, nonché di requisiti professionali ben delineati. La licenza per il taxi è dunque importantissima per poter circolare in tranquillità senza avere alcun problema di sorta.

Norme diverse di regione in regione: ecco come funziona davvero

La licenza per il taxi varia inoltre da città in città; ogni Comune ed ogni Regione ha infatti determinate caratteristiche e requisiti necessari a regolamentare la professione del conducente del taxi.

Molto frequentemente per ottenere la licenza per il taxi è necessaria la residenza nel luogo in cui si dovrà esercitare la professione di tassista; il luogo di residenza del futuro conducente dovrà distare massimo cinquanta chilometri dalla località prescelta.

Questione di cittadinanza: perchè occorre realmente?

Importanti ai fini dell’ottenimento della licenza per il taxi anche: la cittadinanza italiana oppure quella di appartenente alla comunità europea; aver frequentato almeno la scuola dell’obbligo. È ovviamente necessario inoltre possedere la patente di guida di tipo B o superiore.

In alcune regioni è previsto anche il requisito legato all’età, che dovrà essere di almeno ventuno anni. È necessario infine superare un concorso pubblico oppure comprare la licenza per il taxi da un altro possessore della stessa.

Chi guiderà il taxi non potrà essere titolare di più veicoli e non potrà far guidare a terzi lo stesso, a meno che essi non appartengano alla stessa famiglia o si tratti di un sostituto.

Altri obblighi per chi ottiene la licenza per il taxi

Tra le altre cose che bisogna tenere a mente quando la propria occupazione è quella di tassista è sicuramente il fatto che gli obblighi a cui si incorre, oltre alla licenza per il taxi, come sopra descritto, sono gli stessi di qualsiasi altro automobilista.

In primis gli obblighi relativi al bollo dell’auto, importo che in generale sono tenuti a versare tutti i possessori di un veicolo a motore, ma che ormai è possibile pagare comodamente online. In secondo luogo, ma non meno importante, stipulare un assicurazione per l’auto che ci protegga da tutti i possibili imprevisti, ma proprio come il bollo, è possibile trovare un’assicurazione auto conveniente online comodamente da casa.

Una battaglia continua

Sui taxi si sono scatenate ad intervalli regolari polemiche e diatribe. Lo scontro è chi chiede una maggior liberalizzazione del servizio ritenendo questa classe una lobby e chi invece, da parte dei sindacalisti, si oppongono con tutte le forze a questa riforma che porterebbe solo danni alla categoria. Ultimamente poi sono nate ulteriori polemiche con le macchine a noleggio che si fingono tassisti prendendo la clientela dai luoghi di destinazione come aeroporti o stazioni scatenando proteste e in alcuni casi anche scontri fisici. L’accusa che viene mossa è di non poter circolare per strada se non si è in possesso della licenza per il taxi per potersi muovere su quel territorio.

licenza per il taxi

Su questa vicenda e più in generale ha puntato il faro l’Antitrust che recentemente ha dichiarato che sia il servizio dei tassisti che quello delle auto a noleggio con destinazione porti e aeroporti debbano essere permessi anche a quelle licenze concesse dai Comuni di altre Regioni. Proprio qui è il terreno di battaglia con i tassisti che rivendicano invece la loro prerogativa. In passato per difendere i loro diritti, per esempio a Roma, sono stati capaci anche di fermare un’intera città; di questo passo trovare una soluzione sarà molto difficile.

Un’altra polemica aperta è con la neonata Uber, un sistema di auto a noleggio che si serve di un’applicazione per smartphone per attrarre la clientela. Diventare conducenti Uber è molto semplice e anche se il servizio potrebbe essere più costoso rispetto ai tassisti, molte persone lo hanno preferito per la velocità della chiamata e la qualità del servizio stesso.

Il fatto che chiunque possa diventare conducente Uber (per diventare autista di UberPop per esempio sono sufficiente tre anni dal conseguimento della patente e l’assicurazione per la tutela della clientela) e la mancanza di regole certe (si va avanti di proroga in proroga ormai da anni) ha scatenato la rivolta dei taxi che non vedono tutelato il proprio servizio. Da qui è arrivata la risposte dell’URI (Unione Radiotaxi Italia) che ha elaborato un’applicazione per sistemi IOS e Android in modo da mettere in contatto clienti e conducenti per un servizio più rapido. Attualmente questo servizio è in uso in quaranta città italiane e le novità previste riguardano anche il pagamento, da effettuare sia tramite PayPal che con uno speciale abbonamento aziendale.

Abbiamo detto quindi che, per ottenere la licenza per il taxi, bisogna avere almeno 21 anni; aver assolto a tutti gli obblighi scolastici; possedere la cittadinanza italiana o di uno Stato UE; aver conseguito la patente B o una superiore (come la C o la D). Tuttavia, purtroppo, i requisiti richiesti non terminano qui. Ve ne sono infatti di ulteriori, che vanno poi ad aggiungersi alla singola regolamentazione regionale o comunale, che ciascun ente locale puó emanare per ottenere la licenza per il taxi.

Difatti, tra i requisiti generali, vi è anche l'aver seguito un corso effettuato da una scuola guida, della durata di due mesi, che fará conseguire all'interessato l'abilitazione alla professione, rilasciata attraverso apposito certificato da parte della Motorizzazione Civile. Inoltre, bisogna aver superato un esame scritto ed uno orale, che permette l'iscrizione al ruolo di conducente pubblico presso la propria Camera di Commercio provinciale. A questo punto, ottenuti tali requisiti, si potrá, come abbiamo detto, partecipare al concorso per ottenere il rilascio della licenza per il taxi.

licenza taxi

Se non si volesse attendere il concorso comunale, di cui, ricordiamolo, si deve essere vincitori per poter ottenere tale specifico permesso, esistono anche ulteriori percorsi che si possono intraprendere per conseguire la licenza per il taxi. Infatti, una valida alternativa ai concorsi è quella di acquistare direttamente questo genere di documento, da un tassista che ne abbia uno e che sia disposto a venderlo. La licenza per il taxi, comunque, puó essere acquistata soltanto da un soggetto che l'abbia ottenuta da almeno cinque anni. Il suo costo è variabile e purtroppo non è modesto.

Una volta conseguita la licenza per il taxi tramite concorso oppure attraverso l'acquisto diretto, tuttavia, vi è un obbligo specifico relativo all'area geografica. Infatti, non si puó svolgere la professione ovunque si voglia, ma solo nella propria area di utenza, cioé all'interno della propria provincia o comunque nel territorio delimitato dalla licenza stessa. Se si acquista la licenza per il taxi a Torino, ad esempio, non si puó svolgere tale professione a Roma e provincia. Pertanto, esistono limiti territoriali ben precisi a cui è sottoposto il tassista.  

Autore: Enrico Mainero LinkedIn

Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog (assieme alla Redazione di ElaMedia).