Prima di parlare del licenziamento a tempo indeterminato è necessario ricordare che il contratto a tempo indeterminato è disciplinato dall'art. 2094 del Codice Civile che, all’Art. 2094.

La fine del rapporto di lavoro tempo indeterminato

In caso di licenziamento del rapporto di lavoro tempo indeterminato, il datore di lavoro potrà rescindere dal contratto in presenza di ragioni valide (come contemplato nell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori).

Può essere intimato per:

  • giusta causa: gravi eventi legati a comportamenti del lavoratore (furti aziendali, gravi offese ai superiori o altri comportamenti gravemente lesivi nei confronti dell’azienda). Il lavoratore licenziato per giusta causa ha diritto alla sola liquidazione.
  • giustificato motivo (oggettivo o soggettivo): motivi aziendali o eccessiva morbidità di comportamento da parte del dipendente (troppi giorni di malattia). 

Diritti del lavoratore 

Il lavoratore ha il diritto di verificare le motivazioni addotte per giustificare il licenziamento.

Il datore di lavoro, per procedere, deve motivare la sua decisione, e deve essere in grado di giustificare la sua azione davanti ad un giudice che ne esamini i presupposti. Per evitare che questa facoltà possa essere usata impropriamente da datori di lavoro con pochi scrupoli, è necessario che al giudice siano chiari i fatti che hanno condotto il datore di lavoro a tale licenziamento.

La recente messa in discussione dell’art. 18 e quindi del licenziamento a tempo indeterminato non ha avuto, però, grande seguito tra i grossi nomi dell’industria italiana che hanno affermato: “Quando ce ne è stato bisogno, i fannulloni li abbiamo licenziati indipendentemente dall’articolo 18…e ne abbiamo licenziati molti”.

Quanto costa al datore di lavoro

Il licenziamento non è indolore né per chi lo subisce né per chi lo decide, almeno da un punto di vista economico. Anche il datore di lavoro, infatti, deve affrontare un costo nel caso in cui decida di licenziare un dipendente, specialmente se a tempo indeterminato.

Chi licenzia deve versare una sorta di contributo che va a sostenere l’indennità di disoccupazione percepita dal suo ex dipendente. Questo contributo è stato introdotto dalla Riforma Fornero, in seguito modificato attraverso il Job Acts del 2016. Inoltre, nel 2018 è stata ulteriormente aumentata l’aliquota contributiva a sostegno del cosiddetto ticket di licenziamento. Entriamo ora nel dettaglio dei costi. Il cosiddetto ticket di licenziamento è una novità introdotta dalla Legge Fornero e consiste nel contributo che un’azienda o un datore di lavoro deve al proprio dipendente nel caso in cui decida unilateralmente di interrompere il rapporto lavorativo.

Questo significa, d’altro canto, che non sussiste alcun ticket di licenziamento se il dipendente decide di licenziarsi o se il rapporto lavorativo si conclude in modo concordato tra entrambe le parti. Questo contributo serve sostanzialmente a finanziare la Naspi, ovvero l’indennità di disoccupazione e, ovviamente, a scoraggiare i datori di lavoro. Il ticket è dovuto nel caso in cui si interrompa un contratto a tempo indeterminato o anche di apprendistato. Il datore di lavoro, al contrario, non è tenuto a versare nessun ticket di licenziamento se si tratta della conclusione naturale di un contratto di lavoro a tempo determinato o se il dipendente è deceduto. Inoltre, la legge non riconosce nessun contributo di licenziamento nemmeno ai collaboratori domestici, agli operai agricoli e agli operai extracomunitari stagionali. Ma entriamo ora nello specifico dei costi, per capire quanto vale questo ticket di licenziamento e quanto pesa sulle tasche del datore di lavoro. In genere, il ticket viene calcolato automaticamente in base al valore massimo mensile della Naspi. E da gennaio del 2018 l’importo del contributo di fine rapporto è stato aumentato del doppio per tutte quelle aziende che godono dell’applicazione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinari e ricorrono, purtroppo, ai licenziamenti collettivi.

Per queste aziende, inoltre, a partire dal 1 gennaio 2018, per l'allontanamento di un dipendente che era stato assunto a tempo indeterminato, sono tenute a versare un contributo maggiorato. Questo significa che l’aliquota percentuale è stata aumentata fino all’82% e nel caso in cui il licenziamento sia avvenuto senza un accordo coi sindacati, questo importi può addirittura triplicarsi. Per tutti gli altri casi, l’aliquota resta al 41%.

Riforma del lavoro: i temi in discussione

Immagine usata per illustrare l'articolo Licenziamento per il contratto a tempo indeterminato: conosci i casi e le procedure?

Il Governo Renzi sta pensando di varare una corposa riforma del lavoro. I passaggi sono ancora molti da fare ma la volontà dell’esecutivo è quella di andare avanti e di non impantanarsi nei meandri della burocrazia. Sono diverse le proposte del Governo, che vanno dal famoso contratto a tutele crescenti fino all’articolo 18, passando per una revisione delle tipologie contrattuali ora esistenti e l’estensione dell’indennizzo anche per i dipendenti delle piccole aziende. Ma andiamo con ordine spiegando nel dettaglio i propositi (la riforma dovrà poi passare per i due rami del Parlamento e quindi non sono escluse modifiche o aggiunte alle proposte):

  • Articolo 18: anche se il Governo non lo citerà nell’emendamento da presentare, l’intenzione del Premier Renzi è quello di superare l’articolo 18 attraverso proprio il Jobs Act;
  • Contratti: attualmente il sistema italiano prevede tantissime tipologie contrattuali di lavoro che il Governo vuole sostituire solo con una proposta, ossia il contratto a tutele crescenti, che andrebbe a sostituire anche il contratto a tempo indeterminato;
  • Indennità o reintegro? Questo è il punto più in discussione all’interno della maggioranza e dello stesso Partito Democratico. Bisognerà capire se il reintegro varrà solo per i casi di licenziamenti discriminatori oppure sarà abolito a vita e la valutazione dell’eventuale indennizzo economico, da ancorare all’anzianità di servizio presso l’azienda;
  • Estensione dell’indenizzo: il Governo vorrebbe puntare ad estendere questa postilla anche per le aziende sotto i quindici dipendenti. Si toglierebbe quindi la discriminante della distinzione tra lavoratori di Serie A e quelli di Serie B, assegnando a quest’ultimi non solo l’ingresso agli ammortizzatori sociali ma anche il fatto che siano applicate le tutele crescenti nel caso il lavoratore venga licenziato. L’indennizzo economico in questo caso sarebbe di valore ridotto rispetto alle imprese più grandi;
  • Altri punti: nelle intenzioni del Governo c’è anche la cessione delle ferie ai colleghi in difficoltà per motivi familiari (le cosiddette “ferie solidali”) e il contratto di ricollocazione per chi è disoccupato, da attuare tramite un tutor di un’agenzia privata.

La riforma del lavoro è ritenuta ormai non più rinviabile da tutte le parti politiche e sindacali, tanto che anche l’Unione Europea ha sollecitato all’Italia ampie modifiche al mercato del lavoro.





Potrebbe interessarti

Calcolo busta paga: a mano o con i software online?

Immagine esemplificativa utilizzata all'interno dell'articolo Calcolo busta paga: a mano o con i software online?

La busta paga è un prospetto economico che il datore di lavoro si preoccupa di fornire al proprio dipendente e che comprende l’importo al netto, percepito in un determinato periodo di lavoro.

Laurea in Scienze della Mediazione Linguistica: uno sbocco verso il futuro

l'importanza di avere una laure nell'ambito della mediazione linguistica

In un’epoca sempre più caratterizzato dalla multiculturalità, la conoscenza delle lingue straniere diventa sempre più una prerogativa imprescindibile per l’accesso nel mondo del lavoro.

Flat Tax: come funziona realmente questo sistema fiscale?

flat tax calcolo

La Flat Tax rappresenta un sistema fiscale che è caratterizzato da una, non progressiva, aliquota fissa. Essa trova applicazione in una proposta contenuta nel contratto di Governo fra M5s e Lega ed include due aliquote, di cui del 15 e del 20% per quanto riguarda i redditi da lavoro di persone fisiche, famiglie e Partite IVA; ed una, invece, fissa destinata alle imprese che reinvestono i loro utili del 15 + 5%. Inoltre, è previsto un sistema di detrazioni e deduzioni atto a garantire la progressività delle imposte.

Master e laurea: primo o secondo livello?

Oggi la formazione post universitaria è curata da enti ed aziende pubbliche e private. La varietà dell’offerta dei master postlaurea può rendere più difficile la scelta.

CCNL Artigianato: un approfondimento che non ti puoi perdere

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) è riservato a tutti i tipi di lavoratori delle aziende appartenenti ai settori legati al commercio e al terziario.

Avviso sul Copyright

I contenuti di questo sito web sono protetti da Copyright. Ti invitiamo gentilmente a non duplicarli e a scriverci a info [@] elamedia.it se hai intenzione di usufruire dei servizi erogati dalla nostra Redazione.

Protected by Copyscape

Non bloccare la Pubblicità

Il tuo Browser blocca la nostra pubblicità? Ti chiediamo gentilmente di disattivare questo blocco. Per noi risulta di vitale importanza mostrarti degli spazi pubblicitari. Non ti mostreremo un numero sproporzionato di banner né faremo in modo che la tua esperienza sul nostro sito ne risenta in alcun modo.Ti invitiamo dunque ad aggiungere il nostro sito tra quelli esclusi dal Blocco della tua estensione e a ricaricare la pagina. Grazie!

Ricarica la Pagina

I più condivisi

Lavorare in Australia: le offerte più interessanti

opportunità di lavoro in australia

Hai deciso di mollare l'Europa? Hai già letto i nostri approfondimenti su come scrivere un curriculum vitae e su come presentare la lettera di dimissioni? Allora sei pronto per partire.

Per trovare un lavoro in Australia è necessario essere provvisti di permesso di soggiorno. Prima di affrontare una scelta del genere, è dunque indispensabile munirsi di informazioni riguardo alle regole australiane in materia. La fonte più accreditata presso la quale si possono reperire notizie a riguardo è il governo australiano.

Contratti parasubordinati: tutte le caratteristiche

caratteristiche di un contratto parasubordinato

Chi si appresta a trovare un lavoro, soprattutto nei casi in cui si è giovani e si cerchi il primo impiego, deve conoscere bene tutte le dinamiche contrattuali presenti attualmente in Italia. 

Requisiti per lavorare in banca: ecco di cosa hai bisogno

Immagine usata nell'articolo Requisiti per lavorare in banca: ecco di cosa hai bisogno

Per coloro che sognano il posto fisso, il lavoro in banca è sicuramente un' opportunità imperdibile; sono infatti numerose le aziende del settore che in Italia vanno alla ricerca di nuovo personale.

Reversibilità pensione: cos'è e chi ne ha diritto?

Reversibilità della pensione del coniuge

Che cosa è? In sostanza, la reversibilità della pensione è l’importo della pensione (o Pensione Inpdap) che un tale beneficiario appartenente al nucleo familiare riceverà alla morte di un lavoratore assicurato o del pensionato.

Richiamo disciplinare sul lavoro: quando si rischia?

I provvedimenti disciplinari del lavoro rappresentano gli atti che il datore di lavoro può compiere e i procedimenti da impugnare qualora il lavoratore adotti dei comportamenti scorretti. Vediamo cosa può realmente fare il nostro datore di lavoro per "punirci".

Licenziare un dipendente: vediamo quali sono le conseguenze per entrambe le parti

Immagine esemplificativa utilizzata all'interno dell'articolo Licenziare un dipendente: vediamo quali sono le conseguenze per entrambe le parti

La riforma lavoro attuata dal governo Monti è intervenuta anche in tema di licenziamenti. Con l'articolo 18, quella di licenziare un dipendente non risulta una impresa facile per le aziende, perchè i lavoratori sono tutelati proprio da questa norma dello Statuto dei Lavoratori.

Leggi tutto...

Scopri la carta ILA e come ottenerla!

La carta ILA (Individual Learning Account) è una carta di credito formativa prepagata nata per finanziare la formazione professionale. La carta è un buono utile a finanziare un iter formativo mirato e adatto alle esigenze e alle aspirazioni professionali di chi la richiede.

Leggi tutto...
Go to Top