Il contratto collettivo nazionale di lavoro è il contratto che ha per contraenti: le associazioni sindacali di lavoratori e datori di lavoro. Il contratto collettivo nazionale di lavoro ha come scopo quello di regolare il contenuto dei contratti individuali fra singoli lavoratori e datori di lavoro.

Solidarietà professionale

I contratti collettivi nazionale di lavoro sono nati allo scopo di attuare una sorta di “solidarietà” di categoria professionale, eliminando e disciplinando la concorrenza tra coloro i quali avrebbero potuto essere indotti a subordinare l’interesse comune al proprio interesse individuale. La legge sancisce, con gli articoli 1362 ss del codice civile, i criteri del contratto collettivo nazionale di alvoro. Per stipulare un contratto collettivo nazionale del lavoro, è importante che sia chiara la volontà di entrambe le parti.

Gerarchia sovraordinata della fonte

Il contratto collettivo nazionale di lavoro e le norme italiane si coordinano le une con le altre in base al principio di “gerarchia sovraordinata della fonte” e cioè la regola per cui la fonte inferiore può abrogare a quella superiore solo in senso più favorevole per i lavoratori e mai il contrario.

Se, invece, si tratta di fonti di pari gerarchia (es. tra diversi CCNL), il rapporto si stabilisce secondo la regola della successione temporale, ovvero qualunque tipologia CCNL, compreso il contratto collettivo nazionale della sanità di lavoro può liberamente modificare il precedente, in modo peggiorativo o migliorativo.

Infine, nel caso in cui si debba chiarire il rapporto tra contratto collettivo nazionale di lavoro e contratto individuale, la logica è gerarchica. In tal senso il lavoratore con contratto individuale può abrogare a quello collettivo solo in senso migliorativo per il lavoratore.

Clicca qui per visualizzare la pagina del sito del Ministero della Giustizia, relativo al contratto collettivo nazionale di lavoro.

Elementi del contratto: essenziali e non essenziali

Il contratto ha una propria struttura particolare, formata da: elementi essenziali (obbligatori per la validità di un contratto), elementi accidentali ed elementi naturali.

Quali sono gli elementi essenziali del contratto

I requisiti essenziali sono:

  • L’accordo. Si ha un accordo quando le volontà manifestate dalle parti sono dirette allo stesso scopo. La volontà deve essere manifestata da una persona capace d’intendere e di volere e non deve essere viziata o simulata(cioè, deve risultare da controdichiarazioni scritte). Tutti i modi con cui si può raggiungere l’accordo sono riconducibili ad un semplice schema: vi è una proposta posta ad un singolo o ad una collettività, seguita poi da un’accettazione, da parte del destinatario della proposta e diretta al proponente. Il contratto è concluso nel momento (e nel luogo) in cui l’accettazione viene portata a conoscenza del proponente.
  • L’oggetto. Consiste nell’insieme di ciò che le parti hanno voluto realizzare mediante il contratto. Oggetto del contratto sono in primo luogo le prestazioni che le parti sono obbligate ad eseguire, poi il trasferimento o la costituzione dei diritti reali, e la modifica o l’estinzione d’obbligazioni preesistenti.
  • La causa. E’ la ragione economica- sociale per cui è stipulato il contratto. La causa va distinta dal motivo che è la ragione personale che ha fatto sorgere un contratto.
  • La forma. E’ il modo in cui si manifesta la volontà delle parti. La forma scritta (scrittura privata, scrittura privata autenticata e atto pubblico) è essenziale se è richiesta come requisito di validità, in questo caso il contratto stipulato oralmente è nullo. Quando invece, la forma è richiesta come mezzo di prova, il contratto stipulato oralmente è valido.

Elementi non essenziali del contratto

I requisiti non essenziali sono gli elementi accidentali e gli elementi naturali.

Gli elementi accidentali:

  • La condizione. Evento futuro e incerto al cui verificarsi è subordinato il prodursi (condizione sospensiva) o il venire meno (condizione risolutiva degli effetti di un contratto. La condizione può essere: casuale o potestativa, impossibile, illecita.
  • Il termine. Evento futuro ma certo.
  • Il modo.

Gli elementi naturali:

  • La garanzia per vizi (cioè per i difetti gravi che rendono il bene non idoneo all’uso) .
  • La garanzia dall’evizione.


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