Due o più persone che collaborino insieme per raggiungere un obiettivo necessitano di un’organizzazione aziendale per coordinarsi. Il termine organizzazione indica il set di strumenti che influenza ed indirizza i comportamenti affinché le persone raggiungano gli obiettivi prefissati.

Il contesto organizzativo è composto da 2 elementi:

  • la struttura organizzativa
  • la gestione del personale.

La struttura organizzativa definisce i criteri di suddivisione del lavoro e le linee gerarchiche di autorità che collegano le diverse posizioni all’interno dell’azienda. La rappresentazione grafica è l’organigramma.

Come è strutturato l'organigramma aziendale?

L'organigramma è composto da una serie di simboli ciascuno dei quali ha un significato specifico:

  • le caselle rettangolari rappresentano le posizioni; i ruoli;
  • le linee possono essere continue o tratteggiate. Le linee continue sono solo verticali e orizzontali e rappresentano le linee d’autorità tra le diverse posizioni. Le linee tratteggiate indicano un legame funzionale tra 2 posizioni dove non c’è autorità gerarchica, ma indicano il contributo di un soggetto ad un altro.
  • ellissi che rappresentano degli organi temporanei (es. comitati) che lavorano in modo discontinuo all’interno dell’azienda.

I livelli dell'organigramma

Si formano così diversi livelli, il livello più alto è il livello 0 ed è l’organo strategico. Le posizioni di staff si presentano in posizione perpendicolare alle linee verticali che suddividono i vari livelli ed offrono un contributo sotto il profilo organizzativo, un supporto (es. ufficio legale, sistemi informativi). Mentre chi occupa le posizioni di line entra direttamente nel processo produttivo e fornisce un contributo diretto (es.il direttore del personale ed il direttore commerciale).

Organizzazione del lavoro e teorie

Le meccaniche che determinano le decisioni prese dai manager aziendali sono sempre più regolate da studi tendenti a standardizzarne i meccanismi alla base del lavoro; tra questi spiccano le cosiddette teorie classiche. Questi modelli hanno come obiettivo quello di fornire agli amministratori strumenti in grado di massimizzare l’efficacia delle operazioni intraprese, ponendo queste come elemento principale di interesse.

Il punto di vista delle teorie classiche

Come anticipato, le teorie classiche (o oggettive) analizzano l’organizzazione del lavoro, facendo sì che vengano adottati dei modelli adattabili alle molteplici realtà d’impresa; l’organizzazione risulta pertanto essere tanto più efficiente quanto utilizza regole.

Per standardizzazione s’intende scomporre il processo produttivo e cercare di capire quali siano le situazioni ed i problemi che si possono verificare e, rispetto a questi, prevedere già le reazioni cercando di trovare le giuste combinazioni tra problemi e soluzioni/regole, creando per conseguenza una routine organizzativa.

Il vantaggio delle teorie classiche sta nel fatto che tali soluzioni sono automatizzate e quindi possono essere minori le capacità, le competenze, il pensiero ed il know-how dei di chi svolge il lavoro in azienda, mentre è importante soltanto che la regola funzioni, sia valida. Secondo le teorie classiche, in pratica, tutto può essere ex ante organizzato.

I punti cardine delle teorie classiche

La formalizzazione delle teorie classiche (oggettive) prevede che siano presenti (e rispettati) i seguenti presupposti:
- la presenza di un’autorità che “imponga” lo schema standardizzato;
- la sospensione di giudizio (l’obbedienza) da parte di chi compie il lavoro;

Vi sono due figure importanti nelle teorie classiche: Taylor, che scomponeva l’organizzazione in tempi e metodi, e Weber che decodifica il modello chiamato burocrazia come la forma più tipica del potere razional-legale.

Le debolezze di questo approccio

Come per tutti i modelli di gestione, anche le teorie classiche evidenziano alcuni punti negativi, che si possono riassumere ne:

- la necessità di modificare spesso le regole o di inventarsene di nuove.;
- il decentramento dell’organizzazione, poiché chi inventa le regole può anche occupare il posto di colui che deve solo applicarle; non si considera infatti che il sistema organizzativo del lavoro è soggetto ad un continuo cambiamento.



Potrebbe interessarti

Regime fiscale “forfettino”: tutti i vantaggi!

 

Il regime fiscale agevolato riconosciuto ai possessori di Partita IVA è anche detto forfettino.

Leggi tutto...

Elenco delle facoltà universitarie: scegli quella che fa per te!

Cosa fare dopo le scuole superiori? Una domanda che milioni di studenti si pongono ogni anno: per questo motivo è opportuno offrire un'ampia panoramica delle principali facoltà universitarie presenti sul territorio, verificandone l'offerta formativa e le possibilità di accesso al mondo del lavoro.

Leggi tutto...

Modello curriculum tedesco: per chi cerca lavoro in Germania

bandiera tedescaCome scrivere un curriculum? Quanti di voi si pongono questa domanda? Non è difficile scrivere un curriculum vitae se si tengono a mente delle semplici regole di base, la difficoltà sta nel saper comunicare di essere la persona ideale per la posizione ricercata, esprimere il proprio interesse e far emergere le proprie competenze attraverso un foglio. Scrivere un buon curriculum, questo è difficile.

Leggi tutto...

Disoccupazione: requisiti ridotti

Si definisce disoccupazione, la condizione in cui si trovi un soggetto in età di lavoro che non sia una forza attiva nel mondo del lavoro.

Leggi tutto...

Reddito riparametrato (equivalente): come si calcola

In periodo di iscrizione all'università, molti studenti sentono parlare la prima volta di reddito riparametrato, o detto reddito equivalente. Ma di cosa si tratta?

Leggi tutto...

Offerta del giorno su Amazon

I più condivisi

Il giudice del lavoro: di cosa si occupa?

Il giudice del lavoro è parte della magistratura e dei procedimenti processuali italiani; il suo compito è quello di giudicare e regolamentare le controversie in ambito lavorativo.

Leggi tutto...

Controversie sul lavoro

I compiti principali della Direzione Generale del Ministero del Lavoro si basano sul garantire e tutelare le condizioni di lavoro e sul mediare nelle situazioni di crisi d’impresa e nelle vertenze nazionali di lavoro.

Leggi tutto...

Ccnl chimici: il contratto di lavoro per il settore chimico-farmaeutico

Il Ccnl per i chimici – contratto collettivo nazionale del lavoro per il settore chimico-farmaceutico – è presente in Italia per ogni categoria lavorativa e aiuta a delineare i rapporti di lavoro tra il datore e il lavoratore stesso, nonché le dinamiche legate alle attività da svolgere con annesse modalità contrattuali e di retribuzione.

Leggi tutto...

Diventare partner ICOTEA: scopri tutti i vantaggi

Acquista sempre più importanza la formazione. Oggi ancora di più e riguarda sia coloro i quali sono alla ricerca di un lavoro che, soprattutto i lavoratori, dipendenti o liberi professionisti che vogliono accrescere le proprie competenze.

Leggi tutto...

Calcolo busta paga: a mano o con i software online?

La busta paga è un prospetto che il datore di lavoro fornisce al proprio dipendente e che contiene l’importo al netto, percepito in un determinato periodo di lavoro.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Reversibilità pensione: cos'è e chi ne ha diritto?

Reversibilità della pensione del coniuge

Che cosa è? In sostanza, la reversibilità della pensione è l’importo della pensione (o Pensione Inpdap) che un tale beneficiario appartenente al nucleo familiare riceverà alla morte di un lavoratore assicurato o del pensionato.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Anticipo del TFR: diamo uno sguardo a come cambiano le regole

richiesta di anticipo del TFR

Molto spesso il lavoratore deve far fronte alla fine del rapporto lavorativo che lo ha tenuto, per un periodo più o meno lungo, alle dipendenze di un datore di lavoro. Quando si verifica una circostanza di questo tipo, le cause possono essere di diversa natura e sono da imputarsi, a seconda dei casi o al datore di lavoro oppure al lavoratore stesso.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Libero professionista: scopriamo questa figura lavorativa

Il libero professionista è colui che, dopo aver acquisito determinate nozioni di natura pratica e intellettuale mediante specifici percorsi di studio e formazione, offre le sue prestazioni professionali per uno o più committenti.

Leggi tutto...
Go to Top