nell'approfondimento di oggi vogliamo trattare delle tematiche relative al Ritardo nel pagamento dello stipendio. Il diritto alla retribuzione dell'impiego è disciplinato dall'art. 36 della Costituzione e dell'art. 2099 del Codice Civile. Con tali articoli si impone al datore di lavoro di rispettare i vincoli del contratto, compresa la data di erogazione del compenso, imposti per legge o dai CCNL a livello nazionale o locale. Rispettare tale scadenza è importante anche ai fini del conteggio delle ore di lavoro di mensilità. Se ti interessa avere delle informazioni sul calcolo del tuo stipendio netto visita la pagina che abbiamo preparato per te: clicca qui.

D'altronde, un rapporto di lavoro non è altro che un accordo basato su un contratto sottoscritto tra le parti, in cui ad una prestazione professionale del lavoratore si contrappone lo stipendio pagato dal datore di lavoro a questi. Di conseguenza, il salario rappresenta la remunerazione per l'opera professionale offerta. Un ritardo nel pagamento dello stipendio, quindi, come detto, equivale al venir meno ad un obbligo di natura contrattuale e come tale puó essere oggetto di una controversia di genere anche giudiziario.

Naturalmente, come vedremo in seguito, il datore di lavoro puó anche non rispettare la scadenza prefissata per il pagamento dello stipendio (in genere, il 27 di ciascun mese oppure i primi giorni di quello successivo alla prestazione lavorativa), a causa di problemi economici generali o mancanza di liquiditá, soprattutto in periodi di crisi finanziaria aziendale, nazionale o globale. Tuttavia, ció lo espone alla possibilitá di una vertenza col proprio dipendente e quindi il ritardo nel pagamento dello stipendio potrebbe avere comunque conseguenze pesanti per il datore di lavoro. 

Busta paga: quali sono i diritti del lavoratore in caso di ritardo nel pagamento dello stipendio?

Per il lavoratore poi, avere un ritardo nel pagamento dello stipendio può portare al ritardo delle entrate per la retribuzione dei suoi creditori (ad es. la banca per le rate di mutuo, o l'azienda di fornitura elettrica per le utenze).

Difatti, una persona, cosí come una qualsiasi famiglia, proprio sul salario ricevuto programma le proprie spese da effettuare ed anche la percentuale da destinare magari ad essere accantonata come risparmio. Sulla base dello stipendio ricevuto, come abbiamo detto, stabilisce a sua volta i pagamenti periodici dovuti per bollette varie, tasse o prestiti ottenuti. E nel caso ci fossero ritardi riguardo questi ultimi pagamenti, il lavoratore rischierebbe di dover sborsare ancora piú denaro (si pensi agli interessi di mora sulle rate di un mutuo o di un'imposta).

Per tale ragione il diritto del lavoratore che riceve in ritardo il pagamento dello stipendio in busta paga è quello di vedersi corrisposto anche il pagamento degli interessi maturati. Tali interessi derivano dal fatto che la retribuzione rientra tra i crediti aventi per oggetto una somma di denaro dal momento in cui gli stessi sono divenuti liquidi ed esigibili. Oggi gli interessi legali sono del 3%.

Il lavoratore può inoltre trovarsi anche in un'altra situazione, può aver ricevuto il pagamento del proprio salario ma senza il compenso per le ore straordinarie di lavoro effettuate. Anche in questo caso ha il diritto si sollecitare il pagamento degli straordinari e di rivolgersi presso sindacati, avvocati e ispettorato del lavoro.

E' importante sapere che sono considerate straordinarie le ore di impiego prestate, per casi eccezionali e ovviamente su richiesta del datore di lavoro, oltre il proprio limite dell'orario settimanale lavorativo. Inoltre le ore di straordinario vengono retribuite in busta paga in maniera diversa rispetto alle ore di lavoro settimanali previste nel proprio contratto lavorativo, generalmente hanno una maggiorazione del 15% sulle entrate. Le ore di lavoro straordinario effettuate in orario notturno e nei giorni festivi, sono maggiorate del 30%, mentre quelle eseguite in orario notturno ma nei giorni festivi sono maggiorate del 50%sulle entrate. Le ore di lavoro straordinario possono essere ricompensate in alcuni casi, con riposo sostitutivo e tramite l'istituto della Banca delle ore.

Cosa fare quando il datore di lavoro fa ritardo nel pagamento dello stipendio?

Ritardo nel pagamento dello stipendio

Oltre ai danni patrimoniali, il dipendente che ottiene un ritardo nel pagamento dello stipendio può pretendere i danni derivanti dalla svalutazione monetaria. In tal caso la rivalutazione monetaria viene fatta sul calcolo sulla base dell'indice dei prezzi elaborato dall'Istat per la scala mobile per i lavoratori dell'industria.

Calcolo del risarcimento dei danni morali per mensilità ritardata

In ultimo, il lavoratore che è vittima di un ritardo nel pagamento dello stipendio può richiedere anche il risarcimento dei danni morali derivanti da una situazione di disagio ed incertezza causate dal comportamento doloso del datore di lavoro verso la mensilità. l lavoratore può riscontrare un ritardo nel pagamento dello stipendio dal suo datore di impiego per diversi motivi, alcuni dei quali sono spiegati nell'elenco che segue. L'azienda versa in serie difficoltà economiche e al momento della data di pagamento dello stipendio non possiede la liquidità necessaria per effettuare il pagamento.

Il dipendente ha interrotto la propria attività lavorativa, tramite licenziamento, prima della data prevista per il versamento della retribuzione e l'azienda o il datore di lavoro non vuole versargli il compenso dovuto. E' importante sapere che il mancato versamento della retribuzione è uno dei più gravi inadempimenti degli obblighi che gravano su un datore di lavoro e in alcuni casi, questa situazione, può essere considerata la giusta causa della risoluzione del rapporto lavorativo. Inoltre quando si verifica una situazione del genere, ancora più grave di un ritardo nel pagamento dello stipendio è possibile fare vertenza all'impresa per mancato pagamento e ricevere oltre alla remunerazione anche il pagamento di un'indennità di mancato preavviso, ai sensi dell'articolo 2119 c.c. e un eventuale risarcimento.

Generalmente prima di fare una vertenza, il lavoratore procede con un sollecito di pagamento verso l'impresa o il datore di lavoro che non ha effettuato il pagamento della retribuzione, nel caso poi in cui l'impresa non provveda alla risoluzione del problema, il lavoratore si rivolge a un sindacato o a un avvocato del lavoro per avviare le pratiche legali della vertenza e rescindere il contratto.

Se invece sei un dipendente della Pubblica Amministrazione, abbiamo preparato per te una Guida su come consultare le informazioni che ti riguardano sul Portale NoiPa.

A livello giuridico, è importante sottolineare il fatto che la consegna della busta paga (o cedolino) al lavoratore non equivale alla prova dell'avvenuto pagamento dello stesso. Difatti, in caso di ritardo nel pagamento dello stipendio o mancato versamento di questo, la prova dell'avvenuta remunerazione resta a carico del datore di lavoro, che non puó basarsi sulla consegna del semplice cedolino al lavoratore. La normativa, d'altronde, prevede che, con la corresponsione dello stipendio a quest'ultimo, debba anche consegnarsi il cedolino. 

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