In questi ultimi anni, a causa della Jobs Act attuata dal Governo Renzi, si sente sempre più spesso parlare dei cosidetti voucher lavoro occasionale, chiamati anche buoni, un particolare sistema di compenso delle prestazioni di lavoro occasionale, ossia tutte quelle attività che non superano i 7.000 euro netti nella durata dell’intero anno solare. Il limite fissato a quella cifra grazie alla Jobs Act, prima infatti era pari a 5.050 euro; se tale tipologia di lavoro accessiorio invece fosse svolta da un imprenditore commerciale o un semplice libero professionista, il guadagno massimo scende a 2.000 euro netti.

Come funzionano i voucher lavoro nel 2016? Sono detraibili? A chi presentare le domande?

giovani e lavori occasionali

Le prestazioni accessorio vengono pagate, come accennato ad inizio articolo, attraverso voucher lavoro occasionale o buoni lavoro prepagati dal complessivo valore nominale pari a 10, 20 o 50 euro.

Il buono della somma di 10 euro dovrebbe corrispondere al minimo compenso per un ora di lavoro; questi buoni devono essere ovviamente acquistati dal proprio datore e versati al lavoratore occasionale una volta avvenuta la prestazione di lavoro richiesta.

Un voucher lavoro occasionale nominale comprende:

  • contributi INAIL pari a circa il 7% per coprire eventuali infortuni;
  • gestione del servizio INPS al 5%;
  • contributi previdenziali per la gestione separata INPS, pari a circa il 13%;

In sostanza, su un voucher dal valore di 10 euro il netto che spetta al lavoratore occasionale dovrebbe essere pari a circa 7,50 euro, così come quello da 20 è al netto di 15 e quello da 50 è pari al 37,50 euro. E’ bene sapere che questi voucher non incidono in alcun modo su eventuali stati di disoccupazione e sono completamente esenti da tutte le imposizioni legate al fisco; di conseguenza attraverso il trattamento dei voucher non si maturano alcun tipo di ferie, nessun diritto di indennità di malattia, nè di maternità ne tantomeno il trattamento di fine rapporto.

Una volta il datore di lavoro acquista e versa il dovuto è possibile riscuotere il compenso nei pressi di un qualsiasi ufficio postale; a pagamento avvenuto immediatamento si attiva l’INPS il quale accrediterò i contributi riguardo la Gestione Separata e la quota relativa all’assicurazione INAIL.

Cosa fare per acquistarli (in settori come l'agricoltura, edilizia e contabilità). Enti locali e pubblici per un rapporto di lavoro più equo

A seconda della tipologia del committente, l’acquisto può avvenire seguento alcune modalità di acquisto, se ad esempio il committente è un imprenditore o un semplice libero professionista, può acquistare buoni tranquillamente attraverso la via telematica sul sito ufficiale dell’INPS; al contrario se il datore non è nè un imprenditore nè un professionista si potrà acquistare i voucher attraverso le rivendite autorizzate. E’ possibile acquistare sia buoni telematici che buoni cartacei:

  • per i primi, i buoni telematici, il datore deve registrarsi all’INPS o attraverso l’apposito sportello, o tramite l’utilissimo e pratico sito web o contattanto direttamente il centro; una volta eseguita la registrazione si potrà procedere con l’acquisto dei voucher lavoro occasionale telematici indicando precisamente tutti i dati anagrafici del prestatore, compresa data di inizio e fine attività del lavoro richiesto compreso del luogo in cui verrà svolto. Una volta fatto questo si potrà procedere con il versamento dell’importo a seconda del costo dei voucher desiderati. Questi possono essere riscossi successivamente attraverso l’INPS Card o un bonifico.
  • I buoni cartacei invece vanno richiesti direttamente nella sede della Direzione Regionale dell’INPS, compilando un modulo. Una volta eseguita la richiesta, il datore stesso li potrà ritirare direttamente presso le sedi provinciali dell’INPS stesso esibendo ovviamente la ricevuta di pagamento. Inoltre è possibile acquistare i voucher lavoro occasionale anche presso le tabaccherie abilitate, fino a duemila euro di buoni, purché si esibisca il proprio codice fiscale, presso gli appositi sportelli bancari o uffici postali abilitati.

Vediamo com’è possibile riscuoterli per le aziende (per offrire un ulteriore sostegno al reddito dei propri collaboratori)

Riscuoterete i buoni del lavoro occasionale non è per niente complicati anzi, è possibile riscuoterli sia presso le tabaccheria abilitate già a partire dalla fine della prestazione richiesta entro un massimo di 12 mesi dall’emissione del voucher stesso, così come quelli acquistati attraverso gli appositi sportelli bancari, pagabili dallo stesso identico circuito bancario entro i 12 mesi. Al contrario i voucher acquistati direttamente dall’INPS o dalle Poste è possibile ritirali entro i 24 mesi dalla data in cui sono state emessi, ovviamente presso gli appositi uffici su tutto il territorio nazionale.





Potrebbe interessarti

Contratto a progetto e maternità

Il rapporto di lavoro sancito da un contratto a progetto è sospeso nel caso di malattia o infortunio del lavoratore o durante la gravidanza attraverso l’aspettativa per maternità. 

Leggi tutto...

Come presentarsi ai colloqui di lavoro? Non solo consigli sull'abbigliamento!

Che avvenga per email o per telefono, la prima comunicazione con l'azienda costituisce il primissimo momento della valutazione del candidato. È opportuno, durante queste comunicazioni, essere esaustivi e non dimenticare tutti i dati relativi a contatti e dati anagrafici.

Leggi tutto...

Parliamo di Flat Tax: ecco che cos’è e come funziona!

La Flat Tax rappresenta un sistema fiscale che è caratterizzato da una, non progressiva, aliquota fissa. Essa trova applicazione in una proposta contenuta nel contratto di Governo fra M5s e Lega ed include due aliquote, di cui del 15 e del 20% per quanto riguarda i redditi da lavoro di persone fisiche, famiglie e Partite IVA; ed una, invece, fissa destinata alle imprese che reinvestono i loro utili del 15 + 5%. Inoltre, è previsto un sistema di detrazioni e deduzioni atto a garantire la progressività delle imposte.

Leggi tutto...

Tredicesima mensilità: come si calcola (in base alla tassazione)

calcolare il pagamento della tredicesima

La tredicesima mensilità nasce con il con il CCNL, ovvero il contratto collettivo nazionale di lavoro 5 agosto 1937 e nel 1960, con il Decreto Presidente della Repubblica n. 1070, è diventato un diritto di tutti i lavoratori dipendenti, sia con contratto a tempo indeterminato che a tempo determinato.

Leggi tutto...

Contributi da riscatto: tutte le informazioni!

Il sistema previdenziale italiano prevede che ai fini pensionistici sia possibile coprire, mediante i contributi da riscatto, a proprie spese, dei periodi di studio, lavoro, inattività non soggetti a obbligo assicurativo.

Leggi tutto...

I più condivisi

Tredicesima in maternità: quando maturano le condizioni?

Più volte abbiamo proposto pagine di approfondimento per la tredicesima mensilità. Come calcolarne l'importo? A chi spetta? Quando andrebbe corrisposta? In questa pagina abbiamo cercato di inserire tutte le informazioni principali e i link per approfondimenti specifici. Ecco la guida completa alla Tredicesima.
Leggi tutto...

Lavoro nutrizionista: l'esperto del dimagrimento

Quando si intraprende una dieta è bene non fare di testa propria, affidandosi a regimi alimentari dietetici fai da te, ma rivolgersi a un bravo nutrizionista.

Leggi tutto...

Busta paga Inail: il prospetto indispensabile per i lavoratori

La busta paga Inail è un documento necessario per tutti i dipendenti, che attesta la retribuzione netta e lorda del lavoratore e serve per verificare lo stipendio percepito e la sua congruità con quanto stabilito nel contratto di lavoro.

Leggi tutto...

Pensione alle casalinghe: come ottenerla?

mamma e casalinga

In data 1 gennaio 1997 è stato realizzato uno speciale fondo di previdenza per tutti coloro che svolgono delle attività di cura di familiari e non ricevono un compenso economico, ad esempio le casalinghe che dedicano gran parte delle giornata alla cura della casa e della propria famiglia. E’ importante sapere che possono registrarsi a questo fondo di previdenza anche gli uomini, i requisiti che tutti devono possedere sono legati all’età, che può variare dai 15 ai 65 anni.

Leggi tutto...

Aliquota tassazione TFR: caratteristiche, imposte

Bisogna sottolineare che la tassazione e l'aliquota sul TFR è differente rispetto ad altre forme di pagamento, come ad esempio quello di natura retributiva ordinaria. La grande novità è il progetto del Governo Renzi che vuole trasferire questa somma all’interno della busta paga mensile: una misura che serve ad incentivare i consumi, dando più soldi freschi ai cittadini, vessati da una crisi economica che ha fortemente ridotto le spese e di conseguenza la crescita generale in Italia.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Lavoro baby sitter: i compiti, la selezione, il contratto e lo stipendio

Il lavoro di baby sitter è forse sottovalutato. La "tata" è colei che si occupa dei nostri piccoli quando siamo fuori casa. Un mestiere del genere, un tempo tanto importante, oggi sembra essere diventato un'occupazione (preferita dalle giovani) per ottenere un pò di denaro ed avere un lavoro part-time.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Redditi diversi: normativa e caratteristiche

Il TUIR è il Testo Unico delle Imposte sui Redditi, emanato con il D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 e successive modifiche. Il TUIR comprende gli articoli tra il 67 e il 71 dedicati alla voce Redditi Diversi.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Calcolo della tredicesima per la badante

Coloro che svolgono lavori domestici, come le colf e le badanti devono essere regolarizzate, soprattutto se provenienti da Paesi esteri, per poter esercitare tale professione senza problemi.

Leggi tutto...
Go to Top