Dopo aver inviato centinaia di curriculum (per i più fortunati solo decine), è possibile che qualche azienda decida di contattarci per un colloquio motivazionale. E’ importante seguire delle piccole linee guida che possono sembrare banali per qualcuno, ma che per i tipi più ansiosi è meglio tenere a mente.

Una buona impressione durante il colloquio

L’obiettivo è fare una buona impressione al nostro interlocutore già dal primo contatto telefonico. Se l’interlocutore ci invita ad un colloquio motivazionale è bene prestare attenzione alle indicazioni che ci fornirà relative al luogo e l’orario dell’appuntamento. Meglio evitare di chiedere di ripetere, potrebbe essere interpretato come poco interesse. Ciò non significa che non possiamo essere realmente indaffarati (ad esempio stiamo guidandoo siamo fuori casa) e ricevere la telefonata in un momento in cui non abbiamo la possibilità di prendere appunti circa il colloquio motivazionale. In tali casi, è meglio chiedere gentilmente al nostro interlocutore di richiamarci più tardi o mandarci una mail con i dettagli dell’appuntamento, oppure scusarsi e chiedere di poter richiamare più tardi.

Di quali informazioni abbiamo bisogno?

Immagine per colloquio motivazionale

Le informazioni di cui si necessita per il colloquio motivazionale sono: la data e l’ora del colloquio, il nome dell’azienda, l’indirizzo, il numero di telefono e il nome della persona con cui si ha l’appuntamento. Con tali dati, sapremo chi e come contattare la persona che gestirà il colloquio motivazionale in caso dovessimo annullare l’appuntamento o fossimo in ritardo.

E’ consigliabile non chiedere informazioni relative a come arrivare all’appuntamento (strada, metropolitana e mezzi da prendere), meglio mostrarsi autonomi e reperire da soli tali informazioni; tanto più che oggi siti come quello dell’atac e google maps offrono proprio tali dati. Ricordate sempre di presentarvi al colloquio motivazionale con una copia del vostro curriculum vitae aggiornato.

Trucchi colloquio lavoro per essere vincenti

Prima di essere assunti e dopo aver inviato il proprio curriculum vitae e la propria lettera di presentazione presso l'azienda e il settore desiderati è necessario spesso sostenere un colloquio utile per il datore di lavoro ai fini dell'assunzione stessa, che parte spesso dalla telefonata che il futuro capo fa al possibile candidato.

Quando si affronta un colloquio di lavoro bisogna sapere come muoversi, come vestirsi e presentarsi; è inoltra molto importante sapere utilizzare tutte le giuste tecniche di comunicazione per riuscire a far colpo sul proprio datore di lavoro ed essere assunti.

Molto spesso inoltre, il colloquio di lavoro non viene svolto individualmente ma in gruppo; anche in questo caso sarà dunque necessario sapersi muovere al meglio per sbaragliare i concorrenti possibili e ottenere il lavoro e conoscere a fondo i trucchi per il colloquio di lavoro.

Le principali domande dei selezionatori

I principali trucchi per un colloquio di tipo motivazionale sono legati a dinamiche di comunicazione ben precise e al linguaggio sia verbale, ma anche a quello non verbale. Il colloquio di lavoro infatti non è solo legato alle competenze tecniche e di studio del candidato.

Entrano infatti in gioco un sacco di varianti importanti, in grado di influire positivamente o negativamente sullo stesso, come l'emotività. A tal proposito è stata effettuata un'indagine sui comportamenti legati al colloquio di lavoro e ai comportamenti di coloro che scelgono e selezionano i candidati.

Come rispondere alle domande

L'indagine è stata effettuata dalla società di recruiting specializzato Robert Half e sono state inoltre svelate le cinque domande più gettonate. Una delle domande che verranno sicuramente poste è: “Perché vorrebbe lavorare per la nostra società?”; il candidato dovrà far vedere di conoscere a fondo l'impresa e le sue strategie di mercato.

Le domande generiche sono necessarie ad esempio per capire il grado di sincerità e di ambizione del candidato. Una domanda che viene posta spesso è poi quella che punta al far parlare di sé. In questi casi bisogna essere incisivi e rispondere subito senza titubanze.

Riguardo alla domanda sui punti deboli è necessario essere sinceri e non mentire, mentre su quella riguardante il futuro bisogna puntare al realismo pur tenendo ben chiari i propri desideri e obiettivi. Se già si ha un lavoro, potrebbe infine essere possibile la domanda: “Perché desidera lasciare la società per la quale sta attualmente lavorando?”





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