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Riuscire a trovare un bel lavoro, dopo aver passato tanti anni a studiare a scuola e all'universitá, rappresenta la giusta ricompensa per tali sacrifici affrontati da parte di molti giovani. Tuttavia, il lavoro spesso non lo si ottiene subito e si devono spedire dei curriculum a varie aziende o rispondere ad annunci di lavoro pubblicati su internet o sui giornali. Alcune volte, per vedere anche in questo caso i frutti di questa ricerca, possono passare solo poche settimane, mentre altre volte trascorrono diversi mesi.

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Si è giunti finalmente al momento del colloquio motivazionale, a questo punto dobbiamo prepararci in modo attento a questo evento, che potrebbe essere importante per il nostro futuro. Sebbene sia fondamentale fare attenzione a ogni aspetto per affrontare al meglio tale colloquio, al tempo stesso non dobbiamo responsabilizzarci troppo e quindi essere nervosi, in quanto ció potrebbe trasparire o renderci meno brillanti agli occhi del nostro interlocutore. La giusta tensione risulta importante, ma non deve limitarci in alcun modo.

Una buona impressione durante il colloquio motivazionale: trovare l'impiego

Meglio evitare di chiedere di ripetere, potrebbe essere interpretato come poco interesse. Ciò non significa che non possiamo essere realmente indaffarati (ad esempio stiamo guidando o siamo fuori casa) e ricevere la telefonata in un momento in cui non abbiamo la possibilità di prendere appunti circa il colloquio motivazionale. In tali casi, è meglio chiedere gentilmente al nostro interlocutore di richiamarci più tardi o mandarci una mail con i dettagli dell’appuntamento, oppure scusarsi e chiedere di poter richiamare più tardi.

Di quali informazioni abbiamo bisogno? Non chiedere subito dello stipendio

Le informazioni di cui si necessita per il colloquio motivazionale sono: la data e l’ora del colloquio, il nome dell’azienda che offre l'impiego, l’indirizzo, il numero di telefono e il nome della persona con cui si ha l’appuntamento. Con tali dati, sapremo chi e come contattare la persona che gestirà il colloquio motivazionale in caso dovessimo annullare l’appuntamento o fossimo in ritardo.

E’ consigliabile non chiedere informazioni relative a come arrivare all’appuntamento (strada, metropolitana e mezzi da prendere), meglio mostrarsi autonomi e reperire da soli tali informazioni; tanto più che oggi siti come quello dell’atac e google maps offrono proprio tali dati. Ricordate sempre di presentarvi al colloquio motivazionale con una copia del vostro curriculum vitae aggiornato e accompagnato dalla scheda anagrafica lavorativa. Non fatevi vedere motivati solo dallo stipendio.

Trucchi per essere vincenti durante un colloquio motivazionale: il contratto è in tasca

Prima di essere assunti e dopo aver inviato il proprio curriculum vitae e una lettera integrativa di accompagnamento al cv presso l'azienda e il settore desiderati è necessario spesso sostenere un colloquio motivazionale utile per il datore di lavoro ai fini dell'assunzione stessa, che parte spesso dalla telefonata che il futuro capo fa al possibile candidato.

Quando si affronta un colloquio di lavoro bisogna sapere come muoversi, come vestirsi e presentarsi; è inoltra molto importante sapere utilizzare tutte le giuste tecniche di comunicazione per riuscire a far colpo sul proprio datore di lavoro ed essere assunti con contratto e percepire uno stipendio.

Molto spesso inoltre, il colloquio di lavoro non viene svolto individualmente ma in gruppo per settore; anche in questo caso sarà dunque necessario sapersi muovere al meglio per sbaragliare i concorrenti possibili e ottenere il lavoro e conoscere a fondo i trucchi per il colloquio motivazionale di lavoro.

Come dicevamo, risulta fondamentale vestirsi e presentarsi adeguatamente per un colloquio motivazionale. Per quanto riguarda l'abbigliamento, ad esempio, è importante scegliere abiti eleganti ma non troppo sgargianti. Magari classica giacca e cravatta per gli uomini, mentre per le donne anche un tailleur o una maglia con giacchino elegante sopra. Evitare assolutamente bermuda o maglie con colori sfavillanti, che potrebbero non essere molto d'aiuto, soprattutto in contesti di lavoro eleganti o dove si richiede una certa formalitá.

Per quanto concerne invece la presentazione, si richiede sia ad un uomo che ad una donna una certa attenzione. Per lui, ad esempio, è consigliabile non presentarsi con una barba incolta o eccessivamente lunga o con cappelli arruffati. Questo darebbe una cattiva impressione per un colloquio motivazionale. Medesima attenzione ai capelli risulta necessaria per lei, magari si puó scegliere uno stile poco appariscente ma elegante. Questi piccoli ma importanti elementi possono essere fondamentali e farci notare maggiormente rispetto ad altri, durante il colloquio.  Le principali domande dei selezionatori: occhio alla formazione

I principali trucchi per un colloquio motivazionale sono legati a dinamiche di comunicazione ben precise e al linguaggio sia verbale, ma anche a quello non verbale. Il colloquio di lavoro infatti non è solo legato alle competenze tecniche e di formazionestudio del candidato ma anche al settore di interesse.

Entrano infatti in gioco un sacco di varianti importanti, in grado di influire positivamente o negativamente sullo stesso, come l'emotività. A tal proposito è stata effettuata un'indagine sui comportamenti legati al colloquio motivazionale di lavoro e ai comportamenti di coloro che scelgono e selezionano i candidati.

Come rispondere alle domande durante un colloquio motivazionale: lo studio delle strategie di mercato

Immagine per colloquio motivazionale

L'indagine è stata effettuata dalla società di recruiting specializzato Robert Half e sono state inoltre svelate le cinque domande più gettonate. Una delle domande che verranno sicuramente poste è: “Perché vorrebbe lavorare per la nostra società?”; il candidato dovrà far vedere di conoscere a fondo l'impresa e le sue strategie di mercato.

Le domande generiche sono necessarie ad esempio per capire il grado di sincerità e di ambizione del candidato. Una domanda che viene posta spesso è poi quella che punta al far parlare di sé. In questi casi bisogna essere incisivi e rispondere subito senza titubanze, anche sullo studio e la  formazione.

Riguardo alla domanda sui punti deboli è necessario essere sinceri e non mentire, mentre su quella riguardante il futuro bisogna puntare al realismo pur tenendo ben chiari i propri desideri e obiettivi. Se già si ha un contratto nel mercato del lavoro, potrebbe infine essere possibile la domanda: “Perché desidera lasciare la società per la quale sta attualmente lavorando?”

Che tipo di domande mi devo aspettare da un colloquio di lavoro?

Che differenze ci potrebbero essere tra un colloquio con le ferrovie dello Stato o uno presso una grande azienda di informatica?

Durante un colloquio di lavoro, le domande possono variare ampiamente a seconda del settore, del ruolo specifico per cui si sta facendo domanda, e della cultura aziendale. Tuttavia, esistono diverse categorie di domande che sono comuni nella maggior parte dei colloqui. Qui di seguito, esaminerò alcuni tipi di domande che potresti aspettarti e le differenze che potrebbero emergere tra un colloquio con le Ferrovie dello Stato, che è un'entità governativa con un focus sul trasporto pubblico, e un'azienda di informatica, che opera nel settore tecnologico.

Domande Comuni in un Colloquio

  1. Sul Background Professionale: "Raccontami della tua esperienza lavorativa." Queste domande mirano a comprendere il tuo percorso professionale e come le tue esperienze passate ti rendono un buon candidato per il ruolo.
  2. Comportamentali: "Raccontami di una volta in cui hai affrontato una sfida sul lavoro." Queste domande sono progettate per valutare come reagisci in situazioni specifiche, basandosi sull'idea che il comportamento passato è il miglior predittore di quello futuro.
  3. Sulle Competenze Tecniche: Queste domande sono specifiche per il ruolo. Ad esempio, potrebbero chiederti di descrivere il tuo processo per analizzare un dataset o di discutere le metodologie di project management che preferisci.
  4. Motivazionali: "Perché vuoi lavorare qui?" Con queste domande, i datori di lavoro cercano di capire cosa ti attrae della posizione e dell'azienda e se i tuoi valori si allineano con quelli dell'organizzazione.
  5. Futuro Professionale: "Dove ti vedi tra cinque anni?" Queste domande aiutano i datori di lavoro a capire le tue aspettative di carriera e se queste si allineano con le opportunità che possono offrirti.

Differenze tra Ferrovie dello Stato e Azienda di Informatica

  • Settore e Competenze Specifiche: Le Ferrovie dello Stato potrebbero porre maggior enfasi su domande relative alla sicurezza, alla logistica e alla gestione operativa, data la natura del loro business. Un'azienda di informatica, d'altra parte, potrebbe concentrarsi più su competenze tecniche specifiche, come la programmazione, la gestione di database, o la cybersecurity.
  • Cultura Aziendale: Le Ferrovie dello Stato, essendo un'entità più tradizionale e forse burocratica, potrebbero valutare l'adattamento ai principi organizzativi e la capacità di lavorare all'interno di strutture definite. Un'azienda di informatica, soprattutto se giovane e dinamica, potrebbe dare più importanza alla flessibilità, all'innovazione e alla capacità di lavorare in ambienti in rapido cambiamento.
  • Domande sui Valori Aziendali: Le Ferrovie dello Stato potrebbero enfatizzare l'importanza del servizio pubblico e della sicurezza dei passeggeri nelle loro domande, mentre un'azienda di informatica potrebbe porre domande che esplorano la tua passione per la tecnologia e l'innovazione.
  • Progetti e Esperienze Precedenti: Un'azienda di informatica potrebbe essere particolarmente interessata ai progetti software o tecnologici a cui hai lavorato, mentre le Ferrovie dello Stato potrebbero cercare esperienze che dimostrino la tua capacità di lavorare in ambienti regolamentati e orientati al servizio.

In conclusione, prepararsi per un colloquio di lavoro richiede una comprensione non solo delle domande standard che potrebbero essere poste, ma anche delle specificità dell'azienda e del settore in cui si opera. È utile ricercare in anticipo l'azienda, comprendere i suoi valori, e prepararsi a dimostrare come le tue esperienze e competenze si allineano con il ruolo per cui stai facendo domanda.

Autore: Laura Perconti

Immagine di Laura Perconti

Laureata in lingue nella società dell’informazione presso l'Università di Roma Tor Vergata, Laura Perconti segue successivamente un Corso in Gestione di Impresa presso l'Università Mercatorum e un Master di I livello in economia e gestione della comunicazione e dei nuovi media presso l'Università di Roma Tor Vergata.