Logo AreaLavoro

Dopo avervi parlato dei Centri per l'impiego a Milano, oggi cambiamo decisamente argomento. La pensione ai superstiti è la quota di quella Inps che viene corrisposta ai famigliari del lavoratore assicurato o pensionato, dopo la sua morte.

Menu di navigazione dell'articolo

Essa spetta qualora il lavoratore (defunto):

  • fosse già pensionato (di reversibilità)
  • avesse almeno 15 anni di contributi (indiretta)
  • fosse assicurato da oltre 5 anni, di cui minimo tre versati nel cinque anni antecedenti la sua morte.

A seconda della condizione previdenziale del defunto, può essere elargita sotto forma di pensione di reversibilità quando il deceduto era titolare di pensione diretta, o indiretta quando il deceduto godeva della sola assicurazione presso l'Inps.

Requisiti per ottenere la pensione ai superstiti. Chi sono i beneficiari?

La pensione di reversibilità o pensione superstiti in Italia è una prestazione che INPS eroga ai familiari sopravvissuti di un lavoratore deceduto, sia esso pensionato o in attività lavorativa, che abbia versato almeno un contributo previdenziale.

I familiari che possono avere diritto alla pensione di reversibilità sono:

  1. Il coniuge sopravvissuto: non importa se sposato civilmente o religiosamente, purché il matrimonio sia riconosciuto in Italia. Il diritto alla pensione di reversibilità non sussiste per i conviventi di fatto.
  2. I figli: sia naturali che adottivi, purché minori di 18 anni (il limite sale a 21 anni se studenti, a 26 anni se disoccupati, senza limiti di età se invalidi).
  3. I genitori: se a carico del defunto.

Le percentuali di pensione che spettano ai superstiti variano in base al grado di parentela e al numero dei superstiti stessi. Ad esempio, il coniuge riceve una percentuale che va dal 60% al 70% della pensione, mentre per i figli la percentuale varia dal 20% al 40% a seconda del numero dei figli.

È importante sottolineare che la pensione di reversibilità non viene erogata automaticamente: i superstiti devono farne richiesta all'INPS entro 12 mesi dal decesso del lavoratore o del pensionato. Passato questo termine, la pensione viene erogata con decorrenza massima di un anno dalla data di presentazione della domanda.

I requisiti specifici possono variare e è sempre consigliabile consultare un esperto o l'INPS stesso per ottenere informazioni dettagliate e aggiornate.

Il coniuge ha sempre diritto a quella di reversibilità: esistono tuttavia eccezioni e situazioni che meritano una disciplina specifica. Se il coniuge è separato consensualmente, i benefici non cambiano; se è separato “per colpa”, la pensione può essere assegnata solo se questo è titolare di assegno alimentare e lo stesso dicasi in caso di divorzio.

In quest'ultimo caso, inoltre, oltre all'assegno alimentare, occorre possedere altri requisiti: l'ex moglie o marito non devono essersi risposati e dev'essere stata versata contribuzione a favore del defunto prima della causa di divorzio.
Se il superstite si risposa, perde tale assistenza, guadagnando invece una doppia annualità il cui importo è pari a 26 volte l'importo.

Quando la pensione ai superstiti spetta ai nipoti minorenni

La questione della pensione ai superstiti è di fondamentale importanza in situazioni di perdita di un membro della famiglia. In alcuni casi, potrebbe sorgere il dibattito su chi abbia effettivamente diritto a ricevere questa pensione, specialmente quando si tratta di nipoti minorenni. Questo paragrafo esplorerà le circostanze in cui la pensione ai superstiti può essere erogata direttamente ai nipoti, dando un'occhiata alle leggi e alle considerazioni coinvolte.

Secondo le leggi della maggior parte dei paesi, la pensione ai superstiti è generalmente destinata a coniugi vedovi e figli sopravvissuti. Tuttavia, ci sono situazioni in cui i nipoti possono avere diritto a ricevere tale pensione. Questo è spesso il caso quando i genitori del minore sono deceduti prima del soggetto pensionato, creando una situazione in cui non ci sono genitori che possono richiedere la pensione.

Quando si tratta di erogare la pensione ai superstiti ai nipoti minorenni, ci sono alcune considerazioni importanti da tenere in mente. Prima di tutto, di solito è necessario dimostrare legalmente il legame di parentela tra il pensionato deceduto e il nipote richiedente. Questo potrebbe richiedere documenti come certificati di nascita, certificati di morte dei genitori e prove della relazione familiare.

Inoltre, le questioni finanziarie devono essere affrontate con attenzione. Poiché i minori non sono legalmente in grado di gestire denaro, la pensione ai superstiti potrebbe essere amministrata da un tutore o da un genitore affidatario. Questo garantisce che i fondi siano utilizzati nell'interesse del minore e per il suo benessere, ad esempio per coprire le spese educative e mediche.

In conclusione, se la pensione ai superstiti debba spettare ai nipoti minorenni dipende dalle leggi vigenti nel paese e dalle circostanze specifiche della famiglia coinvolta. Quando i genitori dei minori sono deceduti e non ci sono altri parenti diretti che possono richiedere la pensione, i nipoti potrebbero avere diritto a ricevere tale sostegno finanziario. Tuttavia, è importante seguire i requisiti legali e le procedure stabilite per dimostrare il legame familiare e garantire che i fondi siano gestiti in modo appropriato a beneficio dei minori.

I fratelli e le sorelle superstiti

La pensione spetta a fratelli e/o sorelle superstiti qualora non possano beneficiarne i soggetti sopracitati qualora si tratti di:

  • fratelli/sorelle con stato civile libero
  • siano inabili al lavoro
  • non ricevano una pensione
  • siano a carico del lavoratore defunto con un reddito non superiore all'importo del trattamento minimo maggiorato del 30%.

La domanda di pensione per i superstiti va presentata sull’apposito modulo disponibile presso gli uffici dell'Inps, sul sito dell'INPS o presso gli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge.

Secondo la legge 335 del 1995, l'importo è pari ad una percentuale dell'intera pensione. Tale valore varia a seconda del grado di parentela col defunto:

  • Per il coniuge 60%
  • Per un figlio unico 70%
  • Per il coniuge e due figli o tre figli (o più) 100%
  • Per gli altri familiari 15%

Gli importi, tuttavia, possono cambiare a seconda della situazione patrimoniale dell'interessato. Se il beneficiario ha delle entrate che prescindono dall'importo, l'importo di questa viene diminuito in maniera proporzionale. D'altro canto è possibile, in particolari situazione, chiedere un aumento dell'importo. Il controllo di questi valori è sempre appannaggio dell'Inps.

Ecco alcune caratteristiche fondamentali della Pensione ai Superstiti

pensione ai superstiti

Quanto dura?

La durata della pensione ai superstiti, o pensione di reversibilità, può variare a seconda dei beneficiari e delle loro circostanze personali:

  • Per il coniuge superstite, la pensione di reversibilità viene di solito erogata fino alla morte del beneficiario. Tuttavia, si può perdere il diritto alla pensione se si contrae un nuovo matrimonio.
  • Per i figli, la durata della pensione di reversibilità dipende dall'età e dallo stato: fino ai 18 anni per tutti, prorogabile fino ai 21 anni se studenti, e fino ai 26 anni se frequentano corsi di laurea, master o dottorato. Se sono portatori di handicap grave, la pensione di reversibilità viene erogata a tempo indeterminato.

Come si calcola?

Il calcolo della pensione di reversibilità è basato su una percentuale dell'importo della pensione che il defunto stava ricevendo o avrebbe avuto diritto a ricevere. La percentuale varia a seconda del numero dei superstiti:

  • Se il superstite è solo il coniuge, ha diritto al 60% della pensione.
  • Se i superstiti sono il coniuge e un figlio, hanno diritto rispettivamente al 40% e 20% della pensione.
  • Se i superstiti sono il coniuge e due o più figli, hanno diritto rispettivamente al 40% e il restante 60% viene diviso tra i figli.

C'è un tetto massimo al raggiungimento del quale la pensione non viene più aumentata, indipendentemente dal numero di superstiti. Questo importo è aggiornato annualmente in base all'inflazione e ad altre variabili economiche.

È importante notare che queste informazioni possono subire modifiche nel tempo, quindi è consigliabile controllare periodicamente le normative in vigore o consultare un esperto previdenziale per un'informazione precisa e personalizzata.

Indennità di morte

Come si diceva, se alla data della morte, il lavoratore non ha maturato i requisiti contributivi, i superstiti hanno diritto all'indennità di morte. L'indennità di morte si applica ai lavoratori che al 31 dicembre 1995 erano già assicurati.
Tuttavia, anche per ricevere quest'assegno sono presenti dei requisiti:

  • Il lavoratore deceduto non ha guadagnato l'importo diretto
  • I superstiti non hanno il diritto alla pensione indiretta per mancato perfezionamento dei requisiti
  • È stato versato almeno un anno di contribuzione nei cinque anni precedenti la morte

Se il lavoratore, si è assicurato dopo la data in questione, ai superstiti viene elargita l'indennità una tantum.

Per matrimoni over 70

Nel caso in cui il lavoratore che gode di pensione si sposi dopo i 70 anni e la differenza di età sia superiore ai 20, la norma stabilisca una riduzione dell'importo della pensione ai superstiti pari al 10% per ogni anno mancante per raggiungere i 10 anni di matrimonio. Questa legge, la n.111 del 2011, è stata ideata per diminuire il numero di matrimoni di comodo che venivano stipulati in Italia.

Come inviare la domanda?

È possibile inviarla compilando un form presso il sito dell'Inps, oppure chiamando il call center dedicato al 803164 da rete fissa o 06164164 da cellulare. In alternativa è possibile recarsi presso i patronati. 

La domanda per la pensione ai superstiti può essere presentata online all'INPS, tramite il servizio "Domanda di pensione ai superstiti". In alternativa, è possibile presentare la domanda tramite il Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile; enti di patronato e intermediari dell'Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Per presentare la domanda online è necessario essere in possesso di un PIN INPS o di un SPID di livello 2 o 3. Una volta effettuato l'accesso, è necessario compilare il modulo di domanda, indicando i dati anagrafici del richiedente, del defunto e dei familiari aventi diritto.

La documentazione da allegare alla domanda varia a seconda della situazione del richiedente e del defunto. In generale, è necessario allegare i seguenti documenti:

  • Certificato di morte del defunto;
  • Attestazione di servizio del defunto;
  • Certificato di matrimonio del defunto;
  • Certificato di nascita dei figli del defunto;
  • Certificato di stato civile del richiedente;
  • Documentazione relativa alla situazione economica del richiedente.

La domanda deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di morte del defunto.

Ecco i passaggi da seguire per presentare la domanda per la pensione ai superstiti online:

  1. Accedere al sito web dell'INPS e selezionare il servizio "Domanda di pensione ai superstiti".
  2. Effettuare l'accesso con PIN INPS o SPID.
  3. Compilare il modulo di domanda, indicando i dati anagrafici del richiedente, del defunto e dei familiari aventi diritto.
  4. Allegare la documentazione richiesta.
  5. Inviare la domanda.

L'INPS verificherà la domanda e, se è conforme ai requisiti previsti dalla legge, liquiderà la pensione ai superstiti.

Ecco alcuni consigli per presentare la domanda per la pensione ai superstiti:

  • Controllare attentamente i dati inseriti nel modulo di domanda.
  • Allegare tutta la documentazione richiesta.
  • Inviare la domanda entro i termini previsti dalla legge.

In caso di dubbi o difficoltà, è possibile contattare l'INPS o un patronato.

Ultime novità

Quando si perde la pensione ai superstiti?

La pensione ai superstiti o pensione di reversibilità può essere persa o sospesa in alcune circostanze. Ecco alcuni esempi:

  1. Rimozione dello status di beneficiario: ad esempio, un figlio che raggiunge l'età limite (18 anni o 21/26 anni in alcuni casi specifici) o si sposa, oppure un coniuge superstite che contrae un nuovo matrimonio (in alcuni casi).
  2. Condanne penali: se il beneficiario è stato condannato per aver causato volontariamente la morte del pensionato, o per aver tentato di farlo, può essere escluso dalla pensione di reversibilità.
  3. Cessazione dei requisiti: ad esempio, se un genitore non è più a carico del defunto.
  4. Mancata presentazione della domanda di conferma: la pensione di reversibilità non viene erogata in mancanza di una conferma annuale dell'avvenuto mantenimento dei requisiti.
  5. Raggiungimento del limite di reddito: la pensione di reversibilità può essere ridotta o sospesa se il beneficiario raggiunge un certo limite di reddito.
  6. Residenza all'estero: in alcuni casi, risiedere all'estero può influire sull'erogazione della pensione di reversibilità.

Queste regole possono cambiare e variano a seconda delle leggi in vigore. Pertanto, per ottenere informazioni precise e aggiornate, è consigliato contattare un consulente previdenziale o l'INPS.

FAQ

Cos'è la pensione ai superstiti?

La pensione ai superstiti è un tipo di prestazione previdenziale destinata a fornire supporto economico ai familiari del lavoratore deceduto. È erogata agli eredi che erano economicamente dipendenti dal defunto, come il coniuge, i figli o altri familiari, in base a specifici requisiti e regolamentazioni previste dalla legislazione nazionale.

Chi può beneficiare della pensione ai superstiti?

I beneficiari della pensione ai superstiti variano da un sistema previdenziale all'altro, ma generalmente includono il coniuge superstite (anche divorziato o separato, in certi casi), i figli minori o maggiorenni in condizioni di disabilità o che frequentano un percorso di studi, e talvolta i genitori o altri familiari che erano a carico del defunto.

Quali sono i requisiti per ottenere la pensione ai superstiti?

I requisiti per la pensione ai superstiti dipendono dalla normativa specifica di ciascun Paese. Comunemente, il defunto deve aver versato contributi previdenziali per un certo periodo, e i beneficiari devono soddisfare determinate condizioni di parentela, età, stato civile o situazione economica. É importante verificare i dettagli con l'ente previdenziale di riferimento.

Come si calcola l'importo della pensione ai superstiti?

L'importo della pensione ai superstiti è calcolato in base ai contributi versati dal defunto durante la sua vita lavorativa e/o alla sua ultima retribuzione, secondo le regole stabilite dalla legislazione e dai regolamenti previdenziali specifici. L'importo può variare anche in funzione del numero e della tipologia di beneficiari.

Come si può richiedere la pensione ai superstiti?

Per richiedere la pensione ai superstiti, è necessario presentare un'apposita domanda all'ente previdenziale competente, accompagnata da tutti i documenti necessari per attestare il diritto alla prestazione, come certificato di morte del defunto, documentazione dei contributi versati, certificati di stato civile e residenza dei beneficiari, e altri documenti necessari in base ai requisiti specifici. Consultare l'ente previdenziale di riferimento per conoscere la procedura dettagliata e i documenti richiesti.

Se sei interessato a conoscere tutti i dettagli, ti suggerisco di dare un'occhiata a questo approfondimento sulle pensioni quota 96.

Autore: Laura Perconti

Immagine di Laura Perconti

Laureata in lingue nella società dell’informazione presso l'Università di Roma Tor Vergata, Laura Perconti segue successivamente un Corso in Gestione di Impresa presso l'Università Mercatorum e un Master di I livello in economia e gestione della comunicazione e dei nuovi media presso l'Università di Roma Tor Vergata.