Riguardo ai rapporti di lavoro avere  un contratto collettivo nazionale del lavoro per studi professionali è importante perché aiuta a definire le modalità lavorative e i diritti e doveri del datore di lavoro e del lavoratore. I CCNL esistono per ogni categoria lavorativa e sono suddivisi in vari livelli per meglio definire la dinamica interna relativa al singolo settore. Anche i dipendenti degli studi professionali hanno il loro specifico contratto collettivo nazionale del lavoro.

Le caratteristiche del Ccnl per gli studi professionali

Il ccnl per gli studi professionali è volto a disciplinare su tutto il territorio nazionale i rapporti tra datori di lavoro e i dipendenti degli studi professionali stessi. Ha una durata di tre anni e nello specifico è nato per regolare le attività relative a: i rapporti di lavoro dipendente; i tirocini formativi e di orientamento al lavoro come gli stage; gli addetti al settore occupazionale.

Le aree di competenza sono le seguenti: Economico – Amministrativa (commercialisti, contabili, revisori); Giuridica (avvocati, notai); Tecnica (Ingegneri, architetti, geometri, periti, geologi, periti agrari, agrotecnici, agronomi); Medico – Sanitaria e Odontoiatrica (medici, dentisti, specialisti, odontoiatri, veterinari, psicologi, operatori sanitari).

Il contratto collettivo nazionale del lavoro per i dipendenti degli studi professionali contiene tutto quello che concerne i salari, la retribuzione, gli stipendi, permessi, malattie ecc. relativi a tale categoria lavorativa.

Il rinnovo del CCNL

Il CCNL: ecco tutti i dettagli

Il rinnovo del CCNL studi professionali è stato stipulato tra Confprofessioni, Filcams Cgil, Cisl e Uiltucs Uil. Le principali novità riguardano gli studi associati che vertono in primis sull'ammontare della retribuzione con un aumento mensile previsto di 87.50 euro.

Altre novità riguardano: gli enti bilaterali di settore; l'ampliamento della sfera contrattuale; i contratti di lavoro con annesse tipologie contrattuale e forme di lavoro anche alternative come il telelavoro, part-time o a chiamata; l'apprendistato; la classificazione del personale.

Novità contrattuali: orario di lavoro, periodo di ferie, lavoro straordinario, congedo

Per il nuovo anno, il contratto tra confrprofessioni e le varie sigle sindacali dei lavoratori degli studi professionali, risentirà della nuova sottoscrizione firmata il 29 novembre del 2013, con valore triennale. Diamo dunque una scorsa a quelle che sono tutte le modifiche rilevanti, a partire dal contenimento degli aumenti dello stipendio, che rispetto a quanto indicato dall'Istat, verranno incrementati ma meno di quanto previsto.

Il testo completo del nuovo CCNL è composto da 94 pagine, suddiviso nelle varie parti in modo da rispondere alle varie necessità dello stesso settore, ovvero di far fronte alle diverse realtà dei dipendenti che fanno parte degli studi e delle attività sia professionali che intellettuali.

Il Contratto sarà applicato nei confronti degli studi di professione con un ampliamento della categoria alle professioni intellettuali. Entrano nel novero degli strumenti più flessibili, contratti di “ultima generazione” come ad esempio il lavoro a termine, l'inserimento ed il lavoro a chiamata.

Con l'obiettivo di facilitare e abbattere le distanze fra le necessità delle regioni e le regolamentazioni di stage, tirocini e orari lavorativi, viene dato maggiore valore al secondo livello della contrattazione; viene data maggiore importanza anche alla bilateralità di Fondo Professioni, E Bi Pro e Ca di Prof.

Dopo la firma, tutte le parti che ne hanno preso parte, dovranno creare una sorta di team di esperti che continuino ad analizzare tutte le varie tipologie di collaborazione coordinate, e gli altri contratti che prevedono diversi fabbisogni rispetto al corrente mercato del lavoro, quale la riqualifica degli inoccupati e l'offerta formativa per apprendisti e dipendenti. A partire da questa analisi si andrà a delineare un profilo di riferimento per riconoscere ancora meglio un welfare contrattuale ed il giusto compenso ai professionisti del settore.

Ordine Professionale: sai a cosa si fa riferimento?

L'ordine professionale è dunque un istituto riconosciuto dalla legge per certificare le competenze di determinati lavoratori.

 

Attraverso l'ordine, lo Stato garantisce ai suoi cittadini la professionalità e la competenza in vari ambiti delle pubbliche istituzioni, in quanto l'ordine ha il compito di aggiornare l'albo dei professionisti ed il codice deontologico di un determinato settore, posti sotto la vigilanza del Ministero della Giustizia.

 

Chi ne fa parte? Esiste uno specifico regime fiscale?

 

Un ordine denota una serie di professioni per accedere alle quali è necessario un titolo di studio pari o superiori alla laurea; oltre a questo titolo, occorre naturalmente superare un esame di abilitazione all'ordine.

Per le professione che richiedono un titolo di studio inferiore, si parla di collegio professionale.

 Le sue funzioni

I compiti dell'ordine sono diversi, e si esprimono attraverso una forma di autogoverno che riguarda una serie di punti:

 

  • la tenuta e revisione dell’Albo degli iscritti;
  • La fattura diviene in tale circostanza un “titolo esecutivo” suscettibile di esazione anche coattiva.

Altre funzioni dell’ordine

Esistono altre funzioni negli ordini professionali, che possono variare a seconda dell’ordine professionale di cui si parla. Esse sono:

  • Procedere alla formazione e annualmente alla revisione e pubblicazione dell’Albo;
  • Stabilire un contributo, che generalmente è annuo, per sostenere le spese di funzionamento, amministrare le entrate, fare un bilancio e il conto consuntivo ogni anno in modo da aver chiara la situazione delle entrate e delle uscite in modo da poter sopperire alle spese;
  • In caso fosse richiesto, si può dare un parere su controversie professionali e sulla liquidazione di onorari e spese sostenute;
  • La capacità di rappresentare il proprio ordine che, in fondo, costituisce l’ordine stesso;
  • L’obbligatoria formazione continua permanente per evitare che la propria professione diventi obsoleta.

Le tariffe

Ogni ordine, come già detto, individua una certa cifra per ogni prestazione e ogni iscritto ne deve tenere conto. Esse vanno da un massimo ad un minimo e molto spesso vengono approvate tramite un decreto ministeriale. È molto difficile che queste vengano contrattate tra il professionista e il proprio cliente/assistito.

Generalmente se le tariffe non sono obbligatorie, si fa riferimento alla tariffa minima.
Con il decreto Bersani, però, il tariffario è stato abolito, in quanto rischiava di essere dannoso per la libera concorrenza e il libero mercato, così facendo sia le tariffe minime che quelle massime sono divenute solamente orientative per chi è entrato a far parte di un ordine.

In conclusione si può affermare che la ragione di essere di un ordine professionale è duplice: da un lato tutelare gli iscritti, dall’altro tutelare la collettività attraverso la difesa della professionalità.





Potrebbe interessarti


Lavoro tempo indeterminato: tutto su contratti e licenziamenti

La ricerca di un posto di lavoro è sempre complicata. È necessario valutare diversi fattori, quali attitudini personali e percorso di formazione di colui che lo sta cercando. È inoltre importante conoscere a fondo i tipi di contratto presenti in Italia al fine di evitare errori.

Leggi tutto...

Il contratto Co.co.pro.: tutte le caratteristiche

Il contratto co.co.pro. è nato dalla Legge Biaggi come sostituzione del contratto di collaborazione coordinata e continuativa (altrimenti detto co.co.co.).

Leggi tutto...

Inps: modulistica online e attività dell'Ente

Il sito dell'Inps dispone di un'assistenza virtuale, utile a guidare l'utente tra i vari moduli Inps presenti all'interno del portale e ad aiutarlo nella compilazione degli stessi. Il servizio di modulistica Inps è molto comodo soprattutto se si è impossibilitati a recarsi presso gli uffici più vicini al luogo di residenza a recuperare i moduli cartacei.

Leggi tutto...

Finestre Pensioni: le nuove norme introdotte

finestre di pensione

La riscossione della pensione è una delle cose più importanti per un lavoratore, soprattutto per vivere, anche dopo la fine del periodo di lavoro, comodamente.

Leggi tutto...

Contributi previdenziali: un approfondimento che non puoi perderti

I contributi previdenziali sono pagamenti obbligatori che in Italia si effettuano all'INPS (Settore privato) e all'INPDAP (settore pubblico), al fine di successivamente una prestazione pensionistica.

Leggi tutto...

Offerta del giorno su Amazon

I più condivisi


Disoccupazione: requisiti ridotti

Si definisce disoccupazione, la condizione in cui si trovi un soggetto in età di lavoro che non sia una forza attiva nel mondo del lavoro.

Leggi tutto...

Piano ferie: norme regolatrici e calcolo

Ecco come divertirsi nella settimana del piano ferie

Il piano ferie matura durante tutto l’arco dell’anno. Il piano ferie ha lo scopo di consentire al lavoratore l’effettivo recupero delle energie dal lavoro.

Leggi tutto...

Le novità di ICOTEA: la formazione professionale per utenti non vedenti e ipovedenti

Nonostante i considerevoli passi avanti compiuti dal punto di vista normativo, dell'offerta scolastico-formativa, dell'uso della tecnologia nei diversi ambiti esistenziali e della sensibilità generale alle loro problematiche, tali persone vedono il loro percorso di crescita umano e professionale non sempre privo di ostacoli concreti. Tutto ciò nonostante le loro considerevoli capacità di cui sono esempio concreto e che possono offrire e mettere a disposizione della società in generale e della realtà lavorativa in particolare.

Leggi tutto...

Regione Calabria formazione e lavoro: alcuni consigli

In questa pagina suggeriamo alcuni dei link utili per chi cerca lavoro in Calabria. In un momento in cui il nostro paese attraversa una crisi di grandi proporzioni, siamo convinti che l'articolo sarà ben accetto da tutte le fasce d'età.

Leggi tutto...

Licenziamento collettivo: scopri le ragioni

il licenziamento collettivo

Anche chi possiede un lavoro e uno stipendio sicuro potrebbe correre il rischio di essere licenziato a causa di motivazioni esterne alla sua volontà e al suo operato. Questo succede spesso all’interno di aziende o imprese, che sono spesso a rischio di fallimento o di crisi.

Leggi tutto...

Leggi anche...


Lavoro Cuoco: le mansioni, i requisiti e le offerte di lavoro online

Non si tratta di un lavoro in cui si svolge semplicemente un'attività...il cuoco è anche un pò un'artista che colpisce i commensali tra combinazioni speciali di gusti e una straordinaria mes en place.

Leggi tutto...

Leggi anche...


Istat, a giugno frena l'occupazione

A giugno torna a crescere la disoccupazione, in Italia, soprattutto tra i lavoratori con più di 35 anni, e si registra il record di contratti a termine. 

Leggi tutto...

Leggi anche...


Pagamento TFR: termini e omissioni

E' spesso possibile che, per motivi di varia natura, il lavoratore si trovi a dover porre fine a un rapporto di lavoro. Capita che sia il datore di lavoro ad effettuare il licenziamento che può riguardare un singolo lavoratore oppure più di uno; nell'ultimo caso si parla di licenziamento collettivo, che si verifica soprattutto nelle situazioni in cui un'azienda si trova in particolari periodi di difficoltà economiche o produttive.

Leggi tutto...
Go to Top