Capita spesso che per motivi di vario genere si verifichi la fine del rapporto di lavoro; le cause della conclusione di un percorso lavorativo e della decisione, da parte del datore di lavoro o del lavoratore stesso, di recidere il contratto possono essere tante.

Si possono verificare, ad esempio, fenomeni di licenziamento collettivo soprattutto nei casi in cui l'azienda ha problemi produttivi o economici interni. Quando invece è il lavoratore a decidere di lasciare il posto di lavoro, ad esempio, per problemi di natura salariale o di altro tipo con il capo o semplicemente perché ha trovato un posto di lavoro più vantaggioso e consono alle sue competenze ed esigenze, si parla invee di dimissioni.

Per entrambi i casi è comunque necessario dare un preavviso e presentare una lettera che indichi le modalità e le cause del licenziamento o delle dimissioni stesse. È inoltre fondamentale e obbligatoria la corresponsione della liquidazione (detta anche buonuscita o TFR – trattamento di fine rapporto).

Scopri tutto sul tfr

È la legislazione italiana che disciplina il trattamento di fine rapporto e riconosce ai lavoratori dipendenti il TFR, ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile. Per conoscere l'ammontare spettante della liquidazione per l'ex dipendente è indispensabile il calcolo del TFR e conoscere le rivalutazioni dello stesso che vengono aggiornate ogni anno. I Governi Italiani sono più volte entrate in questo campo per modificare le disposizioni in materia, segno che il Trattamento di Fine Rapporto è un tema alquanto sensibile, visto che chiama in causa la liquidazione, i soldi da versare o da ottenere nel caso dei dipendenti e tutta la serie dei casi specifici qualora avvengano degli intoppi per il regolare svolgimento della pratica. Questo valore si aggira intorno ai 25/26 miliardi di euro all’anno e non è una coincidenza quindi che attiri su di sè le parole o le proposte di modifica di legge da parte delle istituzioni o che sia al centro del dibattito nel mondo del lavoro. Oltre alla rivalutazione, tema dell’articolo, sul Trattamento di Fine Rapporto ci sono altri aspetti da studiare o analizzare: l’anticipazione, la liquidazione, la tassazione con il corollario di tutti i casi particolari relativi ad ogni ambito.

Rivalutazione TFR: quando si effettua (vale anche per le colf)

Il 31 dicembre è prevista una rivalutazione del TFR, calcolando l'ammontare della cifra accumulata partendo dal 31/12 dell'anno precedente, ai sensi dell'art. 21020, al comma 4, del CC.

Calcolo coefficiente per la rivalutazione del TFR (in accordo con confindustria)

Il calcolo del coefficiente per la rivalutazione del TFR si effettua tenendo in considerazione un tasso fisso pari all'1,50% ed uno variabile che equivale al 75,00 di un possibile aumento dell'indice dei costi al consumo, valutato in base al mese di dicembre dell'anno prima e riferito alla famiglie dei lavoratori dipendenti, impiegati ed operai.

Nei casi di liquidazione o anticipazione del TFR, qualora esso debba essere somministrato durante l'anno in corso, varranno i coefficienti calcolati relativi ai mesi precedenti, per pagamenti da effettuarsi entro il 14 del mese. Nei casi di liquidazione dopo il 14 del mese, l'indice da utilizzare sarà invece quello del mese in corso.

Il calcolo del coefficiente e la relativa rivalutazione del TFR viene valutato in base alle analisi e ai valori rilevati dall'ISTAT.

Aggiornamento 2014: consultate una tabella sempre aggiornata

Come detto in precedenza, il coefficiente del Trattamento di Fine Rapporto deve essere valutato alla fine di ogni anno e il dato aggiornato all’agosto 2014 è pari a 1.280112. Ma come si arriva a questo dato? Il calcolo non è semplice da fare e bisogna essere del settore oppure contattare amici esperti fidati per capire questo valore numerico. Si parte dall’indice dei prezzi al consumo che viene comunicato mensilmente dall’ISTAT (si parla di famiglie di operai e impiegati) calcolando la differenza che c’è tra i dati del mese di dicembre dell’anno precedente a quello preso in riferimento e il mese in oggetto per la riconsiderazione. A questo deve essere applicata la differenza del 75% sommando infine il tasso pari a 0.125. Come anno di riferimento, per l’indice ISTAT, viene preso il 2010, dal quale poi si effettuano tutti i calcoli spiegati poc’anzi.

A chi non si applica e altre informazioni

Coloro che lavorano nei fondi di previdenza complementare non sono soggetti alla modifica di questo dato sul Trattamento di Fine Rapporto. E’ compito invece del datore di lavoro procedere alla rivalutazione di questo aspetto nei casi di dipendenti che siano parte di un’impresa che abbia un numero di lavoratori superiore a cinquanta. Dal 2001, la riconsiderazione del Trattamento di Fine Rapporto è soggetta a una tassa sostitutiva uguale all’11%, che di norma viene calcolata e viene detratta al termine del periodo di imposta.





Potrebbe interessarti


Dichiarazione redditi: 730 o modello Unico? Scopri le differenze

La dichiarazione dei redditi è lo strumento fiscale con cui il contribuente dichiara i propri redditi e ne corrisponde i tributi al fisco. In base al D.P.R. 600/73, la dichiarazione redditi è un atto pubblico che può essere consultato gratuitamente. 

Leggi tutto...

Redditi diversi: normativa e caratteristiche

Il TUIR è il Testo Unico delle Imposte sui Redditi, emanato con il D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 e successive modifiche. Il TUIR comprende gli articoli tra il 67 e il 71 dedicati alla voce Redditi Diversi.

Leggi tutto...

Formazione scuola: ICOTEA triplica i vantaggi

Immagine che rimanda alla formazione scolastica

Oggi il settore dell’istruzione è il contesto strategico sul qual investire e la formazione professionale del personale è il punto di partenza per rilanciare il sistema educativo italiano.

Leggi tutto...

Autocandidatura: come proporre la propria candidatura di lavoro

come fornire un autocandidatura

L’era di internet permette diverse modalità di candidatura delle offerte di lavoro. Nel caso la propria candidatura sia in risposta ad un annuncio di lavoro è possibile inviare il proprio curriculum vitae e la lettera di accompagnamento via mail.

Leggi tutto...

Elenco delle facoltà universitarie: scegli quella che fa per te!

Cosa fare dopo le scuole superiori? Una domanda che milioni di studenti si pongono ogni anno: per questo motivo è opportuno offrire un'ampia panoramica delle principali facoltà universitarie presenti sul territorio, verificandone l'offerta formativa e le possibilità di accesso al mondo del lavoro.

Leggi tutto...

I più condivisi


Astensione obbligatoria: un diritto delle mamme lavoratrici

Futura mamma lavoratrice: l'astensione obbligatoria

L’astensione obbligatoria è un diritto a tutela delle lavoratrici in “dolce attesa”.

Leggi tutto...

Pensione d'invalidità: scopri chi ne ha diritto e per quali importi

La legge n. 222 del 12 giugno 1984, entrata in vigore il 1° luglio dello stesso anno, ha istituito il diritto alla pensione d’invalidità.

Leggi tutto...

Istat, a giugno frena l'occupazione

A giugno torna a crescere la disoccupazione, in Italia, soprattutto tra i lavoratori con più di 35 anni, e si registra il record di contratti a termine. 

Leggi tutto...

Lavoro congruo: le norme a favore dei lavoratori

La circolare del ministero del lavoro nr. 39 del 19 novembre 2010 esige, mediante l'articolo 19 del decreto legge 185/2008, l'obbligo per il lavoratore che percepisce una prestazione di sostegno al reddito di dichiararsi disponibile a una nuova attività, nota anche come lavoro congruo, oppure a un percorso di riqualificazione professionale, per percepire gli incentivi statali.

Leggi tutto...

Calcolo età pensionabile: scopri gli strumenti necessari

La pensione sembra oramai un miraggio per milioni di lavoratori italiani. Per i giovani, invece parlare di pensione fra poco sarà alquanto anacronostico: se il lavoro un utopia, parlare di pensione equivale a parlare di metafisica.

Leggi tutto...

Leggi anche...


Formazione permanente: perché è importante?

La formazione permanente (detta anche Lifelong learning) è l'insieme dei processi di apprendimento che si verificano dopo la prima fase di formazione scolastica, all'università o sul lavoro, atti ad arricchire le competenze, migliorando le qualifiche professionali.

Leggi tutto...

Leggi anche...


CCNL Artigianato: un approfondimento che non ti puoi perdere

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) è riservato a tutti i tipi di lavoratori delle aziende appartenenti ai settori legati al commercio e al terziario.

Leggi tutto...

Leggi anche...


Operatore per infanzia: requisiti, mansioni e sbocchi professionali

L’operatore per l’infanzia si occupa di assistere e intrattenere i bambini presso strutture pubbliche o private. Questa figura professionale opera nel campo dei servizi socio-ricreativi per l’infanzia: baby parking e ludoteche, servizi integrativi al nido e alla scuola materna, asili aziendali, centri gioco, ecc.

Leggi tutto...
Go to Top