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Pensione di reversibilità erogata dall'Inps

L'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps) italiano si occupa da tempo di tutte le dinamiche previdenziali, pensionistiche e assistenziale. L'Inps gestisce inoltre anche l'erogazione e l'emissione di tutte le tipologie di pensione comprese quelle legate ai superstiti, nonché indennizzi particolari.

Tra le pensioni che è possibile riscuotere attraverso l'Inps c'è la pensione di reversibilità.

Cos'è la pensione di reversibilità Inps

La reversibilità di pensione Inps è quella somma pensionistica che viene erogata al coniuge di un lavoratore pensionato che è deceduto. La pensione di reversibilità Inps viene infatti definita “ai superstiti” del lavoro ed è dunque una tipologia di prestazione indirizzata a alle famiglie dei pensionati deceduti.

La pensione di reversibilità Inps viene concessa sia ai lavoratori autonomi che dipendenti che siano in possesso di pensione o di una forma qualunque di assicurazione presso tale Istituto pensionistico.

La pensione di reversibilità Inps è tale se il deceduto era in possesso di una qualunque tipologia di pensione diretta, mentre si parla di pensione indiretta nel caso in cui il deceduto fosse assicurato ma non titolare di pensione.

I beneficiari e i requisiti per ottenerla

Può usufruire della pensione di reversibilità Inps il coniuge anche separato o divorziato, a patto che non si sia risposato. Hanno diritto a tale tipologia di pensione anche i figli: legittimi, legittimati, adottivi, affiliati, naturali, legalmente riconosciuti e anche quelli nati da un precedente matrimonio.

I figli possono riscuotere la pensione di reversibilità Inps se sono minorenni e sono dunque ancora a carico del genitore e non lavorano oppure se frequentano la scuola media superiore ed hanno tra i 18 e i 21 anni e se sono studenti universitari con età inferiore ai 26 anni.

La domanda e l'ammontare della pensione di reversibilità Inps

La domanda di reversibilità di pensione può essere presentata direttamente presso una delle sedi nazionali dell'Inps, ma anche attraverso l'invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno. La pensione di reversibilità Inps scatta dal primo mese successivo alla morte del pensionato, senza tener conto del giorno di presentazione della domanda.

Le percentuali previste ai superstiti ai sensi della Legge 335/95 sono le seguenti:

  • 60 % solo coniuge,
  • 70 % solo figlio,
  • 80% coniuge e figlio
  • 100% coniuge e due o più figli
  • 15% altri familiari.

Gli archivi INPS per i dati dell'estratto conto

Esistono dei certificati appositi, utili a verificare la propria posizione assicurativa e contributiva, in modo tale da consentire un corretto e giusto pagamento della pensione al lavoratore.

Oltre all'estratto conto contributivo (o certificativo), che viene richiesto dal lavoratore vicino all'età pensionabile e rappresenta un certificato dettagliato contenete i contributi versati durante l'arco della vita lavorativa, è possibile richiedere all'Inps anche l'estratto conto assicurativo.

L'estratto conto assicurativo contiene tutti i contributi registrati all'interno degli archivi dell'Inps, compresi quelli da lavoro, da riscatto o figurativi. Esso può essere richiesto da tutti i lavoratori, sia autonomi che dipendenti, iscritti all'Inps.

L'estratto conto assicurativo sempre soprattutto per controllare che non ci siano errori o inesattezze registrate; è l'Inps stesso che richiede ai cittadini di segnalare eventuali sviste, al fine di migliorare il servizio stesso. Il documento rappresenta infatti anche una sorta di riepilogo storico degli assicurati registrati negli archivi dell'ente previdenziale.

Dal 1994 l'estratto conto assicurativo, viene inviato dall'Inps direttamente a casa a tutti i lavoratori iscritti e presenti all'interno dei suoi archivi.

Come richiedere l'estratto conto assicurativo

L'estratto conto assicurativo viene rilasciato su richiesta dell'assicurato, presso qualunque sede Inps o attraverso i servizi self service on line o in loco. L'assicurato potrà così verificare ogni tipo di errore, omissione e inesattezza, valutando anche eventuali prescrizioni di contributi non presenti e provvedendo eventualmente a versare i Contributi volontari mancanti.

Il lavoratore potrà infine, assieme all'estratto conto assicurativo, richiedere anche il calcolo totale della pensione tenendo conto dei Contributi previdenzialii già versati e informandosi su quelli ancora da versare per conseguire la pensione.

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