I contributi previdenziali sono pagamenti obbligatori che in Italia si effettuano all'INPS (Settore privato) e all'INPDAP (settore pubblico), al fine di successivamente una prestazione pensionistica.

I contributi previdenziali (pensioni di vecchiaia, invalidità, superstiti, ecc.) ed assistenziali (malattia e Gescal) devono essere versati sia dal datore di lavoro che dal lavoratore. Al lavoratore viene trattenuto il 9,89% della retribuzione nelle aziende industriali fino a 15 dipendenti, commerciali fino a 50 dipendenti, nei pubblici esercizi e negli studi professionali; all'interno delle aziende con oltre 50 dipendenti la percentuale è del 10,19%.

Cosa versa il datore di lavoro?

Il datore di lavoro deve invece versare mensilmente i contributi e presentare all'Inps o agli Istituti sostitutivi del regime generale obbligatorio previdenziale la denuncia individuale delle retribuzioni dell'anno precedente di ciascun dipendete.

Il datore di lavoro è sempre responsabile per il mancato versamento dei contributi previdenziali ai propri lavoratori, anche quando l'azienda versa in stato di crisi.

Una copia della denuncia va consegnata al lavoratore, in modo tale che esso sia in grado di controllare l'esattezza delle retribuzioni denunciate all'INPS dal datore di lavoro.

Verifiche previdenziali

In caso di verifiche previdenziali o eventuali contestazioni è consigliabile rivolgersi all'INAS (il patronato della CISL).

Per calcolare efficacemente i contributi previdenziali, è necessario intendere per retribuzione tutto ciò che il lavoratore riceve dal datore di lavoro in denaro e in natura al lordo di qualsiasi ritenuta.

I contributi figurativi

Dopo il versamento dei contributi previdenziali, l’ente che li ha ricevuti li registra nel casellario centrale delle posizioni previdenziali attive e si trasformano così in contributi figurativi. Dalla loro somma si ottiene il diritto di ottenere la prestazione previdenziale, dedicato a coloro che sono in possesso dei requisisti di anzianità contributiva ed età pensionabile, che stabilisce la Legge in quel momento. I contributi figurativi possono essere integrati grazie alla pratica del ricongiungimento, malattia, riscatto, inabilità, distacchi sindacali e l’aver prestato il servizio militare.

E’importante sapere che se i contributi figurativi non sono comprensivi di versamenti contributivi dell’intestatario e del datore di lavoro, si crea una fiscalizzazione degi oneri sociali. Il pagamento delle tasse può essere versato utilizzano l’apposito Modello F24, grazie il quale è possibile effettuare il pagamento verso diversi Enti, come lo Stato, i Comuni, le Regioni, l’Inps e i vari enti previdenziali. Il Decreto interministeriale del 10 Gennaio 2014 ha stabilito che il Modello F24 può essere utilizzati anche per il versamento dei tributi e dei contributi verso gli enti previdenziali che hanno una personalità giuridica privata. lo Stato definisce contribuenti, coloro che devono provvedere al pagamento dei contributi. Quando gli enti ricevono il pagamento di queste somme di denaro devono inscriverli nel patrimonio netto della struttura. L’Inps adotta al suo interno una gestione a ripartizione, vale a dire che i contributi che incassa li utilizza durante l’anno stesso.

Le aliquote dei dipendenti pubblici

Le aliquote che devono pagare i lavoratori che prestano servizio in una struttura pubblica è del 32,65%. Sono considerati dipendenti pubblici coloro che prestano servizio in una delle strutture riportate nell’elenco che segue.

  • Inps.
  • Dipendenti delle amministrazioni statali.
  • Lavoratori degli enti locali.
  • Ufficiali giudiziari e i loro aiutanti. Per questa particolare categoria in passato esistevano delle Casse pensionistiche che erano gestite dalla Direzione Generale degli Istituti di Previdenza del Ministero del Tesoro, ma l’articolo numero 4 del D.L numero 479 del 1994 ha stabilito che le Casse dovevano essere trasformate in gestioni autonome.

Recupero contributi previdenziali: come ottenerli

Molto spesso capita che non vengano versati contributi previdenziali per un certo lasso di tempo, generando così un vuoto contributivo. È possibile comunque un recupero di tali contributi, segnalando i mancati versamenti all'ente previdenziale che si occupa di ciò e dopo aver controllato il proprio Estratto Contributivo.

Il recupero dei contributi prevede una rendita vitalizia: uguale alla pensione, se si è verificata una mancata contribuzione totale; pari alla quota di pensione se i contributi sono stati omessi parzialmente.

La rendita vitalizia va richiesta all'ente di previdenza, mediante modulo, assieme ai documenti che attestino il lavoro; se la domanda non viene accettata, si può fare ricorso e in caso avere anche il risarcimento dei danni dal datore di lavoro.

Quando può essere richiesto il recupero dei contributi di pensione

Il recupero contributi può essere richiesto anche per lavori in altri paesi e può avvenire solo nei casi in cui non ci sia stata la prescrizione che varia a seconda di chi la richiede; è di 5 anni se la denuncia del mancato versamento è opera del datore di lavoro, di 10 anno se sono i lavoratori.

Il recupero dei contributi prevede inoltre il versamento di una somma di denaro all'Inps calcolata in base:

  • all'età del lavoratore,
  • al guadagno,
  • al periodo di contributi omessi e già versati.

Periodi di lavoro socialmente utili

Sono riscattabili anche i periodi di lavoro socialmente utile; anche gli immigrati, che hanno versato contributi in Italia, possono inoltre richiedere il recupero dei contributi se il loro paese di origine è convenzionato con l'Italia (Argentina, Australia, Austria, Brasile, Canada, Repubblica di Capoverde, Jersey e Isole del Canale, Jugoslavia, Liechtenstein, Norvegia, Principato di Monaco, Repubblica di S. Marino, Stati Uniti d’America, Svezia, Svizzera, Tunisia, Uruguay)



Potrebbe interessarti

La lettera di referenze: impariamo a scriverla!

La lettera di referenze è richiesta dal lavoratore allo sciogliere del contratto ed è redatta dal ex datore di lavoro. E’ un diritto del collaboratore richiedere all’azienda per cui ha svolto l’attività lavorativa questo documento che testimoni la qualità del lavoro svolto e dia informazioni circa la condotta personale.

Leggi tutto...

La vacanza studio Inpdap: scopri come parteciparvi!

Grazie alle vacanze studio Inps (ex Inpdap), aumentano di anno in anno i ragazzi che si recano all'estero in soggiorni rivolti all'apprendimento di una lingua specifica o all'acquisizione di particolari competenze tecnico-teoriche.

Leggi tutto...

Pensione d'invalidità: scopri chi ne ha diritto e per quali importi

La legge n. 222 del 12 giugno 1984, entrata in vigore il 1° luglio dello stesso anno, ha istituito il diritto alla pensione d’invalidità.

Leggi tutto...

Busta paga badante: regolarizza l'assistente domestica!

La figura della badante si occupa di fornire assistenza presso il domicilio degli anziani; molto utilizzata in Italia, gode di regolare inquadramento. Prima di soffermarci ad analizzare gli elementi che costituiscono la busta paga della badante, approfondiremo alcune notizie circa questa risorsa così preziosa per la società odierna.

Leggi tutto...

Permesso parentale: tutte le informazioni di cui hai bisogno

Il permesso parentale è un diritto che viene dato ad entrambi i genitori per ogni bimbo. Si tratta in definitiva della possibilità di astenersi dal lavoro.

Leggi tutto...

I più condivisi

Scopri la carta ILA e come ottenerla!

La carta ILA (Individual Learning Account) è una carta di credito formativa prepagata nata per finanziare la formazione professionale. La carta è un buono utile a finanziare un iter formativo mirato e adatto alle esigenze e alle aspirazioni professionali di chi la richiede.

Leggi tutto...

Green Manager, i manager del futuro

Il mercato del lavoro è divenuto gioco forza uno dei temi più discussi nel Paese; la crisi globale che ha colpito anche l’Italia ha posto ulteriori problematiche a tutti quei giovani in cerca di un posto di lavoro per garantirsi il futuro.

Leggi tutto...

Aprire un'officina: scopri come cominciare!

lavorare come meccanico in officina

Una professione che certamente non avrà mai problemi di carenza di lavoro è sicuramente quella del meccanico per auto o per moto.

Leggi tutto...

L'Articolo 18 dello Statuto dei lavoratori: vi spieghiamo le modifiche

Continua il dibattito fra Governo e Parti Sociali in merito alle modifiche previste all'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Andiamo ad approfondire il tema legate a questo punto controverso.

Leggi tutto...

Dichiarazione Red per i contributi agevolati alla pensione

dichiarazione red

Esistono alcune agevolazioni pensionistiche, quali gli assegni familiari, la pensione minima, di reversibilità o invalidità, che necessitano di determinati requisiti per essere ottenute.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Contributi per l’imprenditoria giovanile: a chi rivolgersi?

Non è facile ottenere dei contributi per un giovane imprenditore, ma è fattibile se si ha la tenacia di mantenersi informati e un’idea in cui credere, competitiva e convincente.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Concorsi Polizia di Stato 2019: Bando per 80 Commissari, tutti i dettagli

Come sopra scritto, il Ministero dell’Interno ha indetto un nuovo bando esteso a tutti per l’assunzione di 80 commissari di polizia, il bando contempla una riserva degli 80 posti mantenuti ad alcune categorie, analizziamo di seguito quali e quanti sono i posti con restrizioni:

Leggi tutto...

Leggi anche...

La lettera di referenze: impariamo a scriverla!

La lettera di referenze è richiesta dal lavoratore allo sciogliere del contratto ed è redatta dal ex datore di lavoro. E’ un diritto del collaboratore richiedere all’azienda per cui ha svolto l’attività lavorativa questo documento che testimoni la qualità del lavoro svolto e dia informazioni circa la condotta personale.

Leggi tutto...
Go to Top