Le ultime statistiche parlano di una crescita vigorosa delle donne che vogliono intraprendere questo cammino e attuare i propri progetti. Non è un caso che si sono moltiplicate iniziative e corsi e che le percentuali siano in forte ascesa soprattutto al Sud, segno che le donne vogliono essere protagoniste in un mondo che ha visto sorgere e diventare famosi solo personalità al maschile. Se le istituzioni sapranno cogliere questo cambiamento, a giovarne sarà l’intera Italia. Ecco perchè sono state stanziati anche molti fondi diretti alle agevolazioni per l'imprenditoria femminile.

Importi erogati: dalla Lombardia alla Puglia, ecco le cifre. 

Per ciò che concerne il contributo per l’acquisizione di servizi reali la misura delle agevolazioni per l'imprenditoria femminile è pari al 30% nelle aree non svantaggiate e al 40% nelle aree territoriali svantaggiate.

Un fenomeno in aumento. Per i dettagli contatta anche la camera di commercio

Agevolazioni per l'imprenditoria femminile

In un periodo come quello attuale segnato dalla crisi economica ci sono quindi da registrare dei fenomeni in positivo e uno di questi riguarda la crescita dell’imprenditoria rosa.

Gli ultimi dati pubblicati infatti parlano di un aumento concentrato prevalentemente nelle regioni centro-meridionali, dove in Abruzzo, Molise e Basilicata si supera addirittura la percentuale del 25%. Il Presidente di Unioncamere ha salutato con felicità questo trend positivo dichiarando che ci sono molte donne vogliose di entrare in questo mercato con progetti affascinanti. La speranza è che le istituzioni diano una mano per sostenere queste imprese, da contestualizzarle nel periodo attuale di stagnazione che vedrebbe di conseguenza un rilancio del settore economico. Un buon inizio è dato dalle agevolazioni per l'imprenditoria femminile.

Presentare la domanda per le agevolazioni per l'imprenditoria femminile

Sono molte agevolazioni per l'imprenditoria femminile: una realtà pulsante e vivace per l’economia italiana. I prestiti a fondo perduto per le donne si moltiplicano, quindi occorre orientarsi tra le proposte per sapere come sceglierli e per quali finalità.

Tra le agevolazioni per l'imprenditoria femminile contemplate oltre ai prestiti a fondo perduto si ricordano anche le agevolazioni per le start-up di impresa, i prestiti a tasso “0”, le garanzie creditizie, gli sgravi fiscali, gli interventi in capitali di rischio. A monte, per l’ottenimento di qualsiasi forma agevolativa si necessita di:

  • Uno studio di fattibilità;
  • Un business plan;
  • Individuare il bando adatto rispetto all’attività che si intende svolgere;
  • Presentare la domanda correttamente e scrupolosamente compilata con tutta la documentazione relativa da allegare.

La presentazione della domanda per le agevolazioni per l'imprenditoria femminile è la fase più delicata: il contenuto del business plan deve essere ben scritto, vincente e convincente soprattutto se si tratta di una nuova tipologia di impresa. Ogni bando ha le sue peculiarità e richieste specifiche, per cui non si può generalizzare su procedure mutevoli. Inoltre, bisogna avere ben chiaro in mente cosa intende la legge per impresa femminile e quali sono i requisiti per accedere in genere ai finanziamenti. La legge n. 21 del 25 febbraio 1992 determina che un’attività imprenditoriale femminile per essere tale deve prevedere che l’imprenditrice nel caso delle ditte individuali o la maggioranza della compagine societaria sia costituita, appunto, da donne (al 60%). Nelle società di capitali, i due terzi del capitale societario deve essere apportato dalle donne e che il consiglio di amministrazione sia per due terzi composto da donne. Tali caratteristiche devono permanere per 5 anni successivi dalla presentazione della domanda.

La ricerca dei bandi si effettua tramite portali dedicati che raggruppano le opportunità in base al settore di attività, requisiti di età o ente promotore. I principali portali da consultare e monitorare alla ricerca di bandi, finanziamenti e agevolazioni per l'imprenditoria femminile sono:

  • Unioncamere, l’ente che governa la rete delle camere di commercio;
  • Invitalia, l’agenzia per lo sviluppo dell’imprenditoria.

Tipologie di finanziamenti per le imprese di donne

Agevolazioni per l'imprenditoria femminile

Oltre ai prestiti a fondo perduto e ai bandi, esistono diverse forme di agevolazioni per l'imprenditoria femminile:

  • Imprese a tasso “zero”: agevolazione istituita con D. Lgs n. 185 del 2000 a favore dell’imprenditoria giovanile ed estesa alle donne e senza limiti di età.
  • Smart & Start: agevolazione prevista esclusivamente per le start up a contenuto innovativo iscritte al Registro delle Imprese. Lo strumento è stato introdotto a gennaio 2020;
  • Fondo di garanzia per PMI rosa: lo Stato si fa garante per le imprese femminili nella richiesta di finanziamenti fino alla copertura dell’80% delle spese sul finanziamento totale.
  • Programma “Resto al Sud”: rivolto a quanti (uomini e donne) under 46 desiderano creare una nuova azienda nelle Regioni del Sud Italia (Abruzzo, Molise, Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna).
  • Progetto ABI: l’Unione delle Banche Italiane offre prestiti a condizioni agevolate a sostegno delle imprese “rosa”. Il progetto è in piedi dal 2014.
  • Programma “Imprenditrici Oggi”: realizzato dal Ministero delle Pari Opportunità, i finanziamenti sono garantiti dallo Stato fino all’80% a condizioni agevolate da parte degli istituti bancari.
  • Fondi europei per PMI.
  • Crowfunding: uno strumento che rientra nella finanza agevolata e che permette la raccolta di fondi necessari per realizzare un’idea imprenditoriale. Ci si iscrive a una piattaforma adibita, si presenta il progetto che dovrà essere approvato dai moderatori della piattaforma e qualora sia accettato, lo si presenta sulla piattaforma e gli investitori interessati al progetto possono decidere di finanziarlo.

 

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