Chi può richiedere le agevolazioni dell’imprenditoria femminile? Possono presentare il progetto per ottenere le agevolazioni previste dalla legge per l’imprenditoria femminile, i seguenti soggetti giuridici:

  • cooperative e società di persone composte almeno per il 60% da donne
  • il titolare è una donna
  • tutti gli enti (associazioni, imprese, società di promozione imprenditoriale, centri di formazione) che favoriscono corsi di formazione imprenditoriale e consulenza manageriale a gruppi che per almeno il 70% sono composti da donne.

Le agevolazioni per l’imprenditoria femminile includono dei contributi:

  • in conto capitale per: l’avvio dell’impresa imprenditoriale, l’acquisto di attività preesistenti oppure il rilevamento di un’area aziendale con affitto per almeno cinque anni

Importo finanziato con le agevolazioni per l’imprenditoria femminile. Dalla Lombardia alla Puglia, ecco le cifre. Fai la tua domanda di finanziamento

Donne impegnate a parlare di finanziamenti nell'imprenditoria femminile

Le agevolazioni riconosciute all’imprenditoria femminile promuovono progetti con un investimento totale tra i € 60.000 e € 400.000.

Sono corrisposte attraverso una somma di denaro che varia in base al luogo in cui l’impresa è ubicata. Le imprenditrici possono richiedere un finanziamento per il loro progetto manageriale in base alla regola “de minimis” che prevede un finanziamento massimo di € 100.000 in tre anni e un’agevolazione pari al 60% nelle aree svantaggiate o al 50% in aree non svantaggiate.

Per ciò che concerne il contributo per l’acquisizione di servizi reali la misura dell'agevolazione è pari al 30% nelle aree non svantaggiate e al 40% nelle aree territoriali svantaggiate.

Una volta ottenuta l’agevolazione di imprenditoria femminile, il proposito di investimenti deve essere realizzato entro 2 anni dalla data di concessione dell'agevolazione.

Le ultime statistiche parlano di una crescita vigorosa delle donne che vogliono intraprendere questo cammino e attuare i propri progetti. Non è un caso che si sono moltiplicate iniziative e corsi e che le percentuali siano in forte ascesa soprattutto al Sud, segno che le donne vogliono essere protagoniste in un mondo che ha visto sorgere e diventare famosi solo personalità al maschile. Se le istituzioni sapranno cogliere questo cambiamento, a giovarne sarà l’intera Italia.

Un fenomeno in aumento. Per i dettagli contatta anche la camera di commercio

In un periodo come quello attuale segnato dalla crisi economica ci sono quindi da registrare dei fenomeni in positivo e uno di questi riguarda la crescita dell’imprenditoria rosa.

Gli ultimi dati pubblicati infatti parlano di un aumento concentrato prevalentemente nelle regioni centro-meridionali, dove in Abruzzo, Molise e Basilicata si supera addirittura la percentuale del 25%. Il Presidente di Unioncamere ha salutato con felicità questo trend positivo dichiarando che ci sono molte donne vogliose di entrare in questo mercato con progetti affascinanti. La speranza è che le istituzioni diano una mano per sostenere queste imprese, da contestualizzarle nel periodo attuale di stagnazione che vedrebbe di conseguenza un rilancio del settore economico.

Da Nord a Sud, quanti progetti e iniziative a fondo perduto nel 2017! incentivi per l'Agricoltura, il Commercio e l'Artigianato

Che il settore imprenditoriale al femminile stia riscuotendo successo è testimoniato dalle tante iniziative, seminari, workshop, convegni dedicati a questo tema.

Possiamo citarne alcuni come il seminario gratuito organizzato insieme alla Provincia di Latina nel capoluogo laziale; la seconda edizione del Premio Rosa d’Abruzzo dove le nove vincitrici parteciperanno a un corso di leadership e a un corso marketing più un buono da 500 euro; il sesto Salone nazionale dell’imprenditoria femminile e giovanile a Torino previsto per ottobre e organizzato da GammaDonna che si prefigge lo scopo di creare nuove opportunità in questo ambito attraverso un’analisi delle dinamiche di mercato odierne; il premio “Magicamente imprenditrice” andato in scena a Gorizia dove sono state premiate (con un assegno variabile tra 2500 euro e 1000 euro) le aziende locali che si sono distinte per fantasia, ingegnosità e innovazione.

Tutto ciò porta alla ribalta una nuova dimensione di questo mondo, che vuole farsi strada da sola e che sta prendendo sempre più piede in Italia, visto che i progetti o premi elencati sono presenti in tutte le zone della Penisola.

 

 



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