La lettera di presentazione o di accompagnamento è solitamente allegata al curriculum vitae ed è uno strumento utile quando ci si candida per porre in risalto i punti di contatto tra le competenze che si posseggono e i requisiti del profilo ricercato dall’interlocutore. Ti manca il curriculum? Puoi sempre farti aiutare nella revisione del tuo biglietto da visita per poi tuffarti nella redazione della lettera di presentazione.

Per aiutare tutti coloro che si domandano: come scrivere una lettera di presentazione? Suggeriamo alcune regole di base da seguire per scrivere la lettera di presentazione.

Alcuni consigli:

  1. Scrivere la lettera di presentazione al computer, optando per un font semplice e chiaro ed il nero come colore del carattere.
  2. In alto nella lettera apporre i propri dati anagrafici (nome e cognome) e i propri recapiti (indirizzo, telefono e mail).
  3. Indicare, se possibile, il responsabile della funzione a cui ci si candida.
  4. Descrivi in modo chiaro le tue competenze ed esperienze; non farne un elenco (la lettera di presentazione non deve essere una copia del curriculum vitae), ma metti in risalto le capacità che sono richieste per il profilo ricercato.
  5. Scrivi la lettera di presentazione, dividendola in più parti, ma senza superare le 20 righe.
  6. Nella seconda area descrivi rapidamente, ma in modo chiaro la tua formazione accademica e professionale mettendo in risalto le competenze comuni ai requisiti del profilo ricercato per la posizione.
  7. Nella terza parte esprimi il tuo interesse e la tua disponibilità ad approfondire la “reciproca” conoscenza attraverso un colloquio motivazionale.
  8. Chiarezza ed onesta, sono caratteristiche fondamentali per scrivere una lettera di presentazione. Non serve mentire sulle proprie conoscenze e capacità, durante il colloquio emergerebbero delle discrepanze. Meglio esser umili, ma mostrare un sincero interesse e voglia di apprendere
  9. Firma con nome e cognome per esteso (evitare i titoli)

Lettera di presentazione: quando è necessaria?

Una domanda che a questo punto può sorgere spontanea è fino a che punto possa risultare utile se non addirittura necessario scrivere e presentare una lettera di presentazione, questo perché si tratta di un documento che, come noterai, richiede tempo e dedizione per essere scritto.
Il modo migliore per capire se sia o meno necessaria, nel caso in cui tu stia facendo una richiesta per un lavoro ben preciso, è verificare cosa dica l’annuncio.
Potrete trovarvi davanti tre casi:

  • La lettera di presentazione è obbligatoria, in questo primo caso vi è ben poco da dire, devi necessariamente scriverne una.
    Quello che possiamo consigliarti è di partire da una domanda molto semplice da porre a te stesso: sei davvero interessato a quest’azienda e a questa posizione?
    Se la risposta che darai è affermativa, parti proprio da questo e vedrai che ti risulterà più semplice scrivere la lettera e che saprai, attraverso questa, a trasmettere la giusta energia e motivazione a chi avrà il compito di analizzare la tua presentazione.
  • La lettera di presentazione è facoltativa, in questo caso, come è facilmente intuibile, si tratta di una scelta personale se inviare o meno la lettera di presentazione.
    Quello che ti consigliamo è di non saltare questo passaggio nonostante possa risultare impegnativo, considerate in questo caso che la vostra lettera di presentazione non andrà a finire in mezzo a tutte quelle degli altri, probabilmente molti vi rinunceranno, quindi essa potrà costituire un vantaggio per te, uno modo per far capire meglio chi sei e cosa sei in grado di fare.
  • La lettera di presentazione non viene menzionata, in questo caso, quindi cade meno la necessità e anche solo la possibilità di scriverne una. Quello che ti consigliamo, in questo caso, è di scrivere un paio di righe che mettano in evidenza i tuoi punti di forza  ed eventuali motivazioni che ti spingono a fare richiesta proprio per questa azienda e questa posizione, in questo caso vengono meno alcuni elementi necessari che citeremo successivamente, rendendo meno impegnativo e rischioso scrivere qualcosa.

Per quanto riguarda, infine, le modalità attraverso cui inviare la lettera di presentazione, sappiate che sono due: la prima vede il caricamento della tua lettera di presentazione come file direttamente sul modulo presente sul sito dell’azienda, oppure direttamente come testo dell’e-mail che stai per inviare che ha come allegato il tuo curriculum, insomma, in entrambi i casi si tratta di modalità facilmente accessibili.

Il Curriculum

Le lettere di presentazione sono gli allegati del curriculum, possono essere definite come delle strette di mano, il biglietto da visita inviato ad un'azienda.

Le lettere di presentazione devono essere quindi brevi, ma efficaci, semplici e dirette. Nelle lettere di presentazione non è necessario inserire dettagli delle proprie esperienze o capacità. Le lettere di accompagnamento hanno lo scopo di catturare l’attenzione del destinatario (azienda) e spingerlo ad approfondire la conoscenza del candidato attraverso la lettura del curriculum.

In Inglese

Come abbiamo già detto, una lettera di presentazione può essere considerata una lettera di marketing, solitamente allegata al curriculum vitae. La lettera di accompagnamento deve essere una breve presentazione di se stessi al fine di catturare l’attenzione del destinatario e spingerlo ad approfondire la conoscenza del candidato attraverso la lettura del curriculum.

stesura di una lettera di presentazione

Ma come si fa a scrivere una buona lettera di presentazione in inglese? Pur conoscendo la lingua straniera, non tutti siamo esperti di inglese commerciale e non sempre si conoscono le terminologie specifiche di un determinato campo. Anche questa volta il web ci viene inaiuto per prendere suggerimenti. Di seguito segnaliamo dei siti che propongono degli esempi di lettera di presentazione in lingua inglese.

Suggerimenti per la lettera in inglese

Il portale CV lavoro propone diverse tipologie di lettere di presentazione inglese. A seconda che si partecipi ad un concorso, ci si autocandidi ad un’azienda o si risponda ad un annuncio, il sito pubblica diversi modelli da cui prendere spunto.

Universita pubblica un esempio di lettera di presentazione inglese, spiegandone passo passo le varie parti. Ecco cosa omettere e cosa porre in risalto.

English Town è il sito giusto se cercate un esempio lettera presentazione in lingua inglese. Ilsito propone delle formule standard inglesi per mettersi in risalto nella lettera di accompagnamento.

Europass il portale dedicato al lavoro in Europa e ai documenti per candidarsi nel posto di lavoro, offre esempi pratici di lettere di presentazione in lingua inglese.

Consigli utili per affrontare un colloquio di lavoro

Se la lettera di presentazione e il CV colpiscono come devono, arriva la fatidica chiamata per un colloquio. Ma come si affronta quest’ultima, fondamentale, prova? Con qualche suggerimento ben assestato riuscire ad affrontare con successo un colloquio di lavoro è sicuramente più semplice del previsto. Non tutti i colloqui sono uguali, ma in genere hanno dei punti in comune. Tanto per cominciare chi ci aspetta per il colloquio, ci sottoporrà a un’intervista sulla base del CV, quindi nulla di così spaventoso visto che parla delle esperienze già affrontate! Il primo suggerimento pratico, comunque, è sempre di arrivare con un certo anticipo, dieci minuti saranno perfetti ed evitare di essere accompagnati da qualcuno, che si tratti di un amico o di un familiare. Una volta sul posto, sarà bene spegnere il cellulare e prenderci qualche minuto per dare un’occhiata in giro e carpire qualche informazione che potrebbe tornarci utile in sede di colloquio. Presentiamoci con disinvoltura e sicurezza, ma senza esagerare per non sembrare presuntuosi, sediamoci in modo composto, non gesticoliamo né agitiamo troppo le mani e guardiamo sempre in faccia il nostro selezionatore. Se a farci il colloquio sono più di una persona, cerchiamo di guardarci attorno e parlare con tutti, senza escludere nessuno. Non chiudiamoci con le braccia conserte e non mettiamo le mani in tasca. Entrando nel vivo del colloquio, in genere la prima domanda che ci viene rivolta è quella con cui veniamo invitati a presentarci. Cerchiamo, quindi, di fare una buona impressione da subito, rispondendo in modo sicuro, sereno e provando a raccontare i dettagli più interessanti e appropriati delle nostre precedenti esperienze nel modo più onesto possibile. Potrebbe essere un buon esercizio prima del colloquio, preparare una breve presentazione di noi stessi di circa tre minuti, così da provare, già a casa, a sintetizzare ed esporre al meglio le informazioni più utili. Non dimentichiamo anche qualche informazione personale che può sicuramente essere preziosa anche per il selezionatore, come da dove arriviamo, le nostre peculiarità, qualche hobby particolare che può essere d’aiuto per quel tipo di lavoro e così via. Poi, teniamoci pronti a rispondere a domande piuttosto frequenti come il motivo per cui dovremmo essere scelti proprio noi o quali sono i nostri punti di forza e quali i punti deboli. In questo modo non saremo mai colti di sorpresa in fase di colloquio ed è molto importante questo aspetto. Se poi, ci viene posta una domanda inaspettata, prendiamoci qualche secondo per rifletterci su, proviamo a respirare senza andare nel panico e rispondiamo sempre nella maniera più autentica possibile. Bluffare non è una buona strategia per ottenere un lavoro”

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