La lettera di accompagnamento del curriculum è un documento che viene inviato in allegato, o addirittura precede, il CV. In un mercato del lavoro che si fa sempre più competitivo e nel quale i titoli di studio iniziano ad essere inflazionati, attirare l’interesse del perito selettore con una nota personale può significare la differenza tra un colloquio positivo ed uno negativo.

Questo documento sta acquistando sempre più importanza dato che i datori di lavoro sono soliti controllare prima ciò c’è che scritto nel testo piuttosto che il curriculum stesso.

Cosa scrivere nella lettera di accompagnamento per entrare nel mercato del lavoro?

La lettera di accompagnamento deve essere una breve presentazione del candidato nel mercatodel lavoro, scritta in modo da destare l’interesse di chi la legge, senza per questo risultare troppo lunga o esaustiva. Considerato che per leggere le competenze l’esaminatore avrà il vostro curriculum (insieme a diverse decine di altri, se non centinaia), dal documento dovrebbe trasparire personalità, entusiasmo e voglia di mettersi in gioco.

Come per il curriculum vitae, prima della sua stesura è necessario documentarsi bene sul posto di lavoro che si vuole ottenere cercando di capire, magari tramite il sito internet dell’azienda, quale sia la politica dell’impresa e cosa cerchi l’interlocutore.

Soprattutto nel caso in cui il candidato non sia in grado di presentare un CV particolarmente interessante, la lettera di accompagnamento al CV può sopperire alle carenze nell’esperienza lavorativa con la descrizione di una formazione che avvicini chi scrive alle necessità aziendali.

Come scrivere la lettera di presentazione per l'impiego

La lettera di accompagnamento non deve essere più lunga di 25 righe e deve essere di chiara comprensione. E’ importante quindi scriverla al computer e dividerla in sezioni, cercando di stabilire un punto di incontro tra l’intestatario e il lettore dell'impresa.

Nella sua stesura, bisogna tenere presente che la presentazione deve essere finalizzata a stimolare la curiosità del selettore, senza per questo apparire artificiosa agli occhi di chi la legge.
Poiché esistono innumerevoli differenze tra un tipo di lavoro e l’altro, conviene cercare di essere più socievoli e diretti per compiti che richiedano il contatto con le persone, o formale per posti più istituzionali.

E’ una recente indagine del quotidiano britannico “The Guardian” ad enfatizzare ancora di più il concetto: secondo il tabloid inglese, i datori di lavoro controllano e valutano prima la lettera di accompagnamento che il curriculum stesso. Per questo motivo, il messaggio non potrà essere universale per tutte le aziende, perchè per ogni impresa bisognerà usare uno stile diverso, a secondo che l’impiego sia per esempio un annuncio di tipo impiegatizio o creativo.

Inserisci i dati personali

lettera di accompagnamento

Anche se i dati anagrafici vengono indicati nel curriculum, dovrebbero essere riportati all’inizio della presentazione insieme all’impiego che si vuole ottenere, in considerazione del fatto che l’esaminatore potrebbe star valutando più annunci di lavoro.

Modelli lettera di accompagnamento: occhio al taglio che dai al tuo progetto personale

Su Internet sono presenti diversi modelli di come scrivere questo documento da allegare insieme al proprio curriculumvitae. Si parte prima di tutto dal fatto che per ogni azienda è consigliabile scrivere una lettera di accompagnamento specifica: da non sbagliare quindi i dati da riportare nel testo, non confondendo il destinatario nell’invio del proprio CV.

Quindi si può decidere di inviare il proprio documento riportando i dati del candidato in alto a sinistra e quelli dell’azienda in alto a destra, strutturando il testo all’interno della pagina secondo un preciso schema: presentazione, aspetto motivazionale e saluti. La parte centrale, ossia il carattere motivazionale, è l’aspetto più importante perchè lo scopo è quello di far capire al datore di lavoro di conoscere bene gli obiettivi dell’azienda e di far ricadere la scelta su noi stessi perchè siamo un valore aggiunto, enfatizzando (ma non troppo) alcuni elementi del curriculum vitae.

Come detto prima, basilare sarà lo stile di scrittura, che dovrà essere semplice e diretto, evitando in particolar modo errori grammaticali. Scrivere bene in lingua italiana è il primo passo per redigere il documento nella giusta maniera; in caso contrario, già da lì sarà bocciata la nostra candidatura perchè ritenuta non ideonea per il posto di lavoro offerto. E’ consigliabile inoltre inviare nel corpo della mail anche alcune righe per non far risultare la pagina completamente in bianco.
Come appena detto, sul web si trovano molti esempi di fac-simile e il consiglio è quello di non prendere il primo link utile ma cercare quello più adatto alle proprie esigenze, da scegliere quindi in base all’offerta o all'annuncio di lavoro richiesta.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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