I selezionatori e gli HR impiegano in media solo 7 secondi per valutare un curriculum vitae; durante questi sette secondi, ciò che serve perché il Curriculum possa essere preso in considerazione è che metta subito in evidenza i dati e le informazioni salienti: anagrafica, contatti, esperienza e competenze linguistiche o informatiche, hobby e interessi. La creazione del Curriculum richiede anche la capacità di interpretare le esigenze dell’azienda presso cui ci si sta proponendo e di far combaciare le proprie competenze con quelle che sono le necessità di un’azienda che assume.

L’importanza di scrivere bene un curriculum

Lo stesso curriculum vitae non è adatto per tutti gli annunci di lavoro o per aziende diverse tra loro pur se cercano lo stesso profilo o ricercano le stesse mansioni: un curriculum quindi andrebbe adattato a ciascun annuncio pur mantenendo le informazioni coerenti e corrette. È possibile redigere on line o scaricare diversi formati di CV tramite piattaforme dedicate. La piattaforma OnlineCV oltre a mettere a disposizione diversi formati curriculari offre anche consigli pratici sulla compilazione, illustra le tecniche e fornisce indicazioni su come scrivere una lettera di presentazione. Ecco alcuni dei consigli che è possibile trovare su questa piattaforma:

  • Personalizzare il CV: un errore molto comune è quello di presentare un CV in modo piatto e generico, valido per tutte le occasioni. In realtà, è opportuno modificare e valorizzare le proprie mansioni rispetto alle varie ipotesi di lavoro.
  • Il linguaggio: ciò che può esser rilevante per sé o per un’azienda potrebbe non esserlo per altri selezionatori o altre aziende per cui è importante saper comunicare tramite il curriculum ciò che conta, enfatizzando in volta in volta gli aspetti salienti utilizzando il linguaggio e la forma più corretta e adatta.
  • Focalizzare: finalizzare e focalizzare le informazioni centrali per aprire le porte di un colloquio è la strategia migliore per rendere interessante un contenuto.

Un curriculum vitae efficace deve, in sostanza, essere personalizzato rispetto all’interlocutore, valorizzato in base alla posizione per cui ci si candida, schematico e facile da leggere, sintetico e che possa essere contenuto in una o al massimo due pagine (più lungo solo nei casi di esperienze complesse o lunga esperienza di alto profilo), chiaro e puntuale nel sottolineare le competenze e le esperienze maturate.

Uno schema libero su cui impostare un CV deve prevedere alcune informazioni inderogabili e obbligatorie come i dati anagrafici, la posizione ricercata o l’area professionale di interesse, le competenze acquisite e le esperienze professionali, l’istruzione, la conoscenza delle lingue e dell’informatica, le eventuali abilitazioni professionali. Informazioni facoltative (ma dipende se funzionali all’ottenimento di un colloquio) possono riguardare gli hobby, gli interessi, lo sport praticato, le pubblicazioni, le referenze, la fotografia. In conclusione non deve mancare la liberatoria per la legge sulla privacy e l’indicazione della propria disponibilità a trasferte e trasferimenti.

I giovani alle prime esperienze sono invitati a inserire in ordine cronologico prima gli studi e poi eventuali esperienze lavorative brevi, occasionali o part-time. Oltre allo schema libero, è possibile impostare il proprio CV sul modello standard europeo che è riconosciuto ufficialmente in tutti i paesi europei.

Europass: il curriculum europeo cos’è?

come scrivere un curriculum vitae

Il curriculum europeo è un formato standard elaborato con l’obiettivo di uniformare i modelli curriculari per essere accettati e riconosciuti in tutti i paesi europei.

La caratteristica di questo formato, però, è quello di essere molto articolato e ricco di informazioni da inserire: è meno schematico dei comuni modelli di CV, ma consente di riportare in modo approfondito la descrizione del titolo di studio, delle esperienze e competenze lavorative, delle competenze sociali e capacità comunicative e relazionali.

In ambito della mobilità internazionale, il curriculum europeo serve a comparare e riconoscere i titoli di studio a parità di candidati con le stesse capacità professionali e di favorire la lettura in modo univoco e comprensibile in tutti i paesi europei.

L’Europass nasce nel 1998 in seguito alla decisione della Commissione europea di fornire un modello di trasparenza nell’indicazione delle qualifiche professionali e con lo scopo di abbattere gli ostacoli alla mobilità e libera circolazione dei lavoratori in Europa. È uno dei modelli più completi oltre che complessi che non sempre incontra il favore delle aziende quando lo esaminano, tuttavia resta l’unico importante strumento per lavorare all'estero.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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