L’acuirsi della crisi economica e la mancanza di lavoro, hanno negli ultimi anni ingenerato un forte aumento dell’interesse dei cittadini italiani verso l’imprenditoria femminile e i finanziamenti a fondo perduto. Indubbiamente, l’idea di aprire un’impresa è un’ottima opportunità per mettersi in gioco e lavorare di creatività, consentendo altresì al Bel Paese di innovarsi su più fronti.

Cosa sono i contributi a fondo perduto

Prima di addentrarci nel mondo dell’imprenditoria femminile e dei finanziamenti a fondo perduto, vediamo una definizione. Si tratta di finanziamenti comunitari, statali e regionali, predisposti ciclicamente per conseguire progetti di sviluppo delle imprese. Questi si possono ottenere in conto capitale ovvero a fondo perduto, oppure in conto interessi.

Come partecipare al bando?

Richiedere la partecipazione ai bandi è possibile presentando un business plan fornito di descrizione del progetto che si intende realizzare e di una sezione più dettagliata inerente a requisiti di fattibilità finanziaria del progetto. Le spese ammissibili per le agevolazioni riguardano solitamente l’acquisto di terreni, di impianti e macchinari, consulenze e corsi di formazione.

 

I requisiti di ammissibilità per l’imprenditoria femminile

Per ottenere i vantaggi dedicati all’imprenditoria femminile con finanziamenti a fondo perduto occorre possedere alcuni requisiti di ammissibilità. Sarà pertanto possibile ricevere le agevolazioni finanziarie nei casi di:

  • imprese individuali in cui il titolare sia una donna;
  • società di persone costituite in maggioranza, sia numerica che di capitale, da donne;
  • società di capitali costituite in maggioranza, sia numerica che di capitale da donne, e in cui l’organo di amministrazione sia costituito prevalentemente al femminile.

Vari tipi di agevolazioni a fondo perduto

Possono essere erogate diverse tipologie di contributi a fondo perduto, si tratta di contributi in conto impianti (il cui valore massimo può ammontare per le micro e piccole imprese fino al 50% delle spese), contributo in conto interessi, il cui valore massimo del finanziamento può arrivare al 75% dell’investimento per micro e piccole imprese.

Inoltre vi è la possibilità di richiedere una combinazione di contributi Per accedere ai finanziamenti a fondo perduto le imprese devono operare nei settori dell’industria, del commercio e dei servizi.

Imprenditoria femminile, finanziamenti a fondo perduto e i settori esclusi

Per vedersi agevolati nell’imprenditoria al femminile e poter usufruire dei finanziamenti a fondo perduto, è necessario rientrare in alcuni settori. Tra i settori ammessi vi sono quello manifatturiero e il settore dei servizi, mentre tra i settori esclusi emergono l’industria carboniera, il settore siderurgico e quello delle fibre sintetiche.

Bisogna sapere tuttavia alcune cose relativi a questi prestiti erogati:

  • Composizione della società: dal momento che il finanziamento è stato accettato, non deve cambiare la struttura della società relativa alla presenza delle donne;
  • Accumulo di finanziamenti: accedendo ai fondi riservati all’ìimprenditoria in rosa, non si possono fare domande per analoghe agevolazioni come quelli su base nazionale o regionale;
  • Cessione dei beni: è vietato cedere i beni relativi al finanziamento in oggetto nei cinque anni successivi al termine fissato come data di partenza del suddetto prestito. E’ necessario, altresì, dare comunicazione all’Amministrazione che sia competente in materia in caso di modifiche e cambiamenti

Da dove provengono i finanziamenti?

La maggior parte delle risorse destinate a questo mondo al femminile deriva dai fondi erogati dall’Unione Europea per progetti validi, di reale interesse ed innovativi. Ci sono diversi portali su Internet che si occupano di dare informazioni dettagliate in merito e chi fa parte di questo mondo (o vorrebbe entrarci) deve consultare spesso il sito del Ministero dello Sviluppo, quello di Unioncamere, quello delle Camere di Commercio, quello delle venti Regioni italiane e quelli relativi alle associazioni di categoria.

Spesso infatti i finanziamenti passano per la Regione a cui si appartiene e quindi i portali regionali risultato essere molto utili per scoprire la pubblicazione di nuovi bandi a cui partecipare e le risorse destinate per i progetti in questione.
Lo sviluppo di questo mondo ha aumentato la sensibilità pubblica verso questa tematica e non è un caso quindi che si sono moltiplicati stage di formazione e premi per le piccole e medie imprese.

Si possono fare tantissimi esempi, da Nord a Sud Italia, passando per la Capitale Roma. Questi premi spesso sono soldi in denaro destinati alle migliori idee e prospetti sulla piccola e media impresa. Un modo quindi di stimolare questo mercato, spesso bloccato dalle troppe tasse o dall’impossibilità di dar vita a un proprio progetto per mancanza di liquidità. Un sostegno a questo mondo dell’imprenditoria è necessario per far emergere personalità eccelse che non sono solo maschili.



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